• LA LISTA DELLA SPESA
  • ribes disidratato (o mirtilli rossi)
  • uvetta
  • zucchero muscovado chiaro
  • the
  • farina auto-lievitante
  • uova

Se hai freddo, una tazza di the ti riscalda.
Se sei depresso, ti rincuora.
Se sei agitato, ti rilassa.
William Gladstone

Ho scoperto dell’esistenza del bara brith lo scorso anno quando, costretta a letto per qualche giorno dopo un piccolo intervento, mi ero appassionata a Britain’s Best Bakery, un programma tv trasmesso da RealTime in cui due giudici d’eccezione, Mich Turner e Peter Sidwell, rispettivamente pasticcera e panificatore, giravano in lungo e in largo la Gran Bretagna cercando per ogni regione la migliore Bakery, per poi arrivare, grazie a delle eliminatorie, a decretare il migliore baker del Regno. Non traduco volutamente baker/bakery, perché trovo sia uno di quei termini inglesi difficilmente traducibili in Italiano, non tanto per una mancanza linguistica, quanto proprio per una differenza di costumi. Noi di solito distinguiamo in maniera molto più drastica fra pasticcere e panificatore, e non perché manchi la figura del pasticcere nel Regno Unito, o perché da noi manchino i professionisti capaci di fare sia pane che dolci ottimi, ma perché in Italia la differenza fra le figure professionali di chi fa il pane e quella di chi prepara dolci più o meno complessi è sentita in modo più netto, mentre trovo che nel Regno Unito la differenza sia molto più sfumata, fino a scomparire del tutto, in certi casi.

Tralasciando questa dissertazione linguistica, ho scoperto il bara brith proprio guardando una puntata di quel programma tv, se non erro girata in Galles, patria natale di questo dolce, il cui nome significa “pane maculato”: si tratta di una torta da the molto semplice, poiché composta di pochissimi ingredienti, cioè farina, zucchero, uova, the e frutta disidratata. Da subito mi aveva intrigato questo dolce così compatto e ricco di frutta, dove il the non è solo da bere insieme al dolce, ma è addirittura l’elemento principale dell’impasto. Inutile dire, quindi, che una bella tazza di the di accompagnamento (per me Earl Grey, grazie) è la morte sua, non solo alle canoniche 5 del pomeriggio, ma anche al mattino per una più italica colazione.

La ricetta è tratta da Mary Berry’s Baking Bible, scoperta e provata grazie allo Starbooks.

 Bara Brith collage

Bara Brith

Di
Pubblicata:

  • Resa: 1 forma da plum cake
  • Preparazione: 5 minuti
  • Cottura: 1 ora 30 minuti
  • Pronta In: 9 ore 35 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Mettete la frutta disidratata e lo zucchero in una terrina, versatevi sopra il the bollente, coprite e lasciate riposare per una notte.
  2. Pre-riscaldate il forno a 150°C/ventilato 130°C/Gas 2. Imburrate leggermente uno stampo da plum-cake da 900 g, quindi coprite il fondo con della carta da forno.
  3. Unite nella terrina la farina e l’uovo, mescolate accuratamente, quindi versate nello stampo precedentemente preparato, livellando la superficie.
  4. Cuocete in forno già caldo per 90 minuti o fin quando la torta è ben lievitata e compatta al tatto. Uno stuzzicadente inserito al centro della torta dovrà uscire pulito.
  5. Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo per 10 minuti. Quindi sformate, togliete la carta da forno, e lasciate raffreddare completamente su una gratella.
  6. Servite tagliato a fette ed imburrato.

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Bara Brith-001

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