• LA LISTA DELLA SPESA:
  • zucca
  • patate
  • uova
  • Parmigiano Reggiano
  • provola/scamorza
  • mortadella
  • pangrattato
  • burro

Oggi nel Calendario del cibo italiano si festeggia la Giornata Nazionale del Gattò, e sono un po’ emozionata perché è la prima occasione in cui riesco a prendere parte a questi festeggiamenti giornalieri che ci accompagnano ormai dal 1° gennaio. È un progetto entusiasmante, che si propone di diffondere la cultura e la tradizione gastronomica dell’Italia attraverso l’istituzione di un calendario in cui si celebrano (in 366 giornate e 52 settimane nazionali) i nostri  piatti e i prodotti più tipici, scelti sulla base della loro diffusione e dei loro legami con la cultura popolare e organizzati sulla base del calendario delle stagioni e delle ricorrenze litugiche o istituzionali.

Ma sapete qual è l’aspetto davvero entusiasmante? Oltre al fatto di prendere nuovamente le redini di tradizioni, eccellenze, tipicità e territori? È che tutti siamo invitati a partecipare e contribuire, perché questi aspetti sono parte integrante della vita di ognuno di noi. Io ho deciso di cominciare riesumando rispolverando una vecchia ricetta, risalente al primo anno di blog, un delizioso gattò di zucca e patate.

Il gattò è un piatto tipico napoletano, nato nel periodo che seguì il matrimonio fra Maria Carolina d’Asburgo Lorena e Ferdinando I di Borbone e che, per la cucina partenopea, si identifica con la cosiddetta cucina dei monzù. Questo termine, rielaborazione dialettale del francese monsieur, a Napoli diventa un titolo che rappresenta l’eccellenza nell’arte culinaria: i monzù erano infatti i cuochi di corte e delle grandi famiglie nobiliari, pagati profumatamente per sovrintentendere nutrite brigate di cucina e la cui reputazione era in grado di influenzare l’onore della casata che li vedeva al loro servizio. Quello che viene a ragione definito un “viaggio semantico”* del semplice termine monsieur, che esce dal vocabolario francese e rientra in quello napoletano completamente mutato di segno, è in realtà il simbolo di una attitudine tutta napoletana affinata in secoli di invasioni e dominazioni straniere, quella di accogliere abitudini culinarie e termini dei dominatori rielaborandoli alla luce del proprio vocabolario, lessicale e gastronomico. Da questa felice contaminazione nascono così piatti come il sartù (piatto altamente scenografico che prende il nome da sourtout, “sopra a tutto”, il nome delle alzate di centrotavola, solitamente di ceramica fine o cristallo e riservate alla piccola pasticceria) e il gattò (resa dialettale del termine gâteau), e non è certo un caso che uno dei piatti fondanti della cucina napoletana, il ragù, abbia un nome di derivazione francese.

Il gattò, detto anche pizza di patate, è uno sformato ottenuto mescolando alle patate lesse schiacciate elementi più sostanziosi quali formaggi (di solito scamorza e mozzarella) e salumi (prosciutto cotto e mortadella su tutti), amalgamato con uova e formaggio grattugiato e lasciato gratinare in forno fino a doratura. Ovviamente esistono infiniti modi di interpretare questo piatto e, nel mio caso, ho deciso di variare non soltanto “la farcitura” del gattò, ma anche le carte in tavola, sostituendo metà della purea di patate con quella di zucca, che personalmente adoro.

Gateau di patate e zucca-001

Gattò di patate e zucca

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  • Resa: 4-5 Persone servite
  • Preparazione: 40 minuti
  • Cottura: 30 minuti
  • Pronta In: 1 ora 10 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Accendete il forno a 180°C e, dopo aver sistemato la polpa di zucca su una teglia, infornate per circa 20-25 minuti, in modo che la zucca si ammorbidisca. Quando la zucca sarà cotta, sfornatela e schiacciatela con una forchetta (se non vi da fastidio una grana più grossolana) o con un passaverdure.
  2. Nel frattempo, mettete a bollire le patate (volendo anche in pentola a pressione, per circa 10 minuti dal fischio) e, quando saranno tenere, scolatele. Sbucciatele e passatele in uno schiacciapatate.
  3. Mettete ora le patate e la zucca schiacciate in una terrina, e aggiungete quindi l’uovo, il formaggio a dadini, la mortadella a dadini e il Parmigiano grattugiato. Aggiustate di sale e pepe e mescolate il tutto.
  4. Accendete il forno a 180° C.
  5. Imburrate una pirofila e cospargetela di pan grattato. Versate il composto di zucca e patate nella pirofila; infine cospargete di pan grattato e distribuite qualche fiocchetto di burro sulla superficie. Infornate in forno già caldo per 30 minuti.
  6. Sfornate e gustate, caldo o tiepido.

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Gateau di patate e zucca - collage-001
* E. Schena, A. Ravera, “A tavola nel Risorgimento”, Priuli & Verlucca 2011.

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