• LA LISTA DELLA SPESA:
  • olio extra-vergine di oliva
  • cipolla
  • porro
  • sedano
  • cavolo cappuccio
  • ceci secchi
  • bicarbonato
  • trippa
  • sale
  • pepe nero
  • rosmarino

Sento di essere in ritardo.

In ritardo sulla vita, in ritardo nel fare tutte le piccole o grandi cose che mi prefiggo ogni singolo giorno e che finisco per procrastinare fino all’ultimo momento utile, sono in ritardo e ancora in ritardo.

Anche questa zuppa è arrivata in ritardo, e non solo perché oggi è l’ultimo giorno per presentare la mia ricetta per l’MTC, questo mesegrazie alla Vitto dedicato a zuppe e minestroni, e nemmeno perché una carissima blogger piemontese mi ha battuto sul tempo (anche se con una versione un po’ diversa). Sono in ritardo perché la cisrà, zuppa tipica di Dogliani, si prepara fin dal 1600 per la festa dei Santi il 2 di Novembre; si dice che furono i membri della Confraternita dei Battuti ad introdurre l’usanza di offrire una ciotola di questa confortante zuppa ai fedeli che giungevano anche da lontano per partecipare alla Fiera dei Santi che aveva luogo a Dogliani.

La ricetta originale prevedeva certamente la presenza di ceci (il cui nome dialettale, cisr, dà il nome alla zuppa), verdure di stagione e trippa, ma una variazione assai attestata sostituisce la trippa con le costine di maiale. Esistono naturalmente moltissime varianti ulteriori di questo piatto, che spesso si differenziano per le verdure utilizzate: sempre presenti cipolle e porri, mentre variano le altre, a seconda di ciò che l’orto offre in questa stagione. Non conoscevo a fondo i meandri di questa ricetta, così mi sono affidata ai miei amici Alessia ed Ettore del ristorante L’acciuga nel bosco, che si trova proprio a Dogliani: con la loro solita gentilezza e precisione si sono prodigati, inviandomi tutte le ricette in loro possesso, e dandomi anche la loro versione (con le costine nella zuppa, e poi cotica sbollentata e fritta per dare croccantezza), e io ho scelto di realizzare quella trovata nel libro Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta. Percorsi del gusto dalle Alpi al mare di Emanuela Ferro e Francesca Martinengo, che mi ha completamente conquistato.

Avviso ai naviganti: è una zuppa per palati allenati ai sapori intensi, visto che trippa, porro e cavolo cappuccio sono protagonisti. Ma se questi sono i vostri ingredienti, la cisrà vi entrerà nel cuore, come ha fatto con me.

Cisrà

La cisrà di Dogliani

Di
Pubblicata:

  • Resa: 4 Persone servite
  • Preparazione: 15 minuti
  • Cottura: 3 ore 0 minuto
  • Pronta In: 3 ore 15 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Ammollate i ceci in acqua (con un pizzico di bicarbonato) per una notte.
  2. Il giorno seguente tritate finemente la cipolla e rosolatela in un tegame (possibilmente di coccio) finché sarà dorata. Aggiungete i porri tagliati a rondelle, le patate a fettine, il sedano e il cavolo a tocchetti e lasciate rosolare per 5/10 minuti.
  3. Aggiungete quindi la trippa e i ceci scolati e risciacquati. Coprite di acqua e aggiustate di sale e pepe.
  4. Portate a bollore, quindi abbassate la fiamma al minimo, coprite con il coperchio e lasciate sobbollire per circa 3 ore, mescolando di tanto in tanto.
  5. A fine cottura profumate con il rosmarino tritato (se vi piace).
  6. Servite con pane abbrustolito.

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Cisrà finale

Con questa ricetta partecipo all’MTC n. 53PicMonkey Collage

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