• LA LISTA DELLA SPESA:
  • cavoletti di Bruxelles
  • pancetta dolce
  • scalogno
  • sciroppo d'acero
  • olio extra-vergine
  • sale
  • pepe

Questa non è una settimana del cavolo nel senso usuale del termine.

Intendo proprio dire che nel Calendario Italiano del cibo targato AIFB è la settimana del cavolo, di cui è ambasciatrice Tamara del blog Un pezzo della mia Maremma. Una settimana intera per imparare a conoscere ed apprezzare una famiglia di ortaggi dagli innumerevoli effetti benefici per la nostra salute ed estremamente versatili nel loro utilizzo in cucina.

Io amo broccoli e cavolfiori al naturale, saltati e per condire la pasta, verze e cavoli rossi sia cotti (i crauti, mia croce e delizia) e in insalata (con le acciughe, che meraviglia)… in qualsiasi salsa me li presentiate, ne faccio incetta.

Tranne i cavoletti di Bruxelles. Quelli, li ho sempre detestati, seppure cordialmente.

E so esattamente da quando. Cioè dal giorno in cui mia nonna me li presentò come contorno a non so più cosa: ero una bambina, e quei robi lì, grandi su per giù come un occhio umano, verdastri e lievemente maleodoranti, saltati così in padella, non mi piacquero per nulla. Ma, siccome in famiglia mi hanno trasmesso la cara e buona abitudine di provare tutto e di non criticare le altrui cucine (figurarsi quella di mia nonna, poverina, che era pure permalosa), non li scartavo mai e, da buona water toilet quale mi pregio tuttora di essere, li mangiavo tutti, e muta.

Così mia nonna ha continuato a cucinarli apposta per me (“perché ti piacciono tanto“) quasi ad ogni pranzo a casa sua. Nel tempo ho anche aumentato l’apprezzamento nei loro confronti, anche se non sono mai riuscita a trovare il coraggio di dirle che, cucinati così, proprio faticavano ad andar giù.

Ora che mia nonna non c’è più, dovevo riprendere il filo di quella sfida fra me e i cavoletti: li ho comprati, li ho puliti, mi sono ispirata al Cavoletto e gli ho dato un po’ di mordente, a suon di scalogno, pancetta e sciroppo d’acero.

E la sapete una cosa? Quanto sono buoni non si spiega.. mia nonna, in fondo in fondo e a modo suo, ci aveva azzeccato.

Cavoletti insieme

Cavoletti di Bruxelles alla pancetta e sciroppo d’acero

Di
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  • Resa: 2 Persone servite
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 10 minuti
  • Pronta In: 20 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Lavate e mondate i cavoletti di Bruxelles, eliminando le foglie esterne e tagliando la base. Tagliateli a metà e lasciate da parte.
  2. Fate scaldare in una padella un filo di olio extra-vergine. Aggiungete lo scalogno tritato e fate appassire, quindi aggiungete la pancetta e fate rosolare fino a doratura. Lasciate da parte.
  3. Nella medesima padella, disponete i cavoletti con il taglio in giù, e lasciate abbrustolire per 5 minuti. Salate, pepate e aggiungete il brodo (o l’acqua). Coprite con un coperchio e lasciate cuocere finché il liquido sarà assorbito e i cavoletti saranno al dente (circa 5 minuti).
  4. Togliete il coperchio, aggiungete la pancetta dorata, lo sciroppo d’acero, mescolate e servite, aggiustando eventualmente di sale e pepe.

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Cavoletti primo piano

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