Vi ho già parlato qualche tempo fa del progetto targato AIFB del Calendario del cibo italiano. È un progetto entusiasmante, che si propone di diffondere la cultura e la tradizione gastronomica dell’Italia attraverso l’istituzione di un calendario in cui si celebrano (in 366 giornate e 52 settimane nazionali) i nostri  piatti e i prodotti più tipici, scelti sulla base della loro diffusione e dei loro legami con la cultura popolare e organizzati sulla base del calendario delle stagioni e delle ricorrenze litugiche o istituzionali.

E così questa settimana non poteva che essere dedicata all’Unità d’Italia, un traguardo inseguito a lungo e raggiunto solo assai tardi, in quel Risorgimento che ha visto enormi cambiamenti segnare profondamente il nostro Paese.

Ma che cosa accadde nella cucina?

Si riuscì a costituire una cucina veramente italiana o si rimase ancorati alla cucina di campanile di cui ci ha parlato Stefania la scorsa settimana? La cucina dell’Unità d’Italia e la cucina di campanile sono due opposti inconciliabili o due facce della stessa medaglia?!

Se volete scoprire qualcosa in più su questo affascinante argomento vi invito a leggere il mio piccolo excursus storico sulla cucina dell’Unità d’Italia, oggi online sul sito di AIFB, a questo link.

Ma, nello spirito del calendario del cibo italiano, mi spingo più in là, con un invito.
Vi invito a partecipare ai festeggiamenti per questa settimana: avete infatti tempo fino a domenica per condividere sul vostro blog una ricetta dell’Unità d’Italia (pensate a quanti piatti della nostra tradizione sono dedicati a Cavour, a Mazzini o a Garibaldi, per esempio, o a quanti piatti tricolore esistano) e a lasciare il link nei commenti al mio post in AIFB. Sui social vi invito ad utilizzare e a cercare l’hashtag #cucinaunita

Così potrete prendere parte ad un progetto che non è di AIFB, non è mio o di nessun altro. È di tutti noi, proprio come il Paese in cui viviamo.

Copertina di "A tavola nel Risorgimento"

Immagine tratta dalla copertina del volume A tavola nel Risorgimento (Schena-Ravera)

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