Ok, sono arrivata alla frutta… beh, in realtà alla verdura, ecco!
Dico di essere arrivata alla frutta, perché oggi voglio condividere con voi una di quelle ricette che per me sono un chiaro indice di pigrizia pura: una di quelle ricette che preparo proprio quando sono a corto di idee, ma voglio comunque godermi un buon contorno semplice, veloce e diverso dal solito (cioè, per quanto mi riguarda, diverso dalle solite carote in padella con aglio e rosmarino, che continuo comunque ad adorare). Insomma, una volta scoperta questa ricetta su un libro di cucina araba regalatomi nella notte dei tempi, non l’ho più lasciata!
Vi sono solo tre requisiti per questa ricetta, ma tutti fondamentali: avere delle carote a disposizione, adorare il cumino (come me! Ah, cumino, I love you) e avere questa profumatissima spezia in casa (io ne avrò per i prossimi anni, dopo aver acquistato al mercato di Porta Palazzo -che, parentesi nella parentesi, è secondo me una delle tappe imperdibili di un giro a Torino- una busta da mezzo chilo di cumino da un macellaio arabo).
Se siete in possesso di tali pre-requisiti, potete andare avanti con la lettura… potete farlo anche se non ne siete in possesso, ma la cosa rimarrà priva di un’applicazione pratica.

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