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‘Cucina for dummies’ Category

  1. Rimedi facili per tempi stretti: torta con le arance intere dentro

    aprile 6, 2013 by Giulietta

    Torta con le arance dentro blog

    Questi sono tempi assai stretti, per me: lavoro (o, per meglio dire, lavori), progetti, impegni, vita che preme per essere vissuta, E così finisce che alcuni giorni non riesco a stare a casa per più di 2 o 3 ore (ma a volte anche meno, eh).

    Non c’è bisogno che lo dica, ma ovviamente anche il tempo per cucinare è molto limitato. Certo, non sarei in grado di rinunciarvi nemmeno lo volessi, però è innegabile: spesso i tempi sono stretti e, per non rinunciare a certi lussi, a volte devo andare alla ricerca di ricette più veloci o, come direbbe qualcuno, furbe.

    Il qualcuno a cui mi riferisco è Stefania, aka Araba Felice, una vera guru in materia di ricette furbe. E io puntualmente le salvo per i tempi bui, quelli stretti, ché prima o poi i tempi bui/stretti arrivano sempre, e per tutti.

    Uno dei lussi che preferisco è quello della colazione. Ve l’ho già detto, e l’avrete anche capito dal minimo comun denominatore di tante mie ricette dolci, che io considero perfette per la colazione. Qualsiasi siano i miei tempi, anche se ormai sono giunta a degli perfezionamenti fantozziani (non ho però la signora Pina che mi faccia da aiutante al pezzo, quindi spero che non si rompa mai un laccio della scarpa – forse è per quello che indosso scarpe senza stringhe?!), che potrebbero peggiorare solo se decidessi di prendere l’autobus al volo, non posso mai (e dico mai) rinunciare alla colazione (in casi davvero estremi fatta al bar), e di preferenza lo faccio coccolandomi con qualcosa di home-made, dolci spesso semplici, senza fronzoli, ma genuini.

    E così, quando da Stefania ho visto la torta con le due (che per me sono diventate tre) arance dentro, me ne sono innamorata, perché risponde a tutti i requisiti essenziali di un dolce per la colazione, specialmente in questo periodo: ingredienti semplici, velocità di preparazione (10 minuti, netti), leggerezza del dolce. Unico requisito è possedere un mixer/frullatore. Che dite, vi ho intrigati?

    E allora eccola. Rispetto alla ricetta di Stefania, ho aumentato le arance (le mie erano di piccole/medie dimensioni), ridotto lo zucchero (da 300 a 250g) e ho omesso la glassa (la cui ricetta è però copiata in nota). Per la ricetta originale rimando ovviamente a lei.

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  2. Chicche (o chicchi) d’estate – Tartufi di ricotta

    agosto 10, 2012 by Giulietta

    Tartufi di ricotta blog

    La regina delle false promesse è tornata… ogni volta, infatti, riesco a far passare un tempo sempre maggiore fra un post e l’altro. Sono davvero un genio del male, non c’è che dire!

    Ma che volete farci, l’estate mi ha preso, e così i chilometri, i viaggi su e giù per l’Italia, le cene con gli amici, le uscite in piscina e in montagna… non è che io cucini meno del solito (tutt’altro, direi), ma di sicuro documento meno e, come testimoniano le foto di questo post, con una minore (vogliamo dire inesistente?! E diciamo inesistente, crepi l’avarizia) cura estetica. Sarà il caldo o l’atmosfera vacanziera (nonostante le vacanze siano ormai andate), ma sono più pigra, e lo ammetto senza problemi, anzi, quasi con una punta di orgoglio!

    La ricetta che vi presento oggi, un classico estivo di casa mia, è facilissima da realizzare, molto veloce e soprattutto fredda: non richiede forno o fornelli (anzi, solo il frigorifero) e un’attrezzatura da cucina molto basic (ciotola, forchetta, piatti), ma vi permetterà di ottenere un dessert fresco, goloso, non troppo calorico e adatto per tutti i palati. Insomma, mi faccio sentire poco, ma spero di riuscire a farmi perdonare con qualche idea per agevolarvi in questi giorni di calura.

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  3. Sciué sciué – friselle con pomodorini Pachino e mozzarella di bufala

    luglio 26, 2012 by Giulietta

    Friselle

    In diretta dalla Calabria (ve lo dicevo che avrei scritto da un altro posto, no?!), in piena modalità marittimo-vacanziera, vi lascio un post sciué sciué come il piatto che ho preparato, con pochi (ma buoni) ingredienti, senza cottura, senza strumentazione particolare (basterà un piatto, una terrina e un coltello), ma di grande gusto.

    Inoltre, questo semplice piatto mi riporta alla mente echi lontane, di quel pane e pomodoro che mia nonna preparava per me e mio cugino a merenda, poi consumata sull’amaca all’ombra del pruno e, ancor più, mi ricorda le miriadi di pranzi estivi a suon di friselle che io e mio padre abbiamo mangiato negli anni, quando proprio di avvicinarsi ai fornelli non se ne aveva alcuna voglia. Sarà che semplicemente pane (o frisella), pomodoro, sale, olio e origano (oggi con un aggiunta un po’ più sofisticata) sono un mix tanto semplice quanto azzeccato, saranno questi ricordi d’infanzia teneri e sfumati o quelli che d’ora in poi aggiungerò, legandoli a questo piatto, ma la frisella per me è e rimarrà un must estivo al quale difficilmente rinuncerò… e perché mai dovrei, poi?!

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  4. Non di solo burro, pt. 3 (e 4) – Uova di quaglia al burro nocciola

    aprile 16, 2012 by Giulietta

    Uova di quaglia

    Terza (e quarta) ed ultima ricetta a tema burroso (sempre per il contest del Burro Occelli), e questa volta la parola d’ordine non è solo “burro“, ma anche “velocità“.

    Pensando a delle ricette veloci e burrose, la prima cosa che mi è saltata in mente è l’abbinamento fra burro e uova, così ho pensato di proporre due piccole rielaborazioni sul tema, in una chiave semplice e, allo stesso tempo, gustosa.

    Ho sostituito le uova di gallina con delle uova di quaglia, e ve le propongo in abbinamento con il burro nocciola, sia in versione sode (servite intere o tagliate a metà per un semplice finger food) che in versione “all’occhio“, anzi, agli occhi, vista la quantità di occhietti in una sola porzione.

    Ricette banalissime, ma che possono risolvervi con eleganza e semplicità una cena dell’ultimo minuto.

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  5. I piaceri della carne: medaglioni di bovino abbracciati (dal lardo)

    gennaio 31, 2012 by Giulietta

    Medaglioni di bovino lardellati

    Non sono una consumatrice vorace di carne, non mi abbuffo di bistecche, spezzatini, hamburger, polli e polpette, non perché non mi piacciano (anzi, tutt'altro), ma semplicemente perché mangio molte più verdure rispetto a proteine o carboidrati. Oh, che ci posso fare se le verdure, di ogni tipo e forma, mi piacciono da impazzire?!

    Però (e ve l'ho già detto che c'è sempre un però) non so dire di no ad un signor pezzo di carne cucinato come si deve, cioè rigorosamente non troppo cotto. Credo che, nelle giuste condizioni d'umore, sarei capace di uccidere per una Fiorentina come Dio comanda, o per una bella bisteccona di Frisona.

    Ma mi accontento anche di "meno", per esempio di un bel pezzo di controfiletto, cucinato poco e con semplicità. Ecco, se cercate un piatto che risponda a queste due ultime caratteristiche, i medaglioni di bovino abbracciati (dal lardo) fanno proprio al caso vostro.

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