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‘Cucina USA’ Category

  1. Una Red Velvet Cake gluten free per il secondo blog-compleanno

    febbraio 22, 2013 by Giulietta

    Red Velvet Cake blog

    Iniziamo a bomba con una confessione scomoda: io detesto (cordialmente) le torte a strati. Avete presente le classiche torte da festa, no?! Dischi di pan di Spagna, bagnati, separati da strati di crema pasticcera o chantilly e infine coperti di panna. Ecco, io quelle torte le detesto. Intendiamoci, sono buone, ma non sono il mio genere prediletto di dolce, ecco. Non le sceglierei mai, che so, su una millefoglie (lo so che gli strati ci sono anche qui, ma sono croccanti e-anche-se-sono-un-po’-incoerente-mi-piacciono-di-più-e-non-giudicatemi) o un bel dolce al cucchiaio.

    Eppure ho imparato a fare queste torte al corso di pasticceria, le so fare da zero (anche piuttosto bene, a quanto pare) e mi ci diverto pure, ma non chiedetemi di mangiarle con gusto.

    Per questo, di fronte alla sfida dell’MTC di questo mese lanciata da Stefania di Cardadomo & CO. sono trasalita: non solo si trattava di una torta a strati, ma di una torta made in USA, una Red Velvet Cake, e per di più gluten free. Non che abbia qualcosa contro il “gluten free”, anzi.. credo che io per prima dovrei creare più ricette dedicate a chi è allergico al glutine, però non ciò non semplificava certo la missione.

    Così, con il mio solito aplomb, ho pensato “e mo’ son cazzi” e, in seconda battuta, “ma chi se la mangerà, poi, un’intera torta a strati?!”

    Così ho optato per una soluzione “di comodo“, ma ammessa dalle rigide regole della sfida: di torta si è trattato, ma di una tortina monoporzione (sapevo che questi stampi da mini-torta a strati sarei riuscita ad utilizzarli, prima o poi… erano ancora nella loro scatola, in attesa della giusta occasione), che ho scelto di bagnare con un liquore ai mirtilli fatto da un’amica e di guarnire nel modo meno stucchevole a cui potessi pensare, con della semplice panna montata (appena appena zuccherata) arricchita da polpa di mirtillo fresco. Una copertura (ed un ripieno) violacei (molto in tinta), freschi e un po’ asprigni, per venire incontro ai miei gusti.

    Così, dopo questi necessari aggiustamenti, posso proporla per festeggiare un compleanno, quello del mio blog, che proprio oggi compie due anni.

    Tanti auguri, Alterkitchen!

    E sono contenta di poter festeggiare questo traguardo con tutti i miei lettori, con tutte le amiche dell’MTC e con una torta che possa essere gustata anche dagli amici celiaci.

    (continua…)


  2. Colazione, mon amour – Pancakes al latticello con sciroppo d’acero e mirtilli freschi

    giugno 19, 2012 by Giulietta

    Pancakes al latticello

    Non ne faccio mistero: per me la colazione è sacra. Difficilmente la salto (anche perché poi finisco per non vederci più dalla fame -come diceva un noto spot- e ho la tendenza ad infilare sotto i denti qualsiasi cosa mi capiti a tiro, altrimenti potrei avere uno di quei mancamenti fin de siècle, da cui ci si riprende solamente con i sali e una sventolata -con fazzolettino ornato di merletti, naturalmente) e, se proprio dovessi scegliere un pasto in cui andare avanti a mangiare fino a scoppiare, credo che sceglierei proprio la colazione (inutile che vi dica, quindi, quanto sia in grado di mangiare in uno di quei begli alberghi con ricche, ricchissime colazioni a buffet – e no, non me ne vergogno!).

    Quindi, per me tutto ciò che ha a che fare con il cibo da colazione è circondato da un’aura di sacralità: amo, infatti, preparare per la colazione di tutti i giorni (anche se poi ci si riduce a consumarla in 5 minuti netti), mia od altrui, biscotti, torte e dolcetti che facciano cominciare la giornata in maniera molto più dolce e, per quanto mi riguarda, senza la voglia di uccidere chiunque osi rivolgermi la parola. Ma, ancor più, adoro potermi concedere una colazione degna di questo nome, sicuramente da consumare con la calma, se va “male” al bar, se va meglio con qualcosa di preparato appositamente, sul momento, magari accompagnato da un bel cappuccino fatto in casa (con un pentolino tipo questo, che io chiamo assai impropriamente spugnettatore, comprato al supermercato ad una cifra irrisoria) o da un bicchiere di latte freddo (amici che soffrite di colite, non me ne vogliate, ma il latte freddo è uno dei piccoli grandi piaceri della vita). E così, per la colazione di una bella domenica, mi sono potuta godere appieno questi fantastici pancakes al latticello, guarniti con sciroppo d’acero e mirtilli freschi: una vera delizia, una coccola che vi consiglio caldamente per iniziare al meglio una giornata di riposo (o per migliorare decisamente quella che prevedete essere una pessima giornata… ma sono punti di vista).. ché la colazione è sacra, ma quella all’insegna del relax ancora di più!

    (continua…)


  3. Sua Golosità: il Brownie

    giugno 12, 2011 by Giulietta

    Brownies

    Fino a qualche giorno fa non avevo mai assaggiato, nè tanto meno prodotto, dei brownies. Li ho sempre e solo visti nei film e nelle serie TV americane, a volte in foto, in giro per il web, ma mai dal vivo. O meglio, quelli visti dal vivo non mi parevano autentici, e quindi ho sempre desistito.

    Inoltre, non avevo trovato alcuna ricetta che mi convincesse, che mi chiamasse come il canto delle sirene e mi dicesse "provami, provami", finchè… già, finché non ho letto questo post, cioè finché Sweetie e socio (a delinquere) non mi hanno convinto che questa fosse la ricetta per dei brownies favolosi, l'unica ricetta che avesse davvero retto il confronto con i brownies mangiati a NY.

    Così, dopo un consulto con il suddetto socio (a delinquere) per trovare la ricetta perfetta per l'87° compleanno della nonna (che ha un debole per i dolci), l'idea dei brownies è uscita vincente… anche perché così avrei potuto finalmente assaggiarli (ma ovviamente non l'ho fatto solo per un mio futile tornaconto personale: per chi mi avete preso?!?).

    Quindi, con la ricetta di Sweetie alla mano e i pochi -ma buoni- ingredienti, mi sono messa all'opera, con un risultato di una golosità davvero impressionante. Io non ho mai assaggiato i brownies made in USA, ma questi sono STRE-PI-TO-SI (e l'ho detta e scandita).

    PS. Forse è anche meglio che faccia una telefonata alla nonna: se li ha mangiati tutti potrebbe essere in preda ad una crisi iper-glicemica.

    (continua…)