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‘Formaggio’ Category

  1. Semplicità vestita di radical chic – Nidi di asparagi con cialda di Parmigiano e tuorlo marinato alle erbe di Provenza

    maggio 18, 2013 by Giulietta

    Cestino di asparagi con cialda di parmigiano e tuorlo marinato blog

    Giorni fa ho letto di un’iniziativa assai meritoria, promossa da Parmigiano Reggiano, nome d’arte Smart Cooking.  Si tratta di una competizione gastronomica internazionale mossa dall’idea (smart come il titolo) di valorizzare il cibo attraverso “la riduzione degli sprechi, la riscoperta di ingredienti dimenticati e il riutilizzo degli avanzi“.

    I principi dello Smart Cooking sono sette:

    Smart cooking

     

    Io ho deciso di prendere parte all’iniziativa, con una ricetta che prevede pochissimi ingredienti, ma il cui effetto finale ha del tutto conquistato papille gustative ed occhi. Ho utilizzato infatti degli asparagi, assolutamente di stagione (li avevo già sbollentati per mangiarli nature, con un po’ di maionnaise home-made), Parmigiano Reggiano grattugiato (che avevo già in frigorifero) e tuorlo d’uovo fresco (cortesia delle galline di una collega; e non buttate gli albumi, eh, che potete anche surgelarli se non li riutilizzate immediatamente), marinato con sale, zucchero ed erbette provenzali (o con qualsiasi erba vi piaccia, o anche in purezza).

    Semplicissimo, di riutilizzo, di stagione e d’effetto anche per una cena elegante, complice un po’ di scenografia e una cocotte.

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  2. La Pasqua della tradizione – La Torta Pasqualina

    marzo 30, 2013 by Giulietta

    Torta pasqualina intera blog

    Anche quest’anno, per Pasqua, ho deciso di buttarmi sulla tradizione. Nel 2011 avevo iniziato con una ricetta tipica della Pasqua in Campania, la pastiera napoletana; l’anno scorso ho pubblicato LA ricetta tradizionale di Pasqua, la colomba (anche se in una versione non del tutto tradizionale, ottenuta utilizzando il lievito di birra). Per questa terza Pasqua, invece, ho deciso di spezzare con una ricetta salata.

    Già, perché la tradizione pasquale è ricca di ricette salate, quelle “di magro”, adatte al venerdì santo, ricette per il pranzo pasquale soprattutto a base di agnello, ma anche ricette da scampagnata per Pasquetta (che poi si sa che a Pasquetta fa quasi sempre brutto tempo e la scampagnata la si fa sul tavolo di casa, ma vabbè).

    Quest’anno, quindi, vi propongo la Torta Pasqualina, un classico ligure in cui un ripieno a base di bietole e prescinseua (un formaggio fresco che, per chi non vive in Liguria, può essere sostituito dalla ricotta) è racchiuso in un guscio formato da tante sfoglie di pasta leggera (fatta con vino e olio) stese sottili sottili e sovrapposte, con una sorpresa finale nel procedimento… vi basti sapere che vi servirà una cannuccia!

    La ricetta è quella tradizionale, presa da Vitto (aka La cucina Piccolina), ed è stata una delle ricette oggetto di sfida dell’MTC del 2012.

    BUONA PASQUA a tutti!!

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  3. Rigurgiti d’inverno e ricordi di montagna – Pizzoccheri della Valtellina

    marzo 8, 2013 by Giulietta

    Pizzoccheri della Valtellina blog

    Siamo qui, ormai proiettati verso la primavera, e il tempo ci gioca un bello scherzetto, riproiettandoci da un giorno all’altro nuovamente in inverno, con tanto di pioggia, freddo e grigio (che a volte già contrasta meravigliosamente con un verde smeraldo, che fa presagire l’arrivo di una nuova stagione).

    Così, se penso di nuovo all’inverno, penso alla montagna. E, se penso alla montagna, penso a quei bei comfort food, a quei piatti rustici, ben conditi e ricchi che di solito ci si concede dopo una camminata, oppure dopo una giornata sulla neve.

    Io non conosco molto, né molto ho mai amato la montagna… fino a quest’anno. Credo che a volte sia necessario vedere l’amore che un’altra persona prova di fronte alla vastità, alla maestosità e alla pace delle montagne per rivalutare luoghi che mai si erano considerati prima. Così ora imparo piano piano ad apprezzare questo luogo così lontano da me, “animale” profondamente acquatico: inizio a godere di una gita in cui trascorrere ore a fotografare farfalle, comincio ad amare i giri in funivia stritolando la mano del malcapitato al mio fianco (è colpa delle vertigini, giuro), le lunghe camminate con viste rappacificanti col mondo (e, per me mozzafiato, almeno -ma non solo- per le vertigini) e un panino nello zaino, e continuo ad amare (quello non l’ho mai disdegnato) il cibo di montagna.

    È incredibile come in un solo anno la mia memoria si sia riempita di ricordi legati ad un sistema naturale che avevo sempre considerato ostile, e il cui fascino non mi aveva mai sfiorato prima. È incredibile quanto la curiosità per questo ambiente si sia fatta tale e tanta in così breve tempo, tanto che ora nella mia wish-list di viaggi (possibili e senza troppo tempo a disposizione) in cima svetta l’Alto Adige. D’altronde, tante cose cambiano in un anno, ma le montagne no, e forse in ciò si cela parte del loro fascino.

    Quindi, per ricordare la montagna ed i bei cibi di montagna, oggi vi propongo i Pizzoccheri della Valtellina, una pasta molto ruvida, poiché a base di grano saraceno (a proposito, ve la ricordate la mia crostata di grano saraceno con marmellata di lamponi del Trentino?!), riccamente condita con patate, verza, burro e formaggio.

    La ricetta che vi propongo è quella codificata dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio, quindi vado sul sicuro.

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  4. Un week-end a Saluzzo con le Fattorie Fiandino

    dicembre 19, 2012 by Giulietta

    Magazzini Selezione Fiandino blog

    Magazzini Selezione Fiandino blog

    Parto da questa immagine per raccontare il week-end appena trascorso (sì, lo so, è mercoledì, ma io ho sempre bisogno di rimuginare sulle cose) a Saluzzo ospite delle Fattorie Fiandino insieme alle altre vincitrici del contest 2012 (Francesca di Aria in cucina, Chiara di Food&Crafts, Valeria di Una gatta in cucina e la menzione speciale Barbara di Fashionweb-illustration; purtroppo assente Marina di La Tarte Maison) e ad alcune giudici del contest (Carola de La Casetta delle Pesche, Giulia aka Rossa di Sera e Giovanna di Burro e Alici).

    Perfetti padroni di casa, che ci hanno accompagnato in ogni momento di questo perfetto fine settimana, Lelio Bottero e Mario Fiandino, che desidero ringraziare per la loro calorosa accoglienza, la loro cortesia e per l’organizzazione impeccabile sotto ogni aspetto.

    Ho deciso di iniziare il mio piccolo racconto da quell’immagine, perché (e chi mi legge lo saprà già) il mio amore per i formaggi è così immenso, che per me poter accedere a magazzini ricolmi di forme, formine e formette può essere paragonato solo alla sensazione provata da Pinocchio nel Paese dei Balocchi, solo con un po’ di colesterolo in più.

    Purtroppo, a causa del mio arrivo tardivo, ho perso l’inaugurazione dello spaccio aziendale delle Fattorie, Lou Negosi n°1, ma ho potuto rimediare in seguito, perdendo però il privilegio di assaggiare il mascarpone Fiandino, di cui ho sentito così tanto parlare che quasi mi pare di averlo gustato. Così imparo ad arrivare tardi!

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  5. Finger food al retrogusto di autunno – Panna cotta salata all’Ottavio Pichin con gelatina di birra su frolla al burro 1889 salato

    novembre 2, 2012 by Giulietta

    Panne cotte salate blog

    Io sono fatta così, almeno per le cose blog-related (ma in realtà non solo per quelle): mi infiammo in un baleno, mi iscrivo ai contest di istinto, mossa da qualche non ben definito fuoco sacro e solitamente avendo già in testa 500 idee diverse. Passano 1 o 2 giorni e tutte le idee che avevo mi paiono inutili o stupide o non calzanti (o tutte e 3 le cose insieme), così inizia un periodo di riflessione, ponderamento, di “maturità”. Penso, cogito, soppeso e poi, all’improvviso, arriva L’IDEA, quella geniale (poi arriva anche la modestia, ma non subito), ed è allora che mi metto all’opera e agisco.

    Il problema è che a volte, fra la riflessione e lo scaturire dell’idea che verrà attuata può trascorrere un tempo anche piuttosto lungo.. ecco perché mi sono iscritta mesi fa al contest delle Fattorie Fiandino e solo ora pubblico la mia prima ricetta. Però, a mia discolpa, è una ricetta che ho amato fin dal suo parto mentale e che ora adoro ancor di più, perché il suo gusto e la sua presenza scenica mi hanno del tutto conquistato.

    Vi propongo quindi un finger-food dal retrogusto autunnale, perfetto per un aperitivo o come antipasto di una cena importante: delle piccole panne cotte salate all’Ottavio Pichin (formaggio alla birra scura artigianale) servite su mini biscottini al burro 1889 salato e coronate da una gelatina di birra scura (io ho scelto una stout).

    (continua…)