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‘Lievitati’ Category

  1. Per finire il 2012 in bellezza: il panettone gastronomico

    dicembre 31, 2012 by Giulietta

    Panettone gastronomico blog

    Panettone gastronomico blog

    Questa sera il meteo prevede grandi cenoni, feste, ricchi premi e cotillons. Ma soprattutto cenoni, ammettiamolo: semplici o elaborati, di coppia o in compagnia, il cibo è sempre il principe del Capodanno.

    E per quest’anno ho deciso di strafare, e provare a stupire con un panettone gastronomico interamente fatto in casa, a partire appunto dal panettone stesso. La ricetta è di Adriano di Profumo di Lievito, una garanzia in merito ai grandi lievitati. Il mio non è perfetto come il suo, vi avviso: complice forse l’ultima chiusura non stretta al punto giusto, è cresciuto in modo un po’ ineguale ma, sarà il “cuore di mamma”, per me è bellissimo (anche se somiglia un po’ la testa di un alieno da cinematografia anni ’80).

    Per le farciture, leggete le note, dove troverete ciò che ho scelto io, ma naturalmente “de gustibus non ad libitum sputazzellam” (cit. Totò).

    Con questa ultima ricetta dell’anno vi auguro di terminare il 2012 col botto e che l’anno nuovo vi porti ciò che desiderate.

    BUON ANNO!

    (continua…)


  2. Esperimenti con la pietra refrattaria – pizza al piatto con metodo poolish

    settembre 26, 2012 by Giulietta

    Pizza con pomodorini, stracchino e rucola

    Non è la prima (né l’ultima) volta che su questo blog si parla di pizza, uno dei Grandi Amori (le maiuscole sono d’obbligo) italici: possiamo combattere fin che vogliamo gli stereotipi sugli Italiani tutti pizza, pasta e mandolino, ma io ammetto candidamente che alla pizza non potrei proprio rinunciare. Un po’ di tempo fa vi avevo parlato della pizza di Gabriele Bonci (e anche su questa pizza non ho terminato gli argomenti, visto il suo bellissimo libro con abbinamenti stagionali tutti da provare), una pizza ad alta idratazione da preparare in teglia.

    Ciò non toglie che io sia sempre alla ricerca di nuove sperimentazioni riguardanti la preparazione casalinga della tanto amata pizza.

    Immaginate, poi, se per il compleanno vi arrivasse fra capo e collo (beh, non letteralmente, per fortuna) una pietra refrattaria da forno (nota anche come pizza stone), oggetto del desiderio da lunghissimo tempo: come non darsi quindi alla ricerca di qualche ricetta di pizza appositamente nata per questo aggeggio (che in realtà non è altro che una pietra/mattonella refrattaria da forno, solitamente acquistabile presso un qualsiasi rivenditore di materiale edile)?!

    Certo, si è sfiorato il dramma quando abbiamo scoperto, poche ore prima dell’esperimento, che la pietra per appena 1 cm non permetteva la chiusura del forno, ma grazie al pronto intervento di MacGyver (aka mio padre) e del suo taglia-mattonelle siamo riusciti ad evitare la strage. E da allora, chi mi ferma più?

    La ricetta che vi propongo è quella di Adriano di Profumo di lievito, una ricetta che ho visto tante volte in giro per la rete, e di cui posso confermare la magnificenza. Continuerò a sperimentare ma, con un inizio così esaltante, non si può che migliorare!

    Avviso solo, prima dell’inizio della ricetta, che per questa preparazione è necessario un giorno: si comincia la sera precedente rispetto a quella in cui si desidera consumare la pizza (se si esclude la soluzione congelamento, che vi lascio in calce alla ricetta). (continua…)


  3. Vola, colomba bianca vola: colomba pasquale con lievito di birra

    aprile 5, 2012 by Giulietta

    Colomba

     

    Anno di grandi soddisfazioni con i grandi lievitati. E se a Natale vi ho proposto il Panettone non potevo mancare a Pasqua con la Colomba.
    A questo punto potrei parlarvi dei significati cristiani della colomba, della pace, dei rami d’ulivo.. ma, siamo onesti, la cosa non fa proprio per me, dal momento che la mia religiosità e la mia vicinanza alla religione cristiana in particolare sono assai scarse. Pertanto, mi pongo verso la Pasqua come verso una qualsiasi altra festività, in un modo molto laico e festoso, quello che si addice a qualche giorno a casa dal lavoro, di relax, di film da vedere, di ore da passare con gli amici, di un po’ di tempo a disposizione per cucinare.

    Pertanto, quando mi si dice “colomba“, non penso ad un simbolo della cristianità (non me ne vogliate, e spero che nessuno si senta offeso da questo mio spirito, o mancanza di spirito, a seconda dei punti di vista), ma penso a questa canzone (e no, nonostante il riferimento anni ’50, vi giuro che non ho 80 anni… e comunque, se ne avessi 80, ammettereste che me li porto splendidamente) e penso a quel lievitato immancabile sulle nostre tavole, in questi giorni.

    Così, per lo stesso spirito laico e festoso di cui sopra, per me festeggiare la Pasqua è stato prendermi due giorni di tempo, fare la spesa e rinchiudermi in cucina con una buona amica a preparare la colomba, fra una risata, uno sguardo a qualche libro di cucina, una chiacchiera e qualche altra sperimentazione (riuscendo, fra una lievitazione e l’altra, a fare delle squisite pite, di cui vi parlerò in un altro momento), riuscendo persino a ritagliarci il tempo per una birretta serale. E, a differenza della preparazione del Panettone, non abbiamo nemmeno imprecato tanto.. forse, in qualche modo, lo spirito pasquale da qualche parte si è manifestato, di sicuro nel miracolo di questa colomba, che è strepitosa.

    Vi metto la ricetta oggi (invece del mio consueto post del sabato), così ce la fate ancora a farla per il giorno di Pasqua, se vorrete.

    (continua…)


  4. Danubio: da dovunque arrivi, sei perfetto così

    gennaio 7, 2012 by Giulietta

    Danubio

    Come già vi dissi qualche tempo fa, ho la mania di orecchiare (neologismo che sta ad indicare quando, leggendo un libro o una rivista di cucina, si fa il fantomatico "orecchio" alla pagina) o di segnarmi su post-it volanti (che si accumulano irrimediabilmente e si mescolano agli altri memorandum che mi ritrovo sparsi per la scrivania) un'interminabile lista di piatti che prima o poi nella mia vita dovrò assolutamente provare. Da quando ho aggiunto anche in Google Reader i feed dei miei blog preferiti, sto raschiando davvero il fondo del barile… nel mio reader ci sono più stelline (con cui si indicano i preferiti, NdA) che nella via lattea.

    Tra le ricette entrate da tempo immemore nella mia wish list culinaria figura il Danubio, che tutto ha, meno che origini nordiche (come il nome sembrerebbe suggerire): pare, infatti, che tale nome sia stato dato in onore della zia austriaca del pasticcere napoletano Mario Scaturchio, inventrice del lievitato in questione. Ci sono anche due altre storie legate a questo nome: la prima vedrebbe il nome del Danubio derivare dalla sua forma, simile a quella di una superficie increspata dalle onde (versione romantica); l'altra, invece, vedrebbe nel nome un riferimento all'arrivo di cuochi viennesi a seguito dei Borbone nella seconda metà del '700 (versione storica, un po' meno fascinosa, ma forse più veritiera). Indi per cui, nome a parte, questa è una bella ricetta meridionale, nello specifico campana, una di quelle ricette ricche, guduriose (ve lo ricordate il babà rustico, vero?), assolutamente adattabili ad ogni vostro gusto e preferenza (tra l'altro il Danubio esiste anche in variante dolce).

    Di sicuro c'è che questo lievitato è perfetto per una cena in compagnia, in cui ogni commensale può staccare la sua pallina di Danubio e mangiarla con le mani (il genere di finger food che tutti amano), accompagnandola ad un buon prosecco, ad un'ottima birra o a quel che più preferisce. Io ho preparato il Danubio (anzi, i Danubi) a Capodanno, e devo dire che non ha deluso nessuno.. sarà che ho seguito l'infallibile ricetta di Tery?!

    (continua…)


  5. Panettone.. e Buon Natale

    dicembre 25, 2011 by Giulietta

    Panettone

    Cosa si può dire del Panettone, se non che è il dolce natalizio per eccellenza (non me ne vogliano i sostenitori del pandoro, ma come il panettone non ce n’è)?! Che il suo profumo secondo me potrebbe far resuscitare i morti? Che la sua morbidezza scioglierebbe anche i più duri di cuore?

    No, preferisco dire che quest’anno ho voluto regalarmi questo esperimento… ripetuto due volte, per un primo esito “fallimentare” (una lievitazione errata e troppo lunga, che ha portato ad un panettone buonissimo, ma più secco del dovuto) ed un secondo tentativo  fenomenale, grazie anche a Morena di Menta e Cioccolato, mamma della ricetta, che mi ha spinto a non buttarmi giù e mi ha dato consigli utili per la riuscita.

    Con questo Panettone (che si taglierà come per magia nel numero di fette esatto perché ce ne sia una a testa per tutti voi) vi auguro un felice e sereno Natale, circondati dagli affetti a gozzovigliare (come potrei non augurarvelo!). E che questo Natale vi porti tutto ciò che desiderate.

    E, in ultimo, voglio ringraziare tutti voi, per la pazienza che dimostrate nel leggere i miei sproloqui, per l’affetto, l’attenzione e il supporto che avverto in ogni commento e in ogni e-mail. Grazie a tutti e, sinceramente, Buon Natale.

    … non vi preoccupate, ora vi lascio anche la ricetta del Panettone!

    (continua…)