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‘Bovino’ Category

  1. Pigrizia a go go – Rotolini di carne cruda per Honest Cooking

    dicembre 4, 2012 by Giulietta

    Rotolino di carne cruda HC

    In questo periodo ho ri-scoperto il mio amore per la carne cruda, un vero classico piemontese. Ma i classici, si sa, son nati per essere re-interpretati, e così se si prende della carne cruda (per questa ricetta vi sconsiglio il vero classico piemontese, la Fassona battuta al coltello, per una grana inevitabilmente troppo grezza -perfetta per essere invece gustata in purezza), la si farcisce con ciò che si vuole e la si avvolge su se stessa si ottiene un rotolino che, una volta tagliato a fettine, è pronto per essere condito e gustato come antipasto o come secondo leggero.

    Pochissimo sforzo e un risultato invidiabile: la pigrizia può essere una gran cosa!

    Vi interessa la ricetta (non-ricetta)?! La trovate qui, su Honest Cooking.


  2. Non di solo burro, pt. 1 – Fagottini di vitello ripieni di spinaci con salsa di noci

    aprile 15, 2012 by Giulietta

    Fagottini

    Tenetevi forte, perché questo sarà il primo di 3 ravvicinatissimi post con un ingrediente in comune, il burro. Ho scelto come titolo di questa serie “non di solo burro“, perché sicuramente non di solo burro si vive (ancor più perché, da bravi Italiani, è l’utilizzo dell’olio che ci contraddistingue), ma in certe preparazioni, a mio avviso, il burro è un discrimine forte, quel valore aggiunto e mai predominante che accompagni i sapori e li esalti.

    Queste riflessioni burrose sono scaturite dalla partecipazione ad un contest organizzato dall’Azienda Beppino Occelli: la sfida è quella di creare e realizzare tre ricette (una ricetta originale, una di veloce preparazione ed una della tradizione) che avessero il burro come elemento chiave.

    Io sono partita da questa chiave ed ho cercato di creare (o riproporre, nel caso della ricetta tradizionale) dei piatti in cui il burro fosse il legante, l’ingrediente che tiene insieme i sapori e che, allo stesso tempo, non li sovrasta. Per fare ciò, è essenziale utilizzare un burro dal buon sapore, che abbia un gusto fresco, di latte, di buono, e il burro Occelli, quello che da sempre utilizzo per i dolci a base burrosa, è perfetto per l’uso.

    Spero che sarete soddisfatti di queste creazione come sono stata io dei risultati.

    Per quanto riguarda la ricetta originale, vi propongo dei fagottini di carne di vitello con ripieno di spinaci freschi, noci e parmigiano, cotti al burro e serviti con l’accompagnamento di una salsa di noci. Sono partita, per creare questa ricetta, dall’assunto fondamentale che la fettina cotta al burro sia la morte sua, e ho deciso di aggiungere due ulteriori note burrose, poiché gli spinaci sono preventivamente saltati al burro e perché il burro è presente nella salsa di noci (che è una ricettina veloce veloce da tenere presente anche per condire la pasta).

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  3. I piaceri della carne: medaglioni di bovino abbracciati (dal lardo)

    gennaio 31, 2012 by Giulietta

    Medaglioni di bovino lardellati

    Non sono una consumatrice vorace di carne, non mi abbuffo di bistecche, spezzatini, hamburger, polli e polpette, non perché non mi piacciano (anzi, tutt'altro), ma semplicemente perché mangio molte più verdure rispetto a proteine o carboidrati. Oh, che ci posso fare se le verdure, di ogni tipo e forma, mi piacciono da impazzire?!

    Però (e ve l'ho già detto che c'è sempre un però) non so dire di no ad un signor pezzo di carne cucinato come si deve, cioè rigorosamente non troppo cotto. Credo che, nelle giuste condizioni d'umore, sarei capace di uccidere per una Fiorentina come Dio comanda, o per una bella bisteccona di Frisona.

    Ma mi accontento anche di "meno", per esempio di un bel pezzo di controfiletto, cucinato poco e con semplicità. Ecco, se cercate un piatto che risponda a queste due ultime caratteristiche, i medaglioni di bovino abbracciati (dal lardo) fanno proprio al caso vostro.

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  4. Giornata mondiale dell’ossobuco alla milanese (the day after)

    gennaio 18, 2012 by Giulietta

    Ossobuco alla milanese

    Ieri, di ritorno a casa, tardi, inizio a pensare che dovrei andare a spulciare tutte le nuove ricette comparse sui miei blog preferiti, poi mi ritrovo a pensare che forse dovrei prima aggiornare il mio blog e poi pensare a quelli degli altri… ma,  guardando gli altrui blog (per la serie "pensare una cosa e farne l'esatto opposto"), scopro da Sigrid che il 17 dicembre si celebrava la giornata internazione dell'ossobuco alla milanese (non è che ogni anno si dedichi una giornata a questo piatto, ma ogni anno la GVCI dedica ad un piatto specifico la giornata mondiale delle Cucine Italiane, e quest'anno il piatto in questione era, appunto, l'ossobuco alla milanese).

    Certo, non sarà come dimenticare il compleanno di tuo padre, le chiavi della macchina nel quadro o di prendere i guanti per uscire quando fuori ci sono -6° C (cosa che comunque a me è capitata giusto ieri), però, dal momento che la mia ricetta dell'ossobuco alla milanese aspettava da un po' di essere pubblicata (giacché la ricetta in questione arriva da quel corso sui tagli e le cotture delle carni frequentato qualche mese fa, e di cui già vi avevo parlato qui) mi è sembrato uno scherzo del destino quello di perdere l'occasione d'oro per scrivere di questo fantastico comfort food invernale.

    E così, se mi perdonate il giorno di ritardo, festeggio anche io gli ossibuchi (e il "the day after" dona anche un connotato apocalittico che oggi mi piace assai).

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  5. La lentezza del ritorno: brasato al Barbera

    novembre 30, 2011 by Giulietta

    Brasato al barbera

    Solo qualche giorno fa scrivevo che avrei preso una pausa dal blog, che non sapevo quando sarei tornata, ma che speravo sarebbe stato presto. Forse vi stupirà il mio ritorno dopo un così breve periodo, ma in questi giorni ho capito delle cose. Ho capito, grazie ai numerosi messaggi e ai commenti gentili e calorosi di tanti di voi, che in questi mesi devo avervi trasmesso più di quanto immaginassi, e non posso che esserne felice. Ho capito che il cibo e la cucina sono nutrimenti dell’animo, prima ancora che del corpo, e che a volte per riscoprire quel nutrimento bisogna abbandonarsi alla lentezza, alla calma e alla pazienza… e spesso così si ritroverà il gusto perso, o anche solo messo da parte.

    In questa mia personale ricerca della lentezza ho scelto di riscoprire un piatto elaborato, che si cucina lentamente, arricchito da mille sapori ed odori… mi sono concessa un brasato, una preparazione tipica di tanti luoghi, ma che ho fatta mia con l’utilizzo di un vino piemontese, una Barbera ricca e corposa. È un piatto che ho imparato a preparare in un recente corso sulle carni, e spero quindi che il procedimento da me seguito sia quello più rigoroso possibile. È una preparazione lenta, che vi permetterà di trascorrere in casa dedicandovi ad altro, perché non sarete risucchiati dalla preparazione stessa, mentre avrete poi a che fare con un piatto finale importante, quasi imponente, un piatto che fa assaporare il profumo delle feste ormai imminenti.

    (continua…)