Il pandoro sfogliato delle sorelle Simili.. e Buon Natale!

Oggi non è giornata per perdersi in chiacchiere, saremo tutti in mille faccende affaccendati: chi arrotolato in metri e metri di nastro da pacchi di cui non si trova mai né capo né coda, chi a preparare tonnellate di agnolotti o ad osservare il ragù che pippia, chi a preparare la tavola del Cenone già alle 4 del pomeriggio “perché tutto deve essere perfetto”.. e chi, in linea con il profondo spirito natalizio, declinerà i peggiori improperi perché il panettone non è cresciuto a dovere o la maionese non è abbastanza soda.

Io sarò sicuramente degna rappresentante dell’ultima categoria di persone, ma almeno ora ho una fetta di pandoro fatto in casa con cui iniziare degnamente questa Vigilia di Natale.

La ricetta di questo pandoro sfogliato è tratta da Pane e roba dolce delle Sorelle Simili, ma devo ringraziare Stefania per la preziosa consulenza prima durante e dopo.

Ovviamente insieme all’immancabile fetta di pandoro (anche se io preferisco il panettone, rigorosamente con i canditi –ecco, l’ho detta!) vanno i miei migliori auguri a tutti voi per un sereno Natale.

Pandoro Simili

Vi segnalo solo un inconveniente (che non è legato alla ricetta specifica, ma alla preparazione in generale): io ho uno stampo in alluminio, in cui non so perché (penso per lo spessore) il colore del pandoro rimane sempre molto chiaro (quasi anemico, direi). Io ho ovviato al problema sformando il pandoro e cuocendolo per una decina di minuti (5 scoperto e 5 coperto con alluminio) in forno statico a 150°C. Se può servirvi il consiglio..

Pandoro Simili finale

 

“When life gives you bananas…” (forse è meglio che non continui) – Banana bread all’olio di oliva

Non so bene il perché, ma ho una stramba predisposizione ad utilizzare, spesso senza una volontà ben precisa, battute che contengono evidenti doppi sensi.

Sarà che mi diverto tanto a strappare un sorriso che il più delle volte mi viene naturale cercare ogni mezzo per farlo.

E così, quando ho iniziato a pensare al titolo giusto per questo post, mi sono detta che sarebbe stato carino iniziare con una rielaborazione di quel famoso detto inglese “when life gives you lemons, make a lemonade“, sostituendo ai limoni il frutto oggetto della ricetta del giorno, la banana.

Solo a metà frase ho colto che sarebbe stato difficile trovare una continuazione socialmente accettabile alla frase “when life gives you bananas“. Ma, se la vita vi offre davvero delle banane (e per di più in via di marcescenza), non pensate al peggio, fate un bel banana bread, che così farete contenti tutti con un ottimo dolce da colazione.

Inoltre, questo post vi ha offerto una preziosa lezione di vita: qualsiasi cosa vi offra la vita (o un acquisto sproporzionato di banane) si può trasformare in un’occasione positiva, almeno per la colazione.

La ricetta di questo banana bread è presa dal sito 101 cookbooks e da me lievemente modificata.

 

Banana bread blog