Un ritorno dolce.. ma non troppo! Guinness chocolate cake

Io: “Ciao, sono Giulia e non scrivo un post sul mio blog dall’anno scorso”

Tutti in coro: “Ciao, Giulia”

Ecco, questa sarebbe la mia presentazione se esistesse la “pessime foodblogger anonime“.

Insomma, è da Natale 2016 che manco su queste pagine, da ancor prima manca una bella ricetta, quindi non posso che tentare di farmi perdonare utilizzando il metodo più vecchio del mondo (no, non QUELLO), cioè offrirvi un bel dolce, uno di quelli che piacciono a me: non troppo dolce, bello umido, deciso nel gusto, con quel “non-so-che” che faticherete a riconoscere in una torta.

Beh, quel qualcosa è birra, una stout per l’esattezza. Quei 400ml di Guinness che sono lì, ma che si nascondono in maniera perfetta fra il cacao amaro, il burro (tanto, oh yeah) e lo zucchero di canna.

Ah, ovviamente i restanti 100ml della lattina di Guinness che si trova più frequentemente in Italia VANNO BEVUTI durante la preparazione della torta, è una regola non scritta!

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GUINNESS CHOCOLATE CAKE -> you can download the English recipe (downloadable PDF) by clicking here

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È primavera – Orzotto con piselli, fave e luvertin

È primavera!!

Finalmente vedo asparagi, piselli, fave e fragole invadere i banchi del mercato, e vedo timidamente comparire le erbette di campo, le ortiche, la borragine e i luvertin, il luppolo selvatico (vivo in città, altrimenti li vedrei direttamente nei campi.. mi accontento del mercato, che è già gran cosa).

E così, all’urlo PRIMAVERAAAA ho messo tutto (o quasi) in un unico piatto, un orzotto con piselli freschi, fave e luvertin, una piantina che riserva delle fantastiche sorprese. E se non lo conoscete e ne volete sapere qualcosa in più, non basatevi su di me (che non è cosa), ma sulla bellissima scheda di Comandante Amigo, qui da Serena di Sere in cucina (che ha fatto delle frittelle di birra e verdisci, nome ligure del luvertin) o qui da Elisa di Sapori di Elisa (che ha fatto degli strepitosi gnocchi di patate e luvertin).

 

Orzotto blog

Come potete notare, nel corpo della ricetta, in fondo a destra, è comparso il tastino “Stampa ricetta”, uno strumento che spero vi sarà utile quando avrete bisogno di tenere la ricetta sotto mano!

Orzotto finale blog

Soda Bread per il San Patrizio che fu e per lo Starbooks Redone

Il 17 marzo si festeggiava San Patrizio, patrono d’Irlanda e, come ogni anno, mi sono trovata a festeggiare questa occasione con una  piccola cena a tema.

Pare ironico: io che non festeggio nemmeno i santi della mia città mi trovo a festeggiare quelli altrui. Sì, ironico, ma non troppo, se pensate che ormai da dieci anni l’Irlanda occupa le prime posizioni della mia top 10 dei luoghi che vorrei visitare. Sì, dieci anni, cioè dal mio diciottesimo compleanno, quando il mio desiderio maggiore era quello di organizzare un lungo viaggio post-diploma in Irlanda, il tutto in bicicletta.

I miei genitori mi regalarono persino quella bicicletta, bella come il sole e tutta attrezzata per un lungo viaggio. Il destino però ha voluto che quella bicicletta rimanesse quasi inutilizzata per 10 anni, per vivere poi di una tratta casa-lavoro e venire infine tristemente rubata nel cortile della mia nuova casa.

Lo so, sembra una metafora sugli infranti sogni di gioventù, e in effetti non è che oggi vi abbia proprio accolto con un’iniezione di allegria e buonumore!

Rimedio subito… intanto ascoltate qui, che non fa mai male, e poi aiutatemi a pensare che prima o poi l’Irlanda arriverà (o meglio, io arriverò da lei, anche se con un filino di ritardo). Di sicuro con questo soda bread e lo spezzatino alla Guiness che l’ha accompagnato sembra assai più vicina.

Soda bread collage blog

Soda bread finale blog

Puntavo questo soda bread da quando l’ho visto da Cristina di Vissi d’arte .. e di cucinanello Starbooks di ottobre . Non è la prima volta che preparo un soda bread, ma la ricetta qui è diversa, e credo che la differenza la giochi tutta il riposo della pagnotta prima di infornarla, in modo che il bicarbonato inizi ad agire. Il risultato è una pagnotta dalla mollica morbida e fragrante, con una crosta dorata e croccante e con quel lieve retrogusto “di torta” (passatemi il termine, ma è quel cicinin -come si dice dalle mie parti- di dolciastro dato dal bicarbonato) che lo rende adattissimo ad accompagnare piatti sapidi ed importanti… ma se spalmato di burro e marmellata o di crema al cioccolato diventa una cosa che non si spiega a parole.

Per di più la ricetta è ben spiegata, facile, veloce e a  prova di bomba, anche per chi ha poca o alcuna dimestichezza con i lievitati (visto che questo è decisamente un lievitato sui generis).

Ricetta assolutamente PROMOSSA