Ultima arancia a Parigi – La mia esperienza ai Digital Food Days

Qualche tempo fa vi avevo annunciato che avrei partecipato con la mia cheesecake ad Incontestabilmente tu, un contest di cucina organizzato in occasione del Digital Festival di Torino.

La cosa che non vi ho detto è che sono arrivata in semifinale, un traguardo che mi ha permesso di vivere una giornata incredibile in cucina, affiancata dai ragazzi della scuola della Piazza dei Mestieri, dal loro insegnante e chef Antonio Romano e da Maurizio Camilli, chef del ristorante La piazza di Torino ed uno dei giudici della semifinale.

La mattina ci siamo sfidati in 9, tre concorrenti per categoria (primo, secondo e dolce), in una cucina piena di entusiasmo e in fibrillazione, per l’ansia di riproporre al meglio la ricetta con cui ci eravamo presentati al contest. Ed ecco qui la cheesecake che ho presentato all’assaggio dei 7  giudici, preparata nella cucina della Piazza dei Mestieri insieme al mio commis Luca.

Cheesecake

La cosa che non vi ho detto è che non solo sono risultata semi-finalista, ma che la mia cheesecake mi ha permesso di arrivare in finale. Grandissima la soddisfazione di passare il turno, soprattutto perché i miei sfidanti e le loro ricette erano davvero eccezionali.

In finale, quindi, mi battuta contro un primo piatto ed un secondo. Cambia la location, lo spazio mostre della Regione Piemonte, cambia la cucina, si riducono le attrezzature ed arriva una mistery box piena di ingredienti.

Una lotta all’ultimo ingrediente, in cui ho vissuto momenti davvero concitati fra teglie mancanti, cambi di programma e brain storming con i miei due commis, Luca e Christian, ma alla fine è arrivata l’epifania, il dolce che mi ha permesso di giocare una finale esattamente come desiderato. Così è nata ultima arancia a Parigi, un inno alle ultime arance della stagione, un dolce al cucchiaio che unisce pasta frolla, crema pasticcera, composta di frutti acidi e cioccolato fondente, il dolce che ho presentato ad una giuria di 21 persone e che mi ha permesso di vincere.

Ah, non ve l’avevo detto che ho vinto?! Ora l’ho fatto, e vi lascio con la mia ricetta, esattamente come realizzata per il contest; spero perdonerete le dosi, per 21 coperti. Io per comodità ho già dimezzato le dosi della pasta frolla, che altrimenti sarebbe decisamente troppa: diciamo solo che sono avanzati molti biscottini, che però non hanno faticato a sparire dalla faccia della terra.

Giuro, non ho altri colpi di scena, questa volta ho detto tutto, ma serberò a lungo tutto quello che non si può raccontare, l’eccitazione della sfida, l’emozione di presentare un piatto di fronte ad una giuria e ad uno chef, il confronto costruttivo ed edificante con chi della cucina ha fatto la propria vita ed il proprio mestiere e, forse più di tutto, il riconoscimento del proprio impegno e del proprio lavoro, qualcosa di semplice ed insieme impagabile.

 Ultima arancia a Parigi blog


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Rimedi facili per tempi stretti: torta con le arance intere dentro

Questi sono tempi assai stretti, per me: lavoro (o, per meglio dire, lavori), progetti, impegni, vita che preme per essere vissuta, E così finisce che alcuni giorni non riesco a stare a casa per più di 2 o 3 ore (ma a volte anche meno, eh).

Non c’è bisogno che lo dica, ma ovviamente anche il tempo per cucinare è molto limitato. Certo, non sarei in grado di rinunciarvi nemmeno lo volessi, però è innegabile: spesso i tempi sono stretti e, per non rinunciare a certi lussi, a volte devo andare alla ricerca di ricette più veloci o, come direbbe qualcuno, furbe.

Il qualcuno a cui mi riferisco è Stefania, aka Araba Felice, una vera guru in materia di ricette furbe. E io puntualmente le salvo per i tempi bui, quelli stretti, ché prima o poi i tempi bui/stretti arrivano sempre, e per tutti.

Uno dei lussi che preferisco è quello della colazione. Ve l’ho già detto, e l’avrete anche capito dal minimo comun denominatore di tante mie ricette dolci, che io considero perfette per la colazione. Qualsiasi siano i miei tempi, anche se ormai sono giunta a degli perfezionamenti fantozziani (non ho però la signora Pina che mi faccia da aiutante al pezzo, quindi spero che non si rompa mai un laccio della scarpa – forse è per quello che indosso scarpe senza stringhe?!), che potrebbero peggiorare solo se decidessi di prendere l’autobus al volo, non posso mai (e dico mai) rinunciare alla colazione (in casi davvero estremi fatta al bar), e di preferenza lo faccio coccolandomi con qualcosa di home-made, dolci spesso semplici, senza fronzoli, ma genuini.

E così, quando da Stefania ho visto la torta con le due (che per me sono diventate tre) arance dentro, me ne sono innamorata, perché risponde a tutti i requisiti essenziali di un dolce per la colazione, specialmente in questo periodo: ingredienti semplici, velocità di preparazione (10 minuti, netti), leggerezza del dolce. Unico requisito è possedere un mixer/frullatore. Che dite, vi ho intrigati?

E allora eccola. Rispetto alla ricetta di Stefania, ho aumentato le arance (le mie erano di piccole/medie dimensioni), ridotto lo zucchero (da 300 a 250g) e ho omesso la glassa (la cui ricetta è però copiata in nota). Per la ricetta originale rimando ovviamente a lei.

Torta con le arance dentro quadrata blog