Amore a prima vista – Cake al semolino e marmellata di arance di Ottolenghi

Che io sia innamorata di Yotam Ottolenghi non è una novità.

Il suo Jerusalem è fra i miei libri di cucina preferiti di sempre, uno di quelli che non mi stanco mai di sfogliare, fosse anche solo per perdermi fra le sue foto o cercare ispirazioni di sapor Mediorientale. Quando provo le ricette, poi, è la fine: il mio piatto preferito di pollo l’ho trovato lì, i limoni in conserva che non mancano mai nel mio frigo, e quella pasta che non avrei osato provare se la ricetta non fosse stata sua.

Ma era dal primo giorno in cui ho stretto fra le mani quel libro che puntavo il cake al semolino, marmellata di arance e cocco. Amore a prima vista.

Poi ho assaggiato quello stesso dolce (o una sua variante) in un ristorante ebraico di Torino (che purtroppo ha chiuso, nel frattempo), e ho avuto la conferma… un dolce assolutamente nelle mie corde.

Eppure ci ho messo ancora due anni a decidermi. Poi è arrivato il momento giusto, e ho ceduto al suo richiamo.

E fu così che l’ho preparato (e mangiato) due volte in due giorni. La prima volta al naturale, preparato per la colazione, ed è un ottimo plumcake da inzuppare nel latte. La seconda volta l’ho fatto esattamente come andava fatto, cioè inzuppato da caldo con uno sciroppo a base di acqua, zucchero e acqua di fiori di arancio, quel tocco che lo rende semplicemente perfetto: dolce ma non troppo, voluttuoso, profumato, morbido, umido e squisitamente mediorientale.

Un’ultima indicazione: non fate come me, fatelo subito!

Cake semolino

Questa ricetta è per un plumcake da 500g, cioè per uno stampo piccolo, lungo circa 15 cm. Se non lo avete, potete usare queste dosi per un cake normale -che rimarrà ovviamente più basso- o raddoppiare le dosi e raddoppiare di conseguenza i tempi di cottura. In questo caso raddoppiate anche lo sciroppo, ovviamente.

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Cake semolino finale

Colazione for dummies – Quadrotti cocco e arancia

Che la colazione sia una delle mie fisse non è più una novità.. l’ho già detto tante volte che la colazione per me è assolutamente irrinunciabile, e che tutto prende una piega ancora migliore quando ad attendere il tuo risveglio c’è qualcosa di fatto in casa, magari di soffice e confortante.

Così, quando trovo sui blog che seguo qualche torta semplice e veloce ho una vera e propria compulsione, devo provarla al più presto, testare se sia adatta o no alla colazione e, se sì, metterla nella mia cartella “preferiti” e riproporla ancora, ancora, e poi ancora.

Quando ho visto la ricetta dei quadrotti al cocco e arancia da Margherita  (aka La petite casserole) credo sia trascorso solo il tempo necessario a procurarmi il cocco grattugiato, prima di passare da “wow, questa la faccio” a pre-riscaldare il forno. Fatta e spazzolata in poco tempo, ho già spacciato la ricetta a non so quante amiche e colleghe, convinte dal mio entusiasmo per una torta morbida e buona, ma anche dal fatto che questa è una ricetta per colazioni for dummies: non solo la torta si prepara in 5 minuti e cuoce in 20, ma per prepararla lo strumento più tecnologico di cui avrete bisogno è un cucchiaio. Nemmeno la bilancia, per capirci.

Vi ho convinti, eh?! Se non vi basta, sappiate che questi quadrotti hanno un profumo inebriante e che, se li preparate a ridosso del Natale, impacchettati a modino sarebbero anche un bel pensiero per il collega che esce sempre di fretta senza fare colazione o per un’amica, magari abbinandoli ad un buon the agli agrumi.

Quadrotti cocco e arancia

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Quadrotti cocco e arancia finale