La voglia matta – Rotolo di pasta biscuit farcito di confettura e panna

Ci sono le diete, ci sono i buoni propositi.. e poi ci sono i raptus.

Quelli che appena vedi una ricetta hai già la mano che si porta istintivamente al pezzo di carta, pronta a stilare la lista degli ingredienti… e poi via a far la spesa.

Tipo questo rotolo, ad esempio. Complice il tema del mese dell’Mtchallenge, dedicato ai dolci fatti di masse montate, mi sono innamorata del rotolo di pasta biscuit farcito con confettura di fragole e panna preparato da Eleonora secondo la ricetta di Martha Steward contenuta in Scuola di cucina. E così, nel giro di due giorni dalla pubblicazione il rotolo era già bello che fatto, raffreddato, gustato e digerito.

Sabato sera scorso, infatti, avevo in programma una cena con una coppia di amici, che nei piani originali avrebbero dovuto portare il dolce, e invece li ho chiamati il giorno prima dicendo di lasciar perdere, che ci avrei pensato io. E questo solo per provare il rotolo.

Sì, perché so che un certo qualcuno di cui non farò il nome ma che, per proteggere la sua privacy, chiameremo “il mio Colui“, va pazzo (P-A-Z-Z-O) per il rotolo farcito, e non glielo avevo mai preparato, così mi sono lanciata. E, per la serie “buttati che è morbido“, l’atterraggio è stato perfetto, grazie alla semplicità ed infallibilità delle ricette della Martha.

Nella mia ingenuità, però, pensavo che quel rotolo fosse troppo grande per quattro persone, che ne sarebbe avanzato, ma non avevo tenuto conto che qualche IGNOTO ladro avrebbe potuto prendere di mira il povero rotolo prima, durante e dopo la cena, lasciandomi quasi a bocca asciutta per la colazione del giorno dopo.

Altro che topi d’appartamento, la specie si è evoluta in topi da frigorifero, signori miei!

Rotolo

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Rotolo con fetta

E via di Redone – Viennese Tartlets di Delia Smith

Ho appena Starbookato e, già in piena crisi di astinenza, sono qui alle prese con un Redone (sia mai che vinco un’altra volta)! E finalmente su questo blog si vede un dolcino!

Questo mese ho deciso di rifare le stupende Viennese Tartlets proposte a novembre da Annarita de Il bosco di Alici quando il libro oggetto di Starbooks era Delia’s Cakes di Delia Smith, una vera regina dei libri di cucina.

Quelle tortine mi avevano conquistato al primo sguardo, così frollose e con quel cuore di marmellata aggiunto dopo la cottura, poi le ho riviste da numerose amiche, estasiate dalla velocità di preparazione, dalla semplicità e dalla loro bontà, e allora sia mai che IO non le provi? Non era assolutamente fattibile, così eccomi qui, con la ricetta, e il mio giudizio in stile Starbooks.

Viennese Tartlets blog

Viennese tartlets finale blog

Queste tortine sono eccezionali: la loro semplicità e velocità di esecuzione è imbarazzante, la consistenza finale è a metà fra una frolla montata e un ovis mollis (ergo, si scioglie in bocca) e quel cuore di confettura aggiunto dopo la cottura contribuisce ad ottenere una texture davvero perfetta.

Le ho rifatte due volte nel giro di un paio di giorni, la prima volta con confettura di albicocche (qui) e la seconda volta testando anche quella di mirtilli, e devo dire che entrambe sono state gradite e apprezzate. La prima volta, sbagliando, non ho usato farina autolievitante, ma farina 00 a cui in extremis mi sono ricordata di aggiungere il lievito (credo di averne messo un mezzo cucchiaino), e credo che in quel caso fossero ancora più buone e friabili; ovviamente non credo che sarò in grado di ripetere il felice errore, ma ci riproverò (quindi non disperate se vi succede, ecco).

Perfette per accompagnare un the pomeridiano o come friandise al termine di un pasto importante, per gustare appieno il caffè, ma assolutamente spettacolari a colazione.. la giornata prenderà tutta un’altra piega!

In una parola: Delia assolutamente PROMOSSA (a pieni voti)

Ritorno alla colazione: plum cake alla confettura extra di ciliegie

Dopo un po’ di post a tema differente, torno alla colazione.. non che io nel frattempo abbia smesso di produrre dolci per la colazione (giammai), ma semplicemente perché nel mentre ho rispolverato dei grandi classici della colazione, che non escludo prima o poi vedrete anche qui.

Ogni tanto, però, devo (è una necessità vera e propria) sperimentare qualcosa di nuovo, possibilmente anche per sfruttare tutte le prelibatezze che mi trovo per casa, siano esse hand-made, vinte con qualche contest o gentilmente offerte da qualche ditta, del territorio et non.

Qui ho messo insieme una ricetta base (presa dal blog La farfalla di cioccolato) e una prelibatezza incredibile, cioè una confettura extra di ciliegie che mai più userò per una torta… non fraintendetemi, la torta è venuta deliziosa, ma quella confettura richiede di essere mangiata a cucchiaiate o usata per guarnire una panna cotta, da tanto è buona… e io solitamente detesto la confettura di ciliegie, per capirci.

Ho unito i due ingredienti, et voilà, la colazione perfetta: un plumcake con marmellata, facile da fare (con il trucchetto per ottenere un plumcake con cuore di marmellata e non con “sedere di marmellata”, come ho invece ottenuto io dimenticando il mio stesso trucchetto), buono e genuino.

Un pane e marmellata 2.0: il plumcake alla marmellata!