Torino in un grissino – Grissini rubatà di kamut al cioccolato fondente (con esubero di pasta madre)

Chi di voi è stato anche solo una volta a Torino, sa quale posto di riguardo occupino per noi i grissini.

A Torino, e in Piemonte in generale, amiamo i grissini.

Li amiamo perché sono croccanti e leggeri e perché sono versatili al punto da poterli utilizzare al posto del pane in una zuppa, invece della pastina in brodo (e quanto è buono non si spiega – in questo momento mi vengono alla mente vagonate di ricordi di infanzia) o, se siete più estrosi potreste persino usarli come base per una cheesecake salata.

E, soprattutto, li amiamo a tal punto da metterci dentro il cioccolato, un altro elemento senza cui Torino non sarebbe davvero Torino.

Se non avete mai provato un grissino al cioccolato, non sapete cosa vi siete persi. E, cari amici pastamadristi, con questa semplice ricetta vengo incontro all’orribile spreco di lievito madre, poiché sono fatti con esubero di rinfresco. Se non vi ho convinti così, non so davvero cos’altro aggiungere.

Cioccolato l’ho già detto?

Un’ultima cosa, prima di lasciarvi a questi grissini, che sono pure velocissimi da fare: si tratta di grissini rubatà, ottenuti quindi per arrotolamento manuale sul piano da lavoro (rubatà significa “ruzzolato” in piemontese), e sono fatti con la farina di kamut, che secondo me li ha resi particolarmente croccantini e, quindi, ancor più deliziosi.

Grissini al cioccolato orizz. blog

Grissini al cioccolato blog

Con questa ricetta partecipo al contest ImpastandosImpara di Molino Grassi e Valentina di Non di solo pane

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