Di #FGD, magia, spezie e pumpkin pies

La settimana è arrivata.

Mancano quattro giorni quattro alla Foodie Geek Dinner, una cena in cui appassionati di cucina e di tecnologia (e, possibilmente, delle due cose insieme) legati spesso e volentieri in un rapporto virtuale quotidiano si trovano finalmente intorno ad un tavolo, le gambe sotto lo stesso, e lo smarthpone a portata di mano per fotografare/postare/hashtaggare, in una serata all’insegna dell’allegria, della convivialità e della magia.

Ebbene sì, non ho usato il termine a sproposito, perché il tema di questa cena è proprio quello della magia, perché Torino è da sempre “magica” e perché intorno al cibo avvengono tante piccole cose che spesso ci fanno pensare più ad una magia che al risultato un’azione umana.

Pensate ad una crema che fino ad un momento prima era liquida e il secondo dopo è densa proprio come la desideravate o, ancora, pensate ad un impasto che lievita, che raddoppia, che triplica, quasi come se dentro ci fossero forze invisibili a portarlo verso il cielo.

Ma soprattutto, per me, la magia più grande della cucina è quella di parlare senza le parole, quella di farci dire un “ti amo” con un pane appena sfornato, “scusa” con il piatto del core, “grazie” con una creme brulèe. Questa, per me, è la magia inaspettata, la più bella, quella di sostituirsi alle parole che, come diceva il buon Nanni Moretti, “sono importanti“, e il cibo pure.

La storia, però, in quanto al legame fra cibo e magia, ha sempre identificato come ingredienti magico/alchemici le spezie, quindi non posso che lasciarvi con una ricetta ricca di spezie e tipica, ma che più tipica non si può, della festa del Ringraziamento, per chi volesse cimentarsi con una cena a tema, o semplicemente per chi volesse provarla.

La ricetta è tratta dal libro Buon appetito, America! di Laurel Evans, consigliatissimo a chi sia in cerca di un libro sulla cucina made in US, compresa quella delle feste. Ho rielaborato le dosi della torta per adattarle alla mia tortiera apribile di diametro 20 cm.

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Pumpkin pie blog

Pumpin pie fetta blog

Pumpkin pull apart bread a lievitazione naturale con Emmentaler e prosciutto cotto alla brace per #noiCHEESEamo

Se la prima ricetta del cuore proposta per #noiCHEESEamo, il contest lanciato da Formaggi Svizzeri in collaborazione con Peperoni e Patate, era un piatto di famiglia, la zuppa di cipolle di mia mamma, per la seconda ricetta ho scelto di giocare un po’.

Giocare con una preparazione che amo moltissimo, i lievitati salati, quelli ricchi di ripieno e di sapori, che profumano di convivialità e di condivisione, come il babà rustico con cui ho aperto questo blog quasi quattro anni fa, che per me rappresenta tuttora un’ode all’amicizia, o come il danubio.

Così, siccome da un po’ mi frullava l’idea di provare a fare un pull apart bread (più o meno da quando ho visto questa ricetta, da cui ho preso ispirazione), un pane ripieno che è l’insieme di tanti piccoli pezzi da strappare con le mani, mi ci sono cimentata per una cena con gli amici, e questo pane aromatizzato alla zucca è stato l’aperitivo perfetto da gustare in compagnia, insieme ad un bicchiere di prosecco.

Per il ripieno, ho scelto di utilizzare un prosciutto cotto alla brace, dal sapore intenso e quasi affumicato, unito all’Emmentaler D.O.P, quello coi buchi, dal gusto dolce, fresco, di latte e fieno. Ne è risultato un pane gustoso, morbido e molto equilibrato nei sapori, che di sicuro riproporrò sulla mia tavola appena ne avrò occasione.

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