La Pasqua della Tradizione – La pastiera napoletana tradizionale

Ogni anno cerco di preparare il blog (e me stessa) alla Pasqua con una ricetta della tradizione, che sia la Torta Pasqualina, la colomba (con lievito di birra o a lievitazione naturale) o la Pastiera.

Sì, non è la prima volta che compare una pastiera su queste pagine. Ma se la prima era una versione base, molto buona ma anche molto semplice da realizzare, ho deciso che era ora di affinare la conoscenza di questo dolce che adoro, perché racchiude in sé tanto di ciò che amo nei dolci: la ricotta, i sentori di agrume (per la scorza di limone e per l’acqua di fiori di arancio), la pasta frolla, i canditi.

Così mi sono affidata a Teresa, e ho deciso di preparare una pastiera con tutti i crismi: la frolla preparata con lo strutto, il grano ammollato tre giorni e poi bollito lentamente, la ricotta sgocciolata attentamente, la cottura a bassa temperatura su pietra refrattaria e il riposo di tre giorni (che è una prova di resistenza e di volontà ferrea).

Lo so, forse non sarete più in tempo per l’ammollo e la cottura del grano, ma siete ancora in tempo per averla pronta, riposata e matura per la domenica di Pasqua.

Passerò ancora di qui per farvi i miei auguri, ma almeno non potrete accusarmi di lasciarvi a bocca asciutta per questa festività ormai imminente.

Pastiera napoletana

pastiera napoletana

Crostata di ricotta e tre anni di Alterkitchen

Ebbene sì, oggi Alterkitchen compie tre anni!

Sono passati tre anni da quei perché e da quel primo babà rustico.. sono stati tre anni intensi, ricchi di nuove esperienze, di ricette ed esperimenti, di crescita e studio.

In questi tre anni non è cambiato solo il mio blog, esteticamente e nei contenuti, ma con lui sono cambiata anche io, ora più attenta agli ingredienti, alla cucina come specchio di storia e cultura, ma sono anche più indipendente nella mia vita privata, con una mia casa ed una mia cucina, già coperte da una fitta coltre di peli bianchi della mia nuova compagna a quattro zampe.

Insomma, questo compleanno richiede un degno festeggiamento, e perciò ho scelto uno dei miei dolci preferiti, la crostata di ricotta. Io amo tutti i dolci a base di ricotta (devo avere  il “gene del dessert” proveniente dal centro/sud Italia), ma la crostata di ricotta, estremamente versatile e delicata, ha un posto speciale nel mio cuore, un dolce semplice eppure raffinato, perfetto a cappello di un pasto importante, per la colazione o, come in questo caso, per festeggiare.

Buon compleanno, Alterkitchen

… finito l’asilo nido, si va alla materna!

Crostata di ricotta particolare blog

Crostata di ricotta finale blog

Voglio la primavera! Malfatti con erbe di campo

Basta! Ho voglia di primavera, ma di primavera vera (mi si perdoni il gioco di parole), quella fatta di pomeriggi di sole, di passeggiate all’aria aperta, di gite fuori porta, non questa via di mezzo manco buona a farci il caffè (senza offesa per il caffè)!

Basta ai cambiamenti di tempo troppo repentini (un giorno senza calze e un giorno con il gambaletto -anti-stupro- alle ginocchia?! Non è cosa!!), basta a queste nuvole moleste, basta alla pioggia!

Ho voglia di cambiamento, sì, ma per il meglio! È un periodo in cui ho voglia di aria buona, di novità, di sole, di Cambiamento (e la maiuscola non è un optional)… ho voglia di andare a casa nuova, ecco, mo’ l’ho detta! Sono settimane che lo tengo per me, ma non ce la fo più!!

Ho una casa nuova, una casa mia, una casa che sto arredando (costruendo?!) tassello dopo tassello, vite dopo vite, antina dopo antina, pazienza dopo pazienza (non solo la mia.. ringrazio ogni giorno di essere stata messa al mondo da Colui che dovrebbe essere l’uomo immagine del bricolage ben prima di McGyver), anche un po’ smadonnamento dopo smadonnamento, ma questo non fa molto fine, mi dicono.

Insomma, pezzetto dopo pezzetto, ogni giorno vedo la mia casa più vicina all’idea di casa (come direbbe Platone), di luogo in cui tornare, e mi pare di poterla quasi toccare, eppure allo stesso tempo mi sembra che ci siano ancora milioni di cose da fare (e in effetti non è così sbagliata, tale sensazione).. Ma ho talmente voglia di buttarmi in questa avventura, di provare tutto sulla mia pelle, che al momento dormirei sui cartoni dei mobili ormai montati (o sui cartoni di quelli ancora da sballare) pur di entrare in una casa in cui l’acqua calda è una conquista recente (e no, non l’ho scoperta io, ahimè).. ma sono fiduciosa, non temete!

Sarà, ma ho proprio voglia di cambiamento, di aria buona, di Primavera (e la maiuscola, di nuovo, non è un dettaglio). Per questo ho deciso di fare un’inaugurazione precoce (di buon auspicio, mi auguro) a base di primavera e di erbe di campo, con una ricetta che nulla ha a che vedere con la mia tradizione culinaria, ma che è tutta toscana. E quando si parla di Toscana, non si può non parlare di Juls (che, per chi fosse di Torino e dintorni, ricordo terrà un workshop di cucina Toscana il 18 proprio nel capoluogo piemontese), e dei suoi malfatti (o gnudi) alle erbe di campo. Purtroppo le mie non sono raccolte di persona dalle mani sapienti e con i gesti amorevoli della sua nonna, ma acquistate dal contadino di fiducia, ma mi si perdonerà (spero) l’affronto. La ricetta originale la trovate qui, ma vi basti sapere che è eccezionale: un sapore vero, genuino, che unisce i sentori amarognoli delle erbe di campo alla delicatezza e freschezza della ricotta: un primo piatto umile (aggettivo che per me è un complimento, mai un offesa) e ricco di gusti forse dimenticati, tutti da riscoprire.

Malfatti crudi blog