Non le solite costine – Costine di maiale saporite di Gordon Ramsay

Non ho mai amato particolarmente la carne di maiale, se non sotto forma di prosciutti, salsicce, salami ed affini (si legga mortadella o lardo.. son mica scema, eh?!), perché l’ho sempre trovata troppo grassa e difficile da digerire. Insomma, di cucinarla non me ne viene proprio voglia.

A dirla tutta, non la amo troppo nemmeno grigliata.. ora mi inimicherò il partito della grigliata di Pasquetta e anche quello della grigliata di Ferragosto, ma io faccio a botte solo per le ali di pollo alla griglia, o per una bella fiorentina (son mica scema, e due), ma pancetta e costine tenetevele pure, ve le cedo.

Ho iniziato a tollerare le grigliate da quando il Pittore, dopo anni di programmi TV made in US sui barbecue, ha preso per la prima volta il costato intero (con le costine tutte belle attaccate le une alle altre, solo tagliate a metà in lunghezza), le ha massaggiate con un bel rub saporito (la cui ricetta è segreta, forse pure per lui, perché secondo me ci butta dentro un po’ quel che trova nell’armadietto delle spezie.. e va solo bene che non ci tengo anche quelle del panforte), le ha annegate nella birra rossa tutta la notte e poi le ha grigliate, in un pezzo unico. Ecco, di fronte a quelle costine ho iniziato a rivedere le mie posizioni riguardo alla carne di maiale.

Poi, un giorno, parlando con Dani e Juri di Acqua e Menta, siamo venuti a conoscenza delle costine di maiale saporite di Gordon Ramsay (chef di cui non avevo mai provato alcuna ricetta) e, convinti dal  loro entusiasmo, le ho provate, complice una cena fra amici a cui mancava un bel secondo di carne. La lista ingredienti è un po’ lunga e decisamente si ispirazione orientale (anche se, pur avendo fatto la spesa insieme, il Pittore si aspettasse un gusto “all’americana”, senza alcuna ragione oggettiva), ma non lasciatevi spaventare e provatele, se vi piacciono le carni marinate, ben cotte, morbide e, alla fine, glassate.

Non vi pentirete!

Se avete dei dubbi sulla ricetta, potete anche guardare il video di Dani e Juri… quindi non avete più scuse!

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COSTINE DI MAIALE SAPORITE DI GORDON RAMSAY

GORDON RAMSAY’S TASTY PORK CHOPS; DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE BY CLICKING HERE

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Sticky lemon chicken, per gli amici sticky licky fricky

Tempo fa ho scoperto sul sito del Cavoletto di Bruxelles una ricetta che mi ha catturato fin dal nome, fin dalla prima lettura, fin dalla foto, cioè la ricetta per quello che Sigrid chiama Sticky lemon chicken (ovvero pollo appiccicoso al limone), che definisce ricetta per cuochi con due mani sinistre, quindi adattissima anche per i più imbranati -cosa che fa approdare dritta dritta questa ricetta nella categoria Cucina for dummies.

Insomma, mi è parsa fin da subito una ricetta semplice, leggera e gustosa, che valesse la pena di provare… ma poi è rimasta là, nella mia cartella dedicata ai segnalibri culinari, insieme ad un numero sempre crescente di ricette che mi ispirano e che prima o poi proverò. Sono quindi mesi che dico al fidanzato “dobbiamo assolutamente provare questo chicken lemon finger… no, chicken licky lemon finger.. no, sticky chicken licky“. Ovvero, ho storpiato il nome –peraltro semplice– di questa ricetta così tante volte, che ormai il suo nome ufficiale è sticky licky fricky. Voi non fate come me…chiamatelo con il suo nome. O, se proprio volete usare la mia denominazione, sappiate che ho i diritti di autore.

Insomma, chiamatelo come volete, ma una cosa è certa: è davvero il piatto semplice, leggero e gustoso che immaginavo! La facilità della sua preparazione è quasi imbarazzante, ed oltre a ciò (non vi basta?!) è un piatto in cui profumi e sapori diversi fra loro si sposano alla perfezione e danno vita ad un pollo (che, diciamolo, di per sè non è il massimo della vita) saporito, appiccicoso (quindi da mangiare rigorosamente con le mani) e con una salsina deliziosa (così tanto che ho dovuto sottrarre la teglia al fidanzato, che avrebbe mangiato anche la carta da forno, a forza di rabastare la salsina).

Guardatelo qui, e ditemi se non ve lo mangereste a quattro palmenti?!

DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE BY CLICKING HERE

Sticky lemon chicken

 

Ravioli cinesi al vapore a modo mio

Per la prima volta nella mia vita ho deciso di approcciarmi in maniera semi-seria alla cucina cinese, provando a cimentarmi con un suo must, probabilmente il cibo cinese che io preferisco in assoluto: i ravioli di carne al vapore.

Mi piacciono così tanto che spesso, quando vado al ristorante cinese, finisco per mangiare solo quelli, ovviamente in quantità esagerate! Così mi sono detta: perché non provare a farli a casa?!

Metto le mani avanti: questi ravioli non hanno la pretesa di essere quelli cinesi al 100%, è una mia reinterpretazione, con la sostituzione di alcuni ingredienti con altri di più facile reperibilità o maggiormente di mio gusto!

Il risultato, però, è davvero affine a quello dei ravioli cinesi a cui tutti noi siamo abituati (almeno in Italia)!

Francamente la cosa che temevo di più era il confezionamento del raviolo vero e proprio.. temevo che fosse difficilissimo da fare, che ci volesse una manualità particolare, e invece mi sono stupita di quanto in realtà sia semplice tutto ciò! Ovviamente, come per tutto ciò che riguarda il cibo, i piatti tradizionali soprattutto, esistono milioni di modi per fare la stessa cosa, ma sappiate che io mi sono basata su questo tutorial di YouTube (benedetto sia YouTube, dove esiste un filmato che insegna a fare pressoché qualsiasi cosa!) cambiando solamente una cosa, dopo alcune prove empiriche: siccome la pasta che ho usato io è fatta a mano, quindi molto più morbida di quella comprata, non è necessario inumidire entrambe le parti del disco di pasta, ma solamente una, altrimenti si ammorbidirà troppo, risultando difficile da maneggiare!

Un’ultima cosa: il piatto è davvero facile da fare, ma è una di quelle preparazioni per cui più si è, meglio è… infatti, se doveste fare ravioli per 10 persone e foste da soli, dovreste armarvi di una grande pazienza e di molto tempo! Se invece siete in compagnia, è assolutamente fattibile, a patto di avere pasta e ripieno già pronti! E poi … tutti a RAVIOLARE!