Rustico I love you – Torta integrale di carote con mandorle e mirtilli rossi

Ormai non ve lo dico nemmeno più quanto per me la colazione sia sacra: datemi una torta di mele, una torta semplice che più semplice non si può, dei muffins, biscotti, una crostata, pure dei grissini da sbriciolare nel latte, ma datemi qualcosa! Io senza ci muoio, ma per davvero.

Però, se devo scegliere, ho un debole per tutto ciò che è rustico, con farine antiche o macinate grossolane e zucchero di canna scuro, per esempio. E conosco esattamente qualcuno che ha gusti molto simili ai miei, tanto che quando pubblica qualcosa di dolce, prima o tardi quel qualcosa finisce anche qui sul mio blog: parlo della mia adorata Marina di La Tarte Maison che un paio di mesi fa mi aveva stregato con la sua torta integrale di carote e mandorle, una ricetta presa dall’ultimo libro di Rossella Venezia, All’ombra dei mandorli in fiore, uno di quei libri che ho in wishlist forse da prima che uscisse, e che alla prima occasione buona saranno miei.

La torta è esattamente come piace a me, rustica (grazie alla farina integrale Antiqua, macinata a pietra), scura e dolce al punto giusto (per lo zucchero di canna campesino, di un marrone intenso): le mandorle, i mirtilli rossi e le carote ci sono, ma non si riconoscono singolarmente, si uniscono alla perfezione in una torta dal gusto delicato ed equilibrato che vi farà innamorare.

Da provare, spazzolare e rifare, all’infinito.

Torta integrale di carote e mirtilli primo piano

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Torta integrale di carote e mirtilli

Cookies vs. Cookies

In questi giorni si fa un gran parlare di cookies, e no, non quelli a cui tutti noi siamo felici di pensare, quelli da pucciare nel latte al mattino, da sgranocchiare la sera davanti alla tv o da andare a cercare spasmodicamente per lo spuntino di mezzanotte.

Non quei cookies croccanti e golosi, insomma, ma i cookies che quotidianamente ci permettono di risparmiare tempo durante la navigazione in internet (i cosiddetti cookie tecnici), quelli che ci consentono di inserire sui nostri siti video di Youtube, widget di Facebook e altre amenità (cookie di “terze parti”), ma anche quelli che identificano i nostri gusti e ci mostrano banner e materiali più affini a noi (cookie di profilazione – che non ho ancora capito come funzionano, visto che a me fan sempre vedere cose di cui non mi importa una cippa).

In soldoni questo è ciò che ho capito dei cookies, e ho capito che la Legislazione Italiana in materia non solo si è adeguata alla Normativa Europea (cosa buona e giusta, visto che arriviamo con un certo ritardo), ma anche alla nostre care abitudini da “ufficio complicazioni affari semplici”, imponendo a tutti i detentori di siti di avvisare il visitatore dell’utilizzo di cookies con scritte ben evidenti e con una scelta a priori di accettazione dei cookies, che può essere efficacemente riassunta così:

Illustrazione di Daniel Cuello
Illustrazione di Daniel Cuello

Inutile dire che questa normativa ha gettato il mondo dei blogger (e non solo) nel panico più totale: chi ha cercato di raccapezzarsi leggendo a destra e manca, chi ha fatto quel che ha saputo/potuto, chi ha consultato una task force composta da esperti informatici, avvocati di grido e pure Mc Gyver (che con un gamberetto ed un elastico ci salverebbe da un Olocausto nucleare), e chi, come me, prima si è adeguato e poi ha deciso che, cookie per cookie, era meglio cominciare a pesare gli ingredienti giusti ed infornarne una trentina.

Chocolate Chips Cookies

La ricetta originale è di Marina de La tarte Maison, dei cookies adocchiati taaaanto tempo fa e finalmente provati.. e ne è valsa assolutamente la pena!

PS. Qui è anche dove vi consiglio spassionatamente di non buttare mai le scatole di latta, perché sono bellissime, sono utili sempre e per sempre, e perché di solito hanno colori e fantasie bellissime in grado di dare nuova vita anche alla più banale delle fotografie. In queste foto, la scatola dei Baicoli veneziani.

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