Finto taboulé con verdure e gamberoni marinati al lime e zenzero per la #GalleriadelsaporeCirio

Ormai un mese fa e più (maronna quanto passa in fretta il tempo) ho avuto l’occasione di partecipare ad una serata organizzata da Cirio alla Città del Gusto del Gambero Rosso di Torino per l’iniziativa #GalleriadelsaporeCirio, che mirava a creare delle opere d’arte culinarie, invitando i blogger partecipanti a scatenare la propria fantasia grazie ad una mistery box con due ingredienti a sorpresa (un elemento forte, come carne, pesce o formaggi, e una spezia/odore), da utilizzare insieme alla Polpapiù Cirio per creare un piatto non solo buono, ma anche bello ed originale nella sua presentazione, e il tutto in poco più di un’ora.

Io, aperta la scatola, mi sono trovata davanti gamberi rossi (al gambero rosso, mica male, eh?!) e radice di zenzero, e una discreta dose di dubbi su come utilizzarli in abbinamento al pomodoro.

Mi sono subito messa all’opera (come vedete più in basso sotto) e dopo un po’ di indecisione e qualche cambiamento in corsa sono giunta alla mia ricetta.

Mistery box

Collage blog

Alla fine ho proposto un piatto che ho chiamato finto taboulè di Mazara del Vallo: il taboulé è finto solo perché ho utilizzato il cous cous invece del canonico bulghur, fatto rinvenire con solo utilizzo di Polpapiù, poi condito con peperoni crudi, una dadolata di melanzane e zucchine scottate in padella, olive taggiasche, zenzero a julienne, polpa di lime a vivo e gamberi rossi marinati in lime e zenzero e poi scottati (lasciandone due a crudo per guarnizione).

Eccovi il piatto così come l’ho presentato quella sera, e che mi è valso il secondo posto del contest fra foodblogger.

Piatto serata blog

Ma, a casa, rifacendolo, si sa, si cambia sempre qualcosa, e così i gamberi rossi (che non ho trovato) si sono trasformati in gamberoni, mentre le verdure sono state cotte tutte insieme, in modo che i sapori si amalgamassero fra di loro. Per il resto sono stata fedele alla ricetta presentata quella sera.

Io mi sono innamorata di questo piatto, fresco ed estivo come piace a me.

Taboulè finale blog

Taboulè blog

Un’ode alle pazze stagioni – Zucchine ripiene di porri e speck

Si parla tanto di stagionalità degli alimenti, ed è cosa buona e giusta per cucinare in modo sano, genuino, a seconda di quello che la natura ha da offrirci durante l’anno, nella sua ricchezza. Io credo in questo semplice concetto, e tanto. Mi piace adesso avere a disposizione tutti quegli ortaggi verdi che l’autunno dona (spinaci, bietole, broccoli, verze e cavoli di ogni sorta, disponibili anche a merenda), godermi la zucca in ogni sua declinazione e potermi ancora concedere qualche peperone qui e là.

Ma che colpa abbiamo noi (momento revival, su le mani!) se le stagioni sono ormai così strambe che mi hanno da poco rifilato dei bellissimi zucchini dell’orto?! La stagionalità direbbe STOP alle zucchine (che poi una volta li faccio maschi e una volta femmine, per non scontentar nessuno) a settembre, ma loro sono ancora qui, e ancora belli e gustosi (non sempre, eh). Quindi ho deciso di godermeli ripieni (io adoro le zucchine in ogni modo, ma ripiene hanno un che di comfort food a cui non so resistere), utilizzando una ricetta adocchiata su Sale & Pepe di giugno e che ho aspettato fino ad oggi per rifare, visto il ripieno a base di porri e speck, un accostamento che trovo molto autunnale e che ho molto apprezzato: deciso e insieme delicato, e perfetto insieme al gusto fresco delle zucchine.

Zucchine ripiene fila blog

Zucchine ripiene blog

Un pigro mercoledì – Frittelle di zucchine

Come avrete notato, tutte le ricette che iniziano con “un pigro..“, non solo sono ricettine semplici semplici, per quando proprio non avete tanto tempo o tanta voglia (ma volete comunque mangiare qualcosa di buono), ma la pigrizia coinvolge anche le mie abilità fotografiche, che già non sono quelle di Helmut Newton, ma che in questi casi proprio scompaiono.

Certe volte, come in questa occasione, è complice anche il tempismo… queste frittelle, per esempio, le ho fatte da portare a casa di amici. Non ho fatto subito le foto, e mi sono poi ricordata di scattarla durante la cena, solo in presenza dell’ultima frittella superstite, e sono ancora stata fortunata.. potevo ricordarmene quando si erano già estinte!

Insomma, la pigrizia è proprio su tutta la linea.. ma le frittelle sono buone, ed è quello che conta! Queste frittelle (o meglio, la loro ricetta) arrivano da casa del fidanzato.. la ricetta è di sua mamma, a me l’ha passata sua sorella, e la pastella l’ho fatta con la supervisione del fidanzato.. insomma, un’esecuzione ad 8 mani!