Colazione mon amour – Plum cake allo yogurt e arancia

Non aggiungo nulla di nuovo… chi mi conosce lo sa che non so dire di no ad una bella colazione fatta in casa, di solito a base di torte, ciambelloni e simili, facili e veloci da preparare (non come i biscotti, che per me hanno più il sapore dell’occasione, e non della quotidianità), la cui fragranza e morbidezza dura per tutta la settimana.

Io prediligo, appunto, i dolci soffici, morbidi, perfetti per l’inzuppo mattutino (e/o pomeridiano, per i più golosi); quando poi sono anche leggeri, poiché a base di di yogurt o olio (o entrambi), come dire di no?

Plum cake yogurt e arancia collage blog

Così, appena messe le mani sulle prime arance della stagione, già incredibilmente succose, mi sono ricordata di quest plum cake avvistato un bel po’ di tempo fa su Zucchero e Sale, e non mi sono certo tirata indietro.

Ora non avete nemmeno più la scusa del caldo, per non accendere il forno! Presto, ai forni di combattimento!

E buona settimana.. che possa cominciare in morbidezza.

Plum cake yogurt e arancia blog

Plum cake yogurt e arancia scritta blog

Rimedi facili per tempi stretti: torta con le arance intere dentro

Questi sono tempi assai stretti, per me: lavoro (o, per meglio dire, lavori), progetti, impegni, vita che preme per essere vissuta, E così finisce che alcuni giorni non riesco a stare a casa per più di 2 o 3 ore (ma a volte anche meno, eh).

Non c’è bisogno che lo dica, ma ovviamente anche il tempo per cucinare è molto limitato. Certo, non sarei in grado di rinunciarvi nemmeno lo volessi, però è innegabile: spesso i tempi sono stretti e, per non rinunciare a certi lussi, a volte devo andare alla ricerca di ricette più veloci o, come direbbe qualcuno, furbe.

Il qualcuno a cui mi riferisco è Stefania, aka Araba Felice, una vera guru in materia di ricette furbe. E io puntualmente le salvo per i tempi bui, quelli stretti, ché prima o poi i tempi bui/stretti arrivano sempre, e per tutti.

Uno dei lussi che preferisco è quello della colazione. Ve l’ho già detto, e l’avrete anche capito dal minimo comun denominatore di tante mie ricette dolci, che io considero perfette per la colazione. Qualsiasi siano i miei tempi, anche se ormai sono giunta a degli perfezionamenti fantozziani (non ho però la signora Pina che mi faccia da aiutante al pezzo, quindi spero che non si rompa mai un laccio della scarpa – forse è per quello che indosso scarpe senza stringhe?!), che potrebbero peggiorare solo se decidessi di prendere l’autobus al volo, non posso mai (e dico mai) rinunciare alla colazione (in casi davvero estremi fatta al bar), e di preferenza lo faccio coccolandomi con qualcosa di home-made, dolci spesso semplici, senza fronzoli, ma genuini.

E così, quando da Stefania ho visto la torta con le due (che per me sono diventate tre) arance dentro, me ne sono innamorata, perché risponde a tutti i requisiti essenziali di un dolce per la colazione, specialmente in questo periodo: ingredienti semplici, velocità di preparazione (10 minuti, netti), leggerezza del dolce. Unico requisito è possedere un mixer/frullatore. Che dite, vi ho intrigati?

E allora eccola. Rispetto alla ricetta di Stefania, ho aumentato le arance (le mie erano di piccole/medie dimensioni), ridotto lo zucchero (da 300 a 250g) e ho omesso la glassa (la cui ricetta è però copiata in nota). Per la ricetta originale rimando ovviamente a lei.

Torta con le arance dentro quadrata blog

Voglia di Sicilia – Tre conserve di arancia

C’è poco da fare, a volte basta poco per fare grandi cose.

Questo vale nella vita quotidiana e, pertanto, anche in cucina: a volte è un ingrediente semplice a rendere una ricetta eccezionale, ma anche solo una piccola aggiunta, una leggera sfumatura può avere il potere di mutare un piatto. Ma anche un medesimo ingrediente può cambiare radicalmente a seconda di come lo si utilizza, o a seconda di ciò a cui lo si abbina.

Così, una semplice arancia di Sicilia può trasformarsi in modo incredibile a seconda dei procedimenti, delle parti utilizzate e degli aromi aggiunti, dando così origine a tre conserve molto differenti per consistenza, gusto e colore.

Oggi vi propongo, quindi, ben tre modi per trarre il meglio delle arance e conservarne l’inconfondibile gusto anche col mutare delle stagioni.

In ordine di altezza (del vasetto, dal più piccolo al più grande), vi propongo quindi una gelatina di arancia al the nero, una marmellata di arance al profumo di rum e una conserva di arance a fette intere, sperando che almeno una (o più d’una) solletichi la vostra voglia di conserve di frutta.

Anche in questa occasione, è d’obbligo ricordarvi (e ricordarmi, sigh!) che ancora non ho avuto occasione di mettere piede in terra sicula.. com’è, allora, che la mia cucina è tanto influenzata dai frutti di questa terra? E qualcosa mi dice che anche prossimamente tornerò, almeno virtualmente, in Trinacria (mod. suspance ON)…

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Pasta frolla al burro salato e arancia: uno, nessuno, centomila

 

Da quando a dicembre è terminato il corso professionale di pasticceria, la ricetta che mi sono trovata più spesso ad utilizzare è stata quella della pasta frolla, un po’ perché la adoro, e un po’ perché credo sia incredibilmente versatile, perché la si può facilmente trasformare in 1001 modi, uno migliore dell’altro.

Così, trovandomi per le mani ancora un panetto di burro salato 1889 comprato allo spaccio delle Fattorie Fiandino qualche tempo fa, ho deciso di fare una frolla lievemente salata (spezzando il burro salato con quello normale) e profumata all’arancia, come già aveva fatto Sara. Io ho preso lo spunto da lei, preferendo poi quella che ormai definisco la mia ricetta della pasta frolla.

Ma, appunto, una delle cose belle della frolla è che con il medesimo impasto (anche piuttosto semplice, direi) si possono creare diverse prelibatezze. E così, con un solo impasto, ecco le mie semplici tre proposte.

Inizio prima a lasciarvi, però, la ricetta base, quella per i biscotti di frolla, o frollini che dir si voglia.

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Passata la feste, gabbatu lu santu pt. 2 – Insalatina di cappone al profumo di Sicilia

 

Come promesso, eccomi qui con la seconda ricetta per non dimenticare troppo in fretta le Feste. Protagonista è di nuovo il Signor Cappone, questa volta in carne ed ossa, non sotto forma di brodo.

Questa ricetta, infatti, nasce proprio per riutilizzare la carne lessa di cappone una volta ottenuto il brodo per i nostri tortellini.

Ho pensato immediatamente ad un’insalatina di lesso, leggera e perfetta come antipasto o come secondo sfizioso, e ho deciso di darle il profumo della Sicilia, aggiungendo arance (in spicchi e in succo) e mandorle.

La ricetta, veloce veloce e senza quantità (questa è una classica ricetta “ad occhio“) la trovate su Honest Cooking.

A presto con la terza ricetta per non dimenticare le feste e per onorare fino in fondo il povero Signor Cappone.

Iniziare il nuovo anno con dolcezza: cioccolatini ripieni di ganache al profumo di arancia

Reduci dai pranzi della Vigilia, di Natale, di Santo Stefano, di Capodanno, alle porte quello (forse) per l'Epifania e qui mi si propone la produzione di cioccolatini?

Risponderò in modo molto semplice e sincero: , perché il nuovo anno merita di essere iniziato con dolcezza, sia mai che così si decida a portare qualcosa di buono (vorrete mica attirarvi chissà quale sfortuna non celebrandolo con il dovuto garbo?!).

Quindi, nonostante tutti i pranzi, le cene, i cenoni e gli aperitivi, rimboccatevi le maniche e via a preparare qualcosa di dolce (ma non troppo, sono pur sempre cioccolatini fondenti) e profumato (all'arancia) per ingraziarsi il 2012.

… Che poi magari hanno ragione i Maya e sarà tutto inutile!

BUON (forse ultimo) ANNO!

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