Cuanta pasion – Pasta con crema di broccoli e ricotta

Voi come siete messi a passione?

No, non sto parlando dei vostri passatempi orizzontali (o verticali, o obliqui, per quel che ne so), cari i miei malpensanti, parlo di quelle passioni che vi fanno affaticare la vista davanti alle pagine di un libro, consumare cd su cd, fare le ore piccole davanti ad un film anche se il giorno dopo vi tocca alzarvi presto.

Ecco, io di passioni ne ho molte: amo leggere, la (buona -e spesso vecchia) musica, adoro guardare film e serie tv e mi piace il teatro.

Ma il tempo è poco e le passioni troppe, quindi per me si ha un’unica conseguenza: l’alternanza. Posso rimanere a secco di libri per sei mesi, e poi in 6 giorni leggere il corrispettivo di un paio di Enciclopedie, magari non guardo un film per settimane, e poi 15 film uno dietro l’altro. Funziono proprio così, mi concentro sulla lettura, poi la abbandono per il cinema, poi mi prende la voglia di sentire musica, poi mi sento in colpa perché non leggo da un po’ e si ricomincia daccapo, il tutto in ordine assolutamente casuale.

Così per dire, erano un paio di mesi che non guardavo chissà che, giusto una serie ogni tanto e qualche programma trash in tv (che so, “Il boss delle cerimonie”) e poi nelle ultime settimane… boom! Mi sono sentita buona di cuore se messa a confronto col cinismo della serie “Fargo”, ho ripreso daccapo “The Big Bang Theory” chiedendomi come avessi fatto a perderla per strada, mi sto rimettendo in pari con “Bones”, che è un piacevole passatempo che mi ricorda l’amore per i gialli.

E questo solo per quanto riguarda le serie tv.. “L’amore bugiardo” mi ha fatto domandare come fosse possibile rovinare un film cominciato così bene, “Padre Vostro” mi ha fatto sorridere e sognare di Croazia, mi sono gustata l’ultimo tenero James Gandolfini in “Non dico altro“, sono rimasta di sasso davanti al Matthew McConaughey quasi anoressico di “Dallas Buyers Club“, mi è spiaciuto vedere che con “La spia” quel grandissimo attore di Philip Seymour Hoffman abbia chiuso con un flop la sua brillante carriera, ho riso con le trovate alla “Little Miss Sunshine” di “St. Vincent“, mi sono commossa con la storia vera “Le due vie del destino” e ho sofferto, cullata dalle note bluegrass, con il bellissimo “Alabama Monroe“, pensando alla caducità della vita di chi amiamo, che ha il potere dirompente di cambiare ogni cosa, terrorizzandoci ancor più della nostra stessa mortalità.

C’è solo una passione a cui non riesco assolutamente a sottrarmi, che non conosce alternanza o, peggio ancora, blocchi, ed è quella che probabilmente vi porta a leggermi, la cucina. E non perché cibarsi sia una necessità oggettiva, ma perché mi rendo conto sempre più che cucinare e parlare di cibo sia per me diventato importante quanto nutrirmi.

Ma, siccome dobbiamo pur mangiare, passione o no, vi propongo un’ottima pasta con crema di broccoli e ricotta, un piatto dal condimento sano e ricco di verdura, con giusto qualche cucchiaio di ricotta per rendere la crema più morbida. Un primo piatto semplice e gustoso, che ha risolto felicemente ben più di una cena a casa mia.

Pasta con pesto di broccoli finale blog

Pasta con pesto di broccoli blog

Verde mania (con un tocco di rosso): pasta broccoli e salsiccia croccante

Ecchecavolo! Non si era mai visto un tale tripudio di dolci sul mio blog! Vi sarete persino domandati se mi stessi addolcendo troppo… anche se, dopo i de-motivational cookies, forse questo dubbio non potrà mai più insinuarsi nella vostra mente. In ogni caso, non sia mai! In realtà, chi mi segue sa che io non sono una maniaca per i dolci (anche se ammetto che, quando ho poco tempo per cucinare, finisco per buttarmi su un bel dolce quando ne ho l’occasione), quindi eccomi tornare, puntuale come un brufolo in fronte quando avete un appuntamento galante o come il fisco, con una ricetta tutta salata, che più salata non si può.

Questa pasta non ha grandi pretese, anzi, è piuttosto semplice, ma è un piatto completo (carboidrati, grassi, proteine, fibre) e sfizioso. Io sono partita da un colore, il verde, e ci ho costruito intorno (non che sia un abbinamento chissà che fantasioso, quello fra il broccolo e la salsiccia, eh..), perché è un colore che noto sempre più con l’arrivo della primavera, perché è il colore di cui sono dipinte le pareti della mia stanza, perché è un colore rilassante e allegro, perché adoro le verdi-verdure… e poi perché amo i broccoli, da che ne ho memoria… e, nella pasta e con la salsiccia, li amo appena un pochino di più.

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