“E adesso sfogliati” – Pain au chocolat di Christophe Felder

Dopo la sfida n. 50 dell’MTC sui croissant (qui i miei), pensavo che non avrei più preparato pasta sfoglia per un bel po’.

Poi ho aperto il frigorifero e lì, fiero, giaceva ancora un mezzo panetto di burro francese acquistato questa estate e già felicemente utilizzato in belle e dolci occasioni (una su tutte, questa tarte).

Mica potevo accettare che andasse “sprecato” per qualche ricetta di tutti i giorni, che so, per mantecare un occasionale risotto! Se dovevo sacrificarlo, che fosse per un’ottima ragione, e per me non esiste nulla al mondo di più guduriosamente burroso dei pain au chocolat, il mio tallone d’Achille quando metto piede (d’altronde, tallone e piede non fanno una grinza) in terra francese, l’unica cosa che davvero mangerei  a ripetizione. Quello, e la baguette spalmata di burro e marmellata.

Sì, ho un problema con il burro francese.. per quello cerco di andare in Francia il meno possibile.

La ricetta di questi pain au chocolat è tratta da Patisserie di  Christophe Felder, ed è una ricetta in tutto e per tutto perfetta (io ho aggiunto solamente un pochino di aceto nell’impasto, grazie a quanto imparato da Luisa Jane nella sfida sui croissant). Una sola cosa: in Francia vendono apposite stecche di cioccolato per pain au chocolat, strette e sottili, che qui in Italia non sono in commercio. Se riuscite a trovare qualche marca che faccia tavolette con cubetti molto stretti benissimo, altrimenti tagliate a metà una normale striscia di cubetti di cioccolato: si spezzerà un po’, ma se sarete accorti e minuziosi nello spostare tutti i pezzetti di cioccolato sulla pasta, non vi creerà nessun problema né nella formatura né in cottura (io ho fatto proprio così, e come vedete dalla foto dei pain au chocolat in lievitazione, la cosa non ha turbato affatto la riuscita).

Pain au chocolat lievitazione

Per il resto la ricetta non ha bisogno di ulteriori commenti: c’è bisogno di un po’ di pazienza e di un pochino di manualità, ma verranno fuori i più deliziosi e dorati pain au chocolat che il vostro forno potrà mai sfornare.

Pain au chocolat collage

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Pain au chocolat

Riso d’Italia Gallo: risotto alle nocciole con asparagi e ricotta di capra per il Piemonte

Sono di nuovo qui a rappresentare il mio Piemonte, questa volta per un’iniziativa lanciata da Riso Gallo dal nome evocativo, “Riso d’Italia“.

A partire già da questi giorni, e fino a luglio, l’iniziativa vedrà coinvolti 20 blogger (uno per ogni regione d’Italia) che si sfideranno a colpi di risi e risotti, cercando di rappresentare al meglio la cucina del proprio territorio. Tutti potranno votare (per la precisione qui, dove trovate questa settimana la mia ricetta) per a decretare il piatto vincitore.

Ed eccomi qui a lanciare il mio guanto di sfida, con una ricetta che è stata cucita su misura, proprio come un guanto, su alcuni sapori della mia terra, e sulla stagionalità. Il Piemonte, e tutti lo saprete benissimo, è una terra di grande produzione risicola, specialmente nella zona del Vercellese, e non è un caso che il riso sia presente in numerosi piatti tipici, soprattutto di origine povera e contadina, dalla panissa alla minestra di latte riso e castagne; ma non solo, poiché non manchiamo certo di risotti in grado di dare lustro ad eccellenze regionali come il barbera o il Castelmagno.

Ma tutti questi grandi piatti regionali a base di riso sono essenzialmente invernali, mentre ora ci troviamo in una stagione di mezzo, una primavera che comincia ormai ad ammiccare all’estate. Così ho deciso di puntare su prodotti che fossero sì tipici, sì rappresentativi della mia regione, ma prima di tutto di stagione.

Ingredienti

E, per rappresentare appieno la cucina del mio Piemonte, non potevo che partire dalla terra, quella in cui troviamo gli asparagi (quelli di Santena), quella terra in cui affondano le radici degli alberi di nocciole e quella terra su cui pascola il bestiame che dà un latte saporito, da cui ricavare burro e formaggi.

Nocciole

Così ho deciso di creare un letto di crema di asparagi (utilizzati anche nel brodo del risotto) e di posare sopra di esso un risotto semplice, bianco, mantecato con un buon burro di malga alle nocciole (forse le ultime del raccolto dello scorso autunno) finendo il tutto con una quenelle di ricotta di capra, perché se non avete mai assaggiato qualche produzione casearia piemontese a base di latte di capra semplicemente non sapete cosa state perdendo.

Asparagi

Il mio consiglio è solo uno: assaggiate le parti di questo risotto non ognuna per sé, ma tutte insieme, perché è nell’insieme che giace il mio Piemonte, fatto di croccante, di morbido, di pungente, di fresco, di tostato, di campagna, di colline, di montagne e di città.

Risotto

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Risotto primo piano

Regali last minute – Biscotti alla vaniglia

Oddio, fra tre giorni è Natale!

Saremo tutti presi dalla frenesia regali-preparativi-cene-cenoni-feste-cucina, e proprio ora vi accorgete di non aver fatto un pensierino ai colleghi o a qualche amico/parente? Non temete, ho la soluzione!! Un po’ di burro, zucchero, farina, un uovo, una bacca di vaniglia, qualche formina per biscotti natalizia (oppure le formine per fare i biscotti da tazza, come ho scelto io) e il gioco è fatto. Insacchettate, infiocchettate, e saranno tutti contenti.

D’altronde, chi non sarebbe contento di ricevere un pensiero fatto a mano, croccante e profumato, per Natale?

Io ho la mia ricetta del cuore per la frolla montata, che uso anche per le mie melighe, ma appena ho visto i biscottini della mia amica Elisa di Kitty’s Kitchen non ho saputo resistere e ho dovuto biscottare, seppure virtualmente, insieme a lei.. e non mi sono pentita, la ricetta è semplicemente perfetta, assolutamente consigliata.

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Il soufflé che si credeva una pizza per l’MTC (e il #GFFD)

L’MTC di questo mese si gioca sulla sostanza dell’effimero, visto che Fabiana ci ha sfidato su una preparazione che pare una nuvola, per la sua leggerezza ed impalpabilità, il soufflè.

Mai preparato un soufflé in vita mia, troppo spaventata da un fallimento, da un tragico crollo post-forno e conseguente cena rovinata. Ma con l’MTC non si scherza, bisogna mettersi in gioco, scendere in pista e ballare.

Ballare anche quando la tua idea di soufflé è decisamente eretica, visto che un soufflé che si crede una pizza chi lo ha visto mai.

Eppure..

Eppure la mozzarella di bufala campana DOP sa fare il miracolo, con la sua consistenza che si confonde con la panna, mentre il suo gusto inconfondibile la dichiara, ed esalta l’intero soufflè, accompagnato da una semplice salsa di pomodoro e (tanto) basilico che chiama al tuffo ogni boccone. Un connubio perfetto, che questa settimana non mi fa rimpiangere affatto la mancanza della classica pizza.

Soufflé MTC finale blog

Soufflé MTC blog

Con questa ricetta partecipo all’MTC n. 37

mtc marzo

E, dal momento che la ricetta è gluten free, partecipo con piacere (dopo una settimana di colpevole assenza) al Gluten Free (fri)Day

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E via di Redone – Viennese Tartlets di Delia Smith

Ho appena Starbookato e, già in piena crisi di astinenza, sono qui alle prese con un Redone (sia mai che vinco un’altra volta)! E finalmente su questo blog si vede un dolcino!

Questo mese ho deciso di rifare le stupende Viennese Tartlets proposte a novembre da Annarita de Il bosco di Alici quando il libro oggetto di Starbooks era Delia’s Cakes di Delia Smith, una vera regina dei libri di cucina.

Quelle tortine mi avevano conquistato al primo sguardo, così frollose e con quel cuore di marmellata aggiunto dopo la cottura, poi le ho riviste da numerose amiche, estasiate dalla velocità di preparazione, dalla semplicità e dalla loro bontà, e allora sia mai che IO non le provi? Non era assolutamente fattibile, così eccomi qui, con la ricetta, e il mio giudizio in stile Starbooks.

Viennese Tartlets blog

Viennese tartlets finale blog

Queste tortine sono eccezionali: la loro semplicità e velocità di esecuzione è imbarazzante, la consistenza finale è a metà fra una frolla montata e un ovis mollis (ergo, si scioglie in bocca) e quel cuore di confettura aggiunto dopo la cottura contribuisce ad ottenere una texture davvero perfetta.

Le ho rifatte due volte nel giro di un paio di giorni, la prima volta con confettura di albicocche (qui) e la seconda volta testando anche quella di mirtilli, e devo dire che entrambe sono state gradite e apprezzate. La prima volta, sbagliando, non ho usato farina autolievitante, ma farina 00 a cui in extremis mi sono ricordata di aggiungere il lievito (credo di averne messo un mezzo cucchiaino), e credo che in quel caso fossero ancora più buone e friabili; ovviamente non credo che sarò in grado di ripetere il felice errore, ma ci riproverò (quindi non disperate se vi succede, ecco).

Perfette per accompagnare un the pomeridiano o come friandise al termine di un pasto importante, per gustare appieno il caffè, ma assolutamente spettacolari a colazione.. la giornata prenderà tutta un’altra piega!

In una parola: Delia assolutamente PROMOSSA (a pieni voti)

Biscotti al cioccolato e grappa per il Food Bloggers Cookies Swap

Il primo anno nemmeno lo sapevo (ero ancora una pischella in fatto di blog -non che adesso sia una gran donna), il secondo anno lo scoprii troppo tardi, così il terzo anno (che poi sarebbe questo) non ho potuto esimermi.. DOVEVO far parte del great food blogger cookies swap.

Cioè? Cioè un Babbo Natale segreto fra food bloggers, in cui il regalo consiste in una dozzina di biscotti home-made e frutto di una ricetta nuova per il proprio blog da inviare a tre food bloggers abbinate via sorteggio. È un’iniziativa deliziosa, e non solo perché di mezzo ci sono i biscotti, ma anche perché ogni blogger partecipante (in tutto il mondo) dona 4$, che sono interamente devoluti all’associazione Cookies for Kids’ Cancer. Quindi si fa del bene, si ha l’opportunità di cucinare dei biscotti nuovi per nuove amiche, e se ne ricevono altrettanti, sempre deliziosi.

Alla fine di tutto (cioè oggi), tutte le ricette vengono pubblicate e raccolte, in un grande zibaldone dedicato ai biscotti da cui attingere a piene mani quando si è a corto di idee.. e dico solo che Natale è ormai (drammaticamente) vicino.

Alla mia prima partecipazione, ho deciso subito che avrei fatto dei biscotti al cioccolato. Io non sono una choco-holic, e su questo blog credo che di ricette di biscotti al cioccolato non ce ne siano proprio, quindi ho deciso che per me era giunta l’ora, anche di togliermi lo sfizio di fare qualcosa che somigliasse ai chocolate crinkle cookies che bramo ormai da quel dì (come non amare quelle crepe nello zucchero a velo, che fanno intravedere il nero del cioccolato?). Così ho scelto una ricetta che avevo puntato da tanto tempo, i biscotti al cioccolato e grappa di Sigrid Verbert (aka il Cavoletto), tratti dal suo libro Regali golosi.

Questi biscotti sono deliziosi, sia nella versione “cuore morbido” (guduriosa) che in quella più croccante (perfetta per l’inzuppo o per accompagnare un caffè), per cui vi consiglio di leggere le mie ultime indicazioni in merito alla cottura. Io, grazie a questo scambio, ho scoperto dei biscotti facili e veloci da fare, con tanto cioccolato e poco  burro, e che credo possano piacere davvero a tutti (potete anche cambiare il liquore o utilizzarlo in quantità maggiore perché il sapore si senta nel biscotto in modo più deciso).

Io ho trovato il perfetto regalo home-made di questo Natale, questo è certo!

Cookies cioccolato e grappa blog

Cookies cioccolato e grappa finale blog

Sul fronte dei biscotti ricevuti:

Gli ottimi lemon lavender shortbread di Sara (aka Antipastiveloci)

I classici cantuccini di Prato nella versione al cioccolato di Forchettina Giramondo