Best of the best – 2015

A fine anno si tirano le somme, ed io modestamente lo faccio (cit.)

E no, non tirerò le somme sulle mie azioni o su quanto ottenuto e quanto no.

Ho deciso di tirare le somme sui blog, i modi di raccontare e le persone che più mi hanno colpito, emozionato e influenzato in questo 2015. Ho deciso di chiudere quest’anno sulle note della condivisione più che su quelle dell’autoreferenzialità (ma mi riservo cinque righe finali per cantarmela e suonarmela, non temete).

Ecco quindi il mio 2015, mese per mese, attraverso 12 post che hanno reso questo anno davvero mio.

Gennaio
Non posso che iniziare questa raccolta con un pane, perché il pane è una delle basi della nostra alimentazione, quell’elemento senza il quale pare che manchi il cibo stesso (il povero, d’altronde, “non ha il pane”). E quando si parla di pane e lievitati per me prima di chiunque altro viene Manuela di Con le mani in pasta, che non solo ha il potere di incantarmi con i suoi lievitati perfetti, di quella perfezione che sa di buono e di casa, ma che sa ammaliarmi con le sue parole sempre poetiche e ricche di sentimento. E la sua fougasse di inizio anno, che si lega ai miei ricordi meravigliosi che profumano di Provenza, è il solo modo che conosca per iniziare il mio best of the best con il piede giusto.

fougasse

Febbraio
La Patty (aka Andante con gusto) è stata uno dei miei primi amori sul web. Quando si dice che il primo amore non si scorda mai, sappiate che vale anche per i blog, soprattutto se questi evolvono insieme a chi li scrive e diventano uno specchio di chi c’è dietro. Io leggo il suo blog e vedo lei, sento la sua voce, la immagino con il suo meraviglioso accento toscano mentre mi spiega perché i bomboloni alla crema sono il cibo afrodisiaco perfetto per San Valentino. Io quei bomboloni li ho rifatti, e posso garantire, al limone come ha fatto lei, che sono un mezzo di seduzione potentissimo. Da usare con cautela.

PRESENTAZIONE
Marzo
Il ritorno col botto di Marinella (aka Chat à poche): non solo quello lavorativo dopo la maternità, ma anche un ritorno alla cucina, alla panificazione e alla sua consueta ironia. Torna di nuovo, mi manchi!!

panini-alle-noci-1

Aprile
Complice la primavera, aumenta la voglia di grigliata all’aria aperta, no?! A me solamente vedere le foto dei bbq di Elisa (aka Kitty’s kitchen) fa venire una voglia matta di andare a prender legna pure adesso, a dicembre, pure se dovessi uscire in pigiama alle 6 del mattino. Davanti a questi lecca-lecca di pollo ho capitolato, semplicemente capitolato. Un blog che adoro, e non solo per quanto ha da dire sul mondo bbq.

Lecca-lecca Elisa

Maggio
Da quando Alessandra (aka An old fashioned lady) è atterrata in quel di Singapore, ha deliziato tutti noi con i suoi racconti su quella terra esotica e sulla sua vita laggiù. Non potete assolutamente perdere il racconto dedicato a “Il malito della signolaaaah“. Attenzione: può provocare risate a crepapelle.

Giugno
Non solo adoro la Fede (aka La Blonde Femme), ma mi rivedo in ogni parola di questo incitamento ad abbandonare i pregiudizi in cucina e a lasciarsi andare, provando ciò che non avremmo provato mai, a volte anche solo in nome della fiducia che riponiamo in chi propone quella ricetta, quell’abbinamento o quel piatto che può sembrarci strambo, ma che “di pancia” ci ispira. Io ho seguito Federica, e quel piatto di Ottolenghi l’ho provato.. e non me ne sono pentita per un solo istante.

Pipe - Fede

Luglio
“La poesia delle piccole cose”, così intitolerei il post di Marina (aka La Tarte Maison) su pane e aceto, uno di quei post capaci di farti apprezzare davvero le piccole cose, perché è dietro ad esse che si nascondono le grandi storie, quelle che sanno di Romagna, di casa e di famiglia. Le storie che amo sentir raccontare da lei.

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Agosto
Un ricordo dell’amatissimo papà della Mai (aka Il colore della curcuma), l’uomo che sedeva sotto il nespolo e che sparava agli uccellacci che volevano rubare le ciliegie, quel papà speciale che mi pare di avere un po’ conosciuto, almeno attraverso i racconti della sua splendida figlia. Il tutto raccontato nella parlata italo-catalana più bella che ci sia, con una voce che riesce ad essere ancora più bella solo dal vivo.

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Settembre
Una delle voci più particolari della blog-sfera è quella di Anna Maria (aka La cucina di QB), capace di incantare con i suoi racconti e i suoi personaggi, capace di far commuovere, arrabbiare e, soprattutto riflettere. Il tutto ad accompagnare una cucina che è maestria dei gesti, attenzione alla materia prima, cura del dettaglio. Uno dei blog di cui non smetto mai di innamorarmi, anche per la capacità di virare dal serio al faceto anche in un solo post.

Ottobre
Cristiana (aka Beuf à la mode) è un mito. Punto. E questo già basterebbe a spiegare perché abbia scelto di inserire il suo blog nella mia rassegna. Ma questo post la riassume tutta: le idee che solo lei potrebbe mettere in pratica, il suo spirito critico, e il fatto che non si dà mai per vinta e che, se un po’ ho imparato a conoscerla, prima o poi ritenterà questa folle impresa. Perché nessuno mette la Cri in un angolo, di sicuro non un pollo!

pollo ripieno Cri

Novembre
Il racconto della festa dei defunti, ancora sentitissima in Sicilia, raccontata dalle parole di Flavia (aka Cuocicucidici) e dalle rame di Napoli, dolci che hanno il sapore di una tradizione che viene da lontano.

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Dicembre
L’ho provato sulla mia pelle: altro che Nutella, quella fatta in casa non ha paragoni! E Dani e Juri (aka Acqua e Menta) me lo confermano, con una versione senza latticini di crema alle nocciole e cioccolato cremosa ed invitante come le migliori creme.. solo che questa migliore lo è davvero! Quest’anno con loro si è instaurato un rapporto di scambio quasi quotidiano, e al termine di questi mesi mi trovo solo ammirata dalla loro determinazione e dal loro impegno costante per proporre una cucina tollerante che non sia quella “dei senza”, ma dei con: con intelligenza, con gusto, con amore per quel che si fa.

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Il senza tempo
Fuori dalla scansione mensile che ho seguito finora, c’è un solo blog che ha influenzato ogni maledetto giorno di questo 2015, ed è l’MTChallenge che, come è noto, logora chi non ce l’ha. Posso solo dire che da quando sono entrata in Redazione, ho capito i drogati.
Mi auguro che possa influenzare anche ogni maledetto giorno del 2016.

Torna a Surriento
Ovvero quel blog che mi fa mettere ogni giorno in ginocchio, accendere un lumino e sperare che prima o poi compaia un nuovo post. Valentina, torna!! Non è che mi manchi.. di più! Sale QUBI, se ci sei batti un colpo!

Il mio best of the best
Un minuto di auto-celebrazione per i miei post che più ho amato in questo lungo anno: quelli dedicati ai baci al salame di cioccolata, al racconto del mio viaggio verso nord, ai casunziei di patate, speck e formaggio, alla tarte con caramello salato e mousse ganache fondente e ai croissant alla nocciola. Ho scelto questi non perché raccontino le ricette migliori di questo anno (alcuni sì, altri no), ma perché raccontano di me, che sia attraverso il cibo, i viaggi o il mio essere in cucina.

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Propositi finali per il 2016?

Dedicare maggior attenzione agli altri (blog, ma non solo) e fare in modo di raccontarmi maggiormente attraverso i miei post, non con quel racconto minuto-per-minuto che non mi appartiene e mai mi apparterrà, ma con la voce che sto cercando di costruire giorno per giorno e che spero si farà ancora più definita e forte nell’anno che verrà.

Buona fine e buon inizio a tutti!

 

Qualche idea per il Cenone

Potevano mica mancare le mie idee per il Cenone? Non sia mai, o peste mi colga!

Quindi, suddivise per portata, eccovi le mie proposte:

ANTIPASTI 

Il Danubio

Danubio
Il panettone gastronomico

Insalatina di cappone al profumo di Sicilia

Insalatina di cappone, arancia e mandorle HC

semolini fritti con cuore di formaggio

Semolini fritti blog

PRIMI PIATTI

Paccheri all’impiedi ripieni di zucca e salsiccia al forno

Paccheri ripieni blog

Fideuà con nero di seppia, seppie, gamberoni e carciofi

Fideua piatto blog

Fregola sarda con cozze e vongole

Fregola con cozze e vongole blog

Pici al ragù di fegatini della Langa

Pici al sugo di fegatini blog

SECONDI PIATTI

Cappone ripieno

Cappone ripieno blog

Fagottini di vitello ripieni di spinaci con salsa di noci

Fagottini

DESSERT

Crostata con mousse di cioccolato fondente

Crostata alla mousse di cioccolato - mamma e figlia blog

Torta langarola

Torta langarola fetta blog

Crème brulée

Crème brulée crosticina blog

Semifreddo al torrone

Semifreddo al torrone

E, visto che le lenticchie non possono mancare, che ne dite di prepararle così?

Zuppa di lenticchie e castagne

Zuppa di lenticchie e castagne copertina blog

Qualsiasi siano le scelte per il vostro menù…

BUON CENONE A TUTTI!

Per finire il 2012 in bellezza: il panettone gastronomico

Panettone gastronomico blog

Questa sera il meteo prevede grandi cenoni, feste, ricchi premi e cotillons. Ma soprattutto cenoni, ammettiamolo: semplici o elaborati, di coppia o in compagnia, il cibo è sempre il principe del Capodanno.

E per quest’anno ho deciso di strafare, e provare a stupire con un panettone gastronomico interamente fatto in casa, a partire appunto dal panettone stesso. La ricetta è di Adriano di Profumo di Lievito, una garanzia in merito ai grandi lievitati. Il mio non è perfetto come il suo, vi avviso: complice forse l’ultima chiusura non stretta al punto giusto, è cresciuto in modo un po’ ineguale ma, sarà il “cuore di mamma”, per me è bellissimo (anche se somiglia un po’ la testa di un alieno da cinematografia anni ’80).

Per le farciture, leggete le note, dove troverete ciò che ho scelto io, ma naturalmente “de gustibus non ad libitum sputazzellam” (cit. Totò).

Con questa ultima ricetta dell’anno vi auguro di terminare il 2012 col botto e che l’anno nuovo vi porti ciò che desiderate.

BUON ANNO!

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12 ricette per un buon anno

Molto probabilmente riuscirò ancora a farmi viva prima che finisca il 2012… ma, se qualcosa ho imparato da questo anno quasi trascorso è proprio di non dare mai nulla per scontato nulla e di cogliere l’attimo, che “as sa mai” (non si sa mai – dizionario piemontese/Italiano).

Così vi lascio fin d’ora con un resoconto di questo anno in ricette: un 2012 che mi ha portato grandi cambiamenti, che ha visto una mia latitanza più o meno accentuata dal blog (però non vi ho mai abbandonato: questo dovrà pur contare qualcosa, o all’Epifania mi toccherà solo carbone?) e che, come avrete modo di vedere tra poco, è stato un anno dolcissimo, e non solo dal punto di vista delle ricette.

Con queste 12 ricette, una per ogni mese del 2012, vi saluto e inizio ad augurarvi BUONA FINE E BUON INIZIO.. e se poi ci vedremo ancora per una ricettina da fine anno, spero non me ne vorrete!

AUGURI A TUTTI!

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Danubio: da dovunque arrivi, sei perfetto così

Come già vi dissi qualche tempo fa, ho la mania di orecchiare (neologismo che sta ad indicare quando, leggendo un libro o una rivista di cucina, si fa il fantomatico "orecchio" alla pagina) o di segnarmi su post-it volanti (che si accumulano irrimediabilmente e si mescolano agli altri memorandum che mi ritrovo sparsi per la scrivania) un'interminabile lista di piatti che prima o poi nella mia vita dovrò assolutamente provare. Da quando ho aggiunto anche in Google Reader i feed dei miei blog preferiti, sto raschiando davvero il fondo del barile… nel mio reader ci sono più stelline (con cui si indicano i preferiti, NdA) che nella via lattea.

Tra le ricette entrate da tempo immemore nella mia wish list culinaria figura il Danubio, che tutto ha, meno che origini nordiche (come il nome sembrerebbe suggerire): pare, infatti, che tale nome sia stato dato in onore della zia austriaca del pasticcere napoletano Mario Scaturchio, inventrice del lievitato in questione. Ci sono anche due altre storie legate a questo nome: la prima vedrebbe il nome del Danubio derivare dalla sua forma, simile a quella di una superficie increspata dalle onde (versione romantica); l'altra, invece, vedrebbe nel nome un riferimento all'arrivo di cuochi viennesi a seguito dei Borbone nella seconda metà del '700 (versione storica, un po' meno fascinosa, ma forse più veritiera). Indi per cui, nome a parte, questa è una bella ricetta meridionale, nello specifico campana, una di quelle ricette ricche, guduriose (ve lo ricordate il babà rustico, vero?), assolutamente adattabili ad ogni vostro gusto e preferenza (tra l'altro il Danubio esiste anche in variante dolce).

Di sicuro c'è che questo lievitato è perfetto per una cena in compagnia, in cui ogni commensale può staccare la sua pallina di Danubio e mangiarla con le mani (il genere di finger food che tutti amano), accompagnandola ad un buon prosecco, ad un'ottima birra o a quel che più preferisce. Io ho preparato il Danubio (anzi, i Danubi) a Capodanno, e devo dire che non ha deluso nessuno.. sarà che ho seguito l'infallibile ricetta di Tery?!

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