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Posts Tagged ‘piemonte’

  1. Passata la festa, gabbatu lu santu pt. 3 – Cappone ripieno

    gennaio 15, 2013 by Giulietta

    Cappone ripieno blog

    Questa ricetta segna la fine della mia serie “passata la festa, gabbatu lu santu“, nata per non dimenticare troppo in fretta le Feste natalizie, che sono ormai ahimé solo un lontano ricordo.

    Forse, fra le ricette che vi ho proposto con protagonista il Signor Cappone (e le maiuscole sono d’obbligo), questa è quella maggiormente legata (a filo doppio, direi) alle feste… certo, anche i tortellini non scherzano, ma trovo che quelli possano trovare un utilizzo più vasto, mentre il cappone ripieno richiama immediatamente la festa, È festa: come altro definire, infatti, una carne di per sé già grassa e gustosa, quando viene farcita di ogni ben di Dio?! È festa, non c’è altra spiegazione o definizione che regga.

    Per il mio cappone ripieno ho tratto ispirazione da questa ricetta piemontese, cambiandola però secondo il mio gusto personale qui e là.

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  2. Un week-end a Saluzzo con le Fattorie Fiandino

    dicembre 19, 2012 by Giulietta

    Magazzini Selezione Fiandino blog

    Magazzini Selezione Fiandino blog

    Parto da questa immagine per raccontare il week-end appena trascorso (sì, lo so, è mercoledì, ma io ho sempre bisogno di rimuginare sulle cose) a Saluzzo ospite delle Fattorie Fiandino insieme alle altre vincitrici del contest 2012 (Francesca di Aria in cucina, Chiara di Food&Crafts, Valeria di Una gatta in cucina e la menzione speciale Barbara di Fashionweb-illustration; purtroppo assente Marina di La Tarte Maison) e ad alcune giudici del contest (Carola de La Casetta delle Pesche, Giulia aka Rossa di Sera e Giovanna di Burro e Alici).

    Perfetti padroni di casa, che ci hanno accompagnato in ogni momento di questo perfetto fine settimana, Lelio Bottero e Mario Fiandino, che desidero ringraziare per la loro calorosa accoglienza, la loro cortesia e per l’organizzazione impeccabile sotto ogni aspetto.

    Ho deciso di iniziare il mio piccolo racconto da quell’immagine, perché (e chi mi legge lo saprà già) il mio amore per i formaggi è così immenso, che per me poter accedere a magazzini ricolmi di forme, formine e formette può essere paragonato solo alla sensazione provata da Pinocchio nel Paese dei Balocchi, solo con un po’ di colesterolo in più.

    Purtroppo, a causa del mio arrivo tardivo, ho perso l’inaugurazione dello spaccio aziendale delle Fattorie, Lou Negosi n°1, ma ho potuto rimediare in seguito, perdendo però il privilegio di assaggiare il mascarpone Fiandino, di cui ho sentito così tanto parlare che quasi mi pare di averlo gustato. Così imparo ad arrivare tardi!

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  3. Trionfo di burro e nocciole – La torta Langarola

    novembre 10, 2012 by Giulietta

    Torta langarola fetta blog

    Se la gestazione della prima ricetta inviata per il Contest delle Fattorie Fiandino  è stata lunga e dolorosa, sulla seconda ricetta (ne potrei inviare ad libitum, ma ho optato per due ricette, una salata ed una dolce) non ho avuto dubbi fin dal primo momento in cui l’ho vista, realizzata ed assaggiata durante il corso di pasticceria professionale che sto frequentando.

    Ta dà! Surprise! Non ve l’avevo ancora detto, ma sto frequentando un corso di pasticceria professionale presso l’Associazione Cuochi Torino, e sto finalmente imparando le basi della pasticceria, cosa che mi premeva imparare da molto, molto tempo, e a cui mi sto finalmente dedicando.

    Durante la lezione sulla pasta frolla per crostate e tartellette abbiamo realizzato un grande classico piemontese, la torta langarola, un trionfo di burro e nocciole, una torta deliziosa in cui una sorta di crema frangipane (a base di nocciole, però) è racchiusa in un guscio di pasta frolla, una vera bomba di gusto (e di calorie, ma io questo non l’ho detto). Una torta perfetta per un’occasione speciale, rustica al punto giusto e allo stesso tempo elegante e ricercata.
    Sarà il DNA piemontese, ma io la amo… e voi?

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  4. Non di solo burro, pt. 2 – Bacini, bacetti, bacioni di dama

    aprile 16, 2012 by Giulietta

    Baci di dama blog

     

    Eccoci alla ricetta burrosa della tradizione. Non parlo di una tradizione famigliare, ma di una tradizione regionale che, come da copione made in Piemonte, non può che prevedere le nocciole tonde gentili (so che esiste anche la versione, anch’essa piemontese e sempre tradizionalissima, alle mandorle, ma io sono del partito della nocciola, non me ne vogliate).

    E, in linea con lo spirito del contest sul Burro Occelli e in linea con lo spirito piemontese, la ricetta tradizionale dolciaria che ho scelto di realizzare è assai burrosa (siamo pur sempre una regione del nord).

    Naturalmente sto parlando, ma lo avrete già capito benissimo dalla foto, dei baci di dama, una ricetta tradizionale e molto molto semplice, dal momento che gli ingredienti sono tutti in proporzione 1:1 e che l’impasto si realizza in modo veloce con un normale robot da cucina.

    La parte più difficile è quella di resistere a questi biscottini ripieni, in cui l’aroma del burro si sposa alla perfezione con il tostato della nocciola e l’amaro del cioccolato.

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  5. La lentezza del ritorno: brasato al Barbera

    novembre 30, 2011 by Giulietta

    Brasato al barbera

    Solo qualche giorno fa scrivevo che avrei preso una pausa dal blog, che non sapevo quando sarei tornata, ma che speravo sarebbe stato presto. Forse vi stupirà il mio ritorno dopo un così breve periodo, ma in questi giorni ho capito delle cose. Ho capito, grazie ai numerosi messaggi e ai commenti gentili e calorosi di tanti di voi, che in questi mesi devo avervi trasmesso più di quanto immaginassi, e non posso che esserne felice. Ho capito che il cibo e la cucina sono nutrimenti dell’animo, prima ancora che del corpo, e che a volte per riscoprire quel nutrimento bisogna abbandonarsi alla lentezza, alla calma e alla pazienza… e spesso così si ritroverà il gusto perso, o anche solo messo da parte.

    In questa mia personale ricerca della lentezza ho scelto di riscoprire un piatto elaborato, che si cucina lentamente, arricchito da mille sapori ed odori… mi sono concessa un brasato, una preparazione tipica di tanti luoghi, ma che ho fatta mia con l’utilizzo di un vino piemontese, una Barbera ricca e corposa. È un piatto che ho imparato a preparare in un recente corso sulle carni, e spero quindi che il procedimento da me seguito sia quello più rigoroso possibile. È una preparazione lenta, che vi permetterà di trascorrere in casa dedicandovi ad altro, perché non sarete risucchiati dalla preparazione stessa, mentre avrete poi a che fare con un piatto finale importante, quasi imponente, un piatto che fa assaporare il profumo delle feste ormai imminenti.

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