Mai più senza – Torta di mele ferrarese di Gosetti della Salda

Non si è mai vista su questo un blog una serie di tre dolci consecutivi.

E, per di più, con l’estate alle porte, la prova costume ormai drammaticamente vicina e quest’afa appiccicosa che ti terrebbe volentieri alla larga dal forno.

Ma non so dire di no alla colazione, ormai lo sapete meglio di me, e non so rinunciare ad un inizio di giornata sano, con una fetta di torta fatta in casa, magari ricca di frutta. E, quando si hanno un po’ di mele da smaltire, questa torta è una mano santa.

L’operazione più lunga e difficile è sbucciare e tagliare le mele a fettine (e quanto possa essere difficile lo potete immaginare), mentre il resto della torta si prepara in un battibaleno, senza nemmeno aver bisogno di una bilancia da cucina.

Il merito è tutto di un grande classico dei libri di cucina, Le ricette regionali italiane di Anna Gosetti della Salda, scoperto grazie allo Starbooks e scritto in tempi in cui tanto della cucina si dava per scontato; niente ricette per dummies, tante misure ad occhio, poche indicazioni sulle dimensioni delle teglie o sulla cottura ottimale. La torta è semplicissima, e ha quella consistenza morbida che ricorda da una parte le frittelle di mele e dall’altra una torta con crema e frutta; una torta semplice, umida e succosa, un favoloso tuffo nel passato.

Torta di mele ferrarese blog


Torta di mele ferrarese fetta blog

Passata la festa, gabbatu lu santu pt. 1 – Tortellini in brodo di cappone

Tortellini blog

C’è questo famoso detto, in uso soprattutto nel sud Italia, che recita “passata la festa, gabbatu lu santu“… in poche parole, sarebbe a dire che chi ottiene un piacere richiesto, spesso si dimentica in fretta del bene ricevuto.

Così, appena passate le feste, è facile, riprendendo a lavorare, dimenticarsi del riposo (per chi ne ha fatto tesoro), dei pranzi luculliani, del Natale e dell’essere tutti più buoni (che poi sarà vero?).

Ma io dico NO a questa capacità di dimenticare troppo velocemente e mi oppongo in maniera attiva, pubblicando ora, a feste terminate, tre ricette per ricordarsi del Natale anche quando ormai è gia lontano. Anticipo solamente che si tratterà di due ricette della tradizione e una “di recupero” unite da un leit motiv, il Signor Cappone (che ha già patito in vita la castrazione, quindi vorrei che almeno da defunto venisse elogiato e festeggiato).

La prima di queste ricette, assolutamente tradizionale (e tipica dei pranzi di festa) e pienamente emiliana (anche se la paternità modenese o bolognese è ancora in discussione), i tortellini in brodo (di cappone). Inutile dire, quindi, che la ricetta non fa parte della mia tradizione famigliare, ma è stata “rubata” alla tradizione altrui: nello specifico si tratta della ricetta di famiglia di Sara, aka Fiordifrolla, da me lievemente modificata.

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