Presentazione di “Ingredienti di digital marketing per la ristorazione”

Da circa un mese è uscito il manuale Ingredienti di Digital Marketing per la Ristorazione, un libro dedicato alla comunicazione, promozione e vendita online per i ristoranti, scritto a quattro mani da Nicoletta Poliotto e Luca Bove.

Il libro manuale è dedicato ad imprenditori, ristoratori, chef, pizzaioli e marketer del food, ed è strutturato in 13 capitoli e 3 appendici, un’organizzazione non casuale, ma dettata dalla grandissima mole di materiale utile a offrire una visione panoramica complessiva e generale delle opportunità della comunicazione, del marketing e della vendita online per gli operatori.

Un manuale prezioso, utile ai lavoratori del settore ed estremamente interessante per gli appassionati come me. Per questo non vedo l’ora di sentirne parlare dalla viva voce dei due autori,  presentati da Alessio Beltrami,  consulente di blog aziendali e da Sara Caminati, docente e social media specialist esperta in Social Care.

L’appuntamento è alla libreria Feltrinelli di Piazza CLN a Torino mercoledì 18 novembre alle ore 18.

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Io sarò presente, in qualità di socio AIFB come guest host insieme a Dimitri Ciaschini, presidente ADA Piemonte e direttore di una prestigiosa struttura alberghiera, con ristorante annesso.

Nell’attesa,  potete visitare DMR, il sito web dedicato al libro, per scoprire i prossimi eventi, leggere le recensioni, contattare gli autori e scaricare free le prime 35 pagine in anteprima oppure acquistare il libro.

A spreco zero – Degustazione in quota a Cortina d’Ampezzo

Mai come oggi l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare diventa primario: dovremmo, come società, fare quanto possibile per ridurre quello su larga scala (a me basta pensare allo spreco che avviene nella grande distribuzione o nella ristorazione collettiva per rabbrividire), ma già diminuire, se non proprio azzerare, lo spreco casalingo, quello quotidiano delle nostre cucine, sarebbe un passo importante.

E proprio dalla riflessione sulla riduzione dello spreco alimentare e sulla sostenibilità nasce un appuntamento importante, che avrà luogo lunedì 24 agosto “a due passi dal cielo”, presso il rifugio Averau (2.413 m), nel cuore dell’affascinante paesaggio dolomitico ampezzano, dove si avrà modo di pensare e di degustare il cibo nel rispetto dell’ambiente.
Durante questo appuntamento, il noto agronomo ed economista Andrea Segrè (fondatore di Last Minute Market, promotore della campagna europea “Un anno contro lo spreco” e ideatore della rete SprecoZero) rifletterà sui temi di sostenibilità e montagna con il Sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani, il Sindaco Andrea Franceschi e la presidentessa dell’Associazione Italiana Food Blogger Anna Maria Pellegrino in un talk condotto da Fabrizio Ferragni, vicedirettore del TG1.

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E poiché in cucina tutto si crea e nulla si butta andrà in scena un cooking show con quattro ricette sostenibili cucinate da altrettanti food blogger AIFB; in degustazione, insieme ai prodotti di eccellenza della zona (speck e formaggi) verrà proposta la Panada o Zuppa di pane di segale preparata da Anna Maria Pellegrino utilizzando il pane avanzato dalla Cena di Note della sera precedente al Cristallo Hotel. Il cooking show, invece, verterà a dimostrare come si possa ridare nuova e golosa vita ai cibi di recupero, con un occhio alla tradizione culinaria ampezzana. Greta De Meo presenterà “i Caniscioni di Gaeta incontrano le Dolomiti”, Cinzia Martellini Cortella dimostrerà con il suo French Mais con Chantilly di ricotta e frutti di bosco come un’ispirazione francese possa sposarsi perfettamente con i prodotti locali, mentre io reinterpreterò un piatto tipico come i Casunziei utilizzando un ingrediente povero come le patate, arricchito solo dagli “scarti” dei prodotti in degustazione.

Seguite questo bellissimo evento sui miei social, quelli targati AIFB e quelli del comune di Cortina o, se potete, fate un salto in quota con noi!

Per la #giostradeisapori in #piazzaberetta1812 – Mini quiche alla “frittata rognosa”

Quando l’AIFB mi ha scelta per tenere uno dei cooking show per Piazza Beretta ad Expo 2015, passata l’ovvia euforia iniziale, hanno iniziato a tremarmi seriamente le gambe.

Passi il cucinare 100 porzioni di “qualcosa” (il che ormai è cosa normale), passi pure mostrare il procedimento seguito ad una platea (cosa che mi è già capitato di fare), passi il rispetto dei tempi (che con quello ci combatto fin dall’università), ma il vero dilemma per me era utilizzare al meglio i prodotti (nel mio caso i salamini italiani alla cacciatora DOP ed il salame Brianza DOP)  e allo stesso tempo cucinare un piatto che mi rappresentasse.

E, se io parlo di rappresentazione di me stessa in cucina, parlo inevitabilmente della cucina della mia regione, che non potevo non portare con me anche in Expo.

Così, pensando e ripensando ai piatti piemontesi in cui si utilizza il salame, ad esclusione di quelli espressamente invernali, quello più rappresentativo a cui sono riuscita a pensare è la frittata rognosa.

La “frittata rognosa” è un piatto contadino tipico delle campagne piemontesi; si preparava soprattutto in primavera inoltrata quando, per prepararsi alla calda stagione estiva, ci si liberava degli avanzi dei salumi prodotti nelle stagioni più fredde. Era un piatto semplicissimo, composto solo di uova, sempre a disposizione nelle aree rurali, e di questi avanzi di salumi, e la frittata così composta (nel tempo arricchita al massimo da pepe e formaggio grattugiato) veniva quindi fritta nel burro.

Io ho voluto ricreare questo connubio di sapori semplici e schietti, rivoluzionandone un po’ la forma: il burro che finiva la preparazione in cottura si trova ora nel guscio di pasta brisée alla francese che racchiude un ripieno composto da un semplice appareil di uova, salame Cacciatore DOP e Brianza DOP ingentilito dalla panna e aromatizzato da pepe nero e Parmigiano Reggiano grattugiato.

Delle mini quiche che trasformano il rustico in raffinato, unendo le radici contadine piemontesi all’eleganza delle preparazioni dei nostri cugini d’oltralpe.

Mini quiche alla frittata rognosa

DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE (PDF) BY CLICKING HERE

Mini quiche alla frittata rognosa finale

Ci si vede in piazza… Beretta… all’EXPO!

Quante volte da pischelli, con gli amici ci si è detti “ci si vede in Piazza“?!

Ecco, non che voglia darvi dei pischelli (che poi al massimo posso ringiovanire qualcuno, cosa che credo non spiaccia a nessuno), ma vi dico la stessa frase.. solo che il significato cambia un pochino.

 

Foto dal web

Già, perché non ci si vedrà nella piazza sotto casa, ma in Piazza Beretta, all’EXPO, dove il salumificio Fratelli Beretta organizza ogni settimana 3 appuntamenti dedicati ad una diversa tipologia di salumi: il martedì “La giostra dei sapori“, una sfida a “colpi” di cooking show fra un foodblogger dell’AIFB ed una cesarina (con tanto di salumiere che spiegherà al meglio le caratteristiche dei salumi oggetto della sfida), il giovedì un cooking show a tema “Il gelato salumato” tenuto dal maestro gelatiere Filippo Novelli (che ho avuto modo di conoscere e ammirare tempo fa, e che è semplicemente bravissimo) e il venerdì un aperitivo.

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La prossima settimana, quella che va dal 3 al 9 di agosto, vedrà come protagonisti i salamini italiani alla cacciatora DOP ed il salame Brianza DOP, e fra una settimana esatta ci vedremo appunto in Piazza, perché il 4 agosto la foodblogger in sfida sono proprio io, con una ricetta che mi permetterà di portare  in EXPO con me un po’ del mio amato Piemonte, ma anche un po’ di respiro d’Oltralpe. Svelerò la mia ricetta solo fra qualche giorno e, nella speranza che vi piaccia, ne troverete la ricetta qui sul blog il 5 agosto.

Se qualcuno di voi si trovasse in EXPO proprio il 4, sarei felicissima di incontrarvi!
Nel caso, sappiate che i miei cooking show avverranno alle 19,30 e alle 21, quindi già nell’orario di ingresso serale a 5€; per partecipare ai cooking show si prega di dare gentile conferma all’indirizzo mail beretta.expo2015@omniarelations.com.

Logo GIOSTRA DEI SAPORI 870x474px

Per seguire il tutto sui social, oltre ai miei soliti riferimenti (trovate tutti i social buttons nella colonna a destra, immediatamente sotto la mia foto), vi consiglio di seguire gli hashtag specifici dell’evento:

 #piazzaberetta1812 #fratelliberetta e #giostradeisapori 

Un evento da tenere a mente: i Barbera d’Asti Days

In questa precoce e caldissima estate piemontese, mi trovo a scoprire eventi di cui fino a ieri ignoravo l’esistenza. Sarà un caso, ma per il momento il trait d’union è uno solo: il vino. Prima il Barolo, il re dei vini piemontesi, e ora il Barbera.

Non me ne voglia male il re, ma io son donna del popolo, e quindi “toglietemi tutto, ma non il Barbera”, in assoluto il vino rosso che più amo: di corpo, schietto, versatile, caldo.

Così, non appena ho scoperto che ad Agliano Terme avrebbero avuto luogo i Barbera d’Asti Days, quest’anno alla 19^ edizione, e per la seconda volta organizzati dall’Associazione Barbera Agliano, non ho esitato, sono saltata in macchina e sono partita alla volta del Monferrato, terra felice ed incantevole, da poco dichiarato patrimonio Unesco insieme a Langhe e Roero, i tre paesaggi vitivinicoli principali e più suggestivi della mia Regione.

Locandina

Arrivata ad Agliano, mi sono subito dedicata anima e corpo ad una degustazione guidata in cui cinque declinazioni di Barbera venivano abbinate a cinque diversi salumi tipici del Piemonte.

Degustazione Barbera

(1) Al prosciutto crudo di Cuneo DOP è stato abbinato in modo eccellente un vino spumante metodo classico “Quattro” del 2012 (perché quattro sono gli esponenti di altrettante aziende agricole che uniscono le loro forze per produrlo: Andrea Gerbi, Claudio Dacastro, Lionello Rosso e Piero Bianco), prodotto con 40% uve Barbera, 40% Pinot Nero e 20% Chardonnay. (2) Ad un salame cotto è stato abbinato un Barbera vivace 2014 dell’Azienda Agricola Filippa, vino “di una volta” (il Barbera vivace era assai più consumato in passato, rispetto ad oggi) che si sposa perfettamente con il gusto intenso e la grana rustica del salame cotto, una specialità tutta piemontese. (3) Al filetto baciato (una specialità di Ponzone, ma prodotta anche in altre zone del Piemonte) è stato abbinato un Barbera d’Asti DOCG dell’Azienda Agricola Fratelli Bianco, ennesima conferma del connubio perfetto fra Barbera e salumi. (4) Ad una pancetta è stato abbinato un Barbera d’Asti DOCG 2012 dell’Azienda Agricola biologica 3 Acini, corposa e calda, mentre (5) ad un salame ubriaco è stato abbinato un Barbera d’Asti Superiore 2012 dell’Associazione Barbera Agliano, un vino prezioso, che raccoglie le migliori uve di tutti i consociati e dà i natali ad un Barbera eccezionale, che è anche il segno tangibile di un’Associazione pienamente collaborativa in un territorio ricco di risorse e di volontà di sfruttarle appieno.

Il bello della degustazione, oltre agli abbinamenti perfettamente studiati, è stata l’interessante guida attraverso la storia dei salumi assaggiati, raccontati dalla viva voce di Mario Truffa, produttore del salame cotto, del filetto baciato e del salame ubriaco, che ha saputo incantare con il racconto di chi conosce a menadito ogni minima fase del processo produttivo e intende trasmettere questi saperi e quella passione. A raccontare le ragioni degli abbinamenti e le storie dei vini è stato Claudio Dacasto dell’Azienda Dacasto Duilio, mentre una traduttrice (di cui mi scuso, ma non ho chiesto il nome) rendeva ogni racconto fruibile in lingua inglese, a beneficio dei tanti stranieri accorsi alla degustazione.

Insieme
Da sinistra, la traduttrice, Mario Truffa e Claudio Dacasto

Ma non è finita qui, perché per tutta la durata della manifestazione nella chiesa sconsacrata di San Michele era possibile degustare tutti i vini delle Aziende Agricole locali, mentre tutto il paese era costellato di tavoli, panche e sedie dove potersi fermare per gustare i piatti proposti dai 13 stand gastronomici, tutti dedicati a grandi piatti della tradizione piemontese. Ad esempio (e giusto per farvi venire l’acquolina in bocca)..

La friciula con il lardo, cioè una pasta di pane fritta, qui guarnita nella maniera più classica, con fette di lardo che si sciolgono a contatto con la pasta fritta.
Friciula

La carpionata, ovvero un piatto di carpioni misti (verdure, carne, uova, pesce, a seconda delle varianti), cioè preparazioni fritte e poi condite e conservate grazie ad un misto di vino bianco e aceto aromatizzato da salvia e cipolla. In questo caso ho apprezzato tantissimo l’aggiunta delle uova, un piatto che preparava sempre la nonna che non ho mai conosciuto, e che ho assaggiato qui per la prima volta, amandole profondamente (ancora con il tuorlo morbido, una goduria).

Carpionata

E poi gli immancabili tajarin, in questo caso conditi con ragù di cinghiale.

Tajarin

In realtà ho chiuso con un bel sorbetto al Moscato d’Asti, ma quello lo lascio alla vostra immaginazione: io ero presa dal tentativo di combattere il caldo a colpi di sorbetto e non l’ho immortalato.

Insomma, lo so che ora vi starete chiedendo che senso abbia parlarvi di un evento quando non è più possibile parteciparvi, ma giuro che il racconto di questa festa ben organizzata, piacevole, partecipata ma mai caotica, non ha lo scopo di farvi invidia, ma di farvi tenere a mente questo evento fino al prossimo anno, perché ve ne ricordiate quando arriverà la 20^ edizione.

Ma per scoprire questo territorio e tutto ciò che ha da offrire non dovrete nemmeno attendere così a lungo, perché avrete tante occasioni di farvi conquistare: facendo una camminata in uno dei sei percorsi di trekking (per un totale di 36km) fra le colline intorno al paese, andando a scoprire i produttori di Barbera di Agliano, che, una domenica ciascuno nei mesi da giugno ad ottobre, apriranno le loro cantine ai visitatori, oppure segnando fin d’ora sul calendario il 9 e 10 ottobre, quando avrà luogo il Barbera Fish Festival, un evento giunto alla seconda edizione e che celebrerà l’incontro di sapori fra il pesce norvegese (in particolare il merluzzo) e la Barbera d’Asti.

Insomma, se non vi ho convinto nemmeno così, c’è solo un’ultima carta da giocare.. vi passo a prendere io, destinazione Agliano Terme!

Programmi per la serata? Io, Barolo!

Amici piemontesi! Se non avete programmi per questa sera e volete trascorrere una serata all’insegna del buon(issimo) vino in un luogo splendido e suggestivo, fate come me, andate a Io Barolo, la nuit.

Allora, ci si vede là?

Nel caso siate interessati, vi lascio tutti i riferimenti del caso.



Come sarà il Barolo 2011? Si potrà scoprire in anteprima sabato 30 maggio al Castello di Roddi (Cuneo) dove, per il terzo anno consecutivo, si svolgerà “Io, Barolo – la nuit”.

L’attesissimo evento è organizzato dalla Strada del Barolo per celebrare la nuova annata del Barolo insieme a tutti i produttori che, con il loro lavoro, continuano a rendere grande questo vino.

Dalle 18.30 alle 22.00, con il ticket di ingresso ai Giardini del Castello, gli enoappassionati avranno la possibilità di degustare circa trenta etichette diverse di Barolo dell’annata 2011 dei produttori soci della Strada del Barolo. I produttori saranno a disposizione per soddisfare qualsiasi curiosità.

Ogni partecipante avrà diritto a un calice da portare a casa come ricordo della serata.
Il biglietto include anche una visita guidata all’interno del Castello di Roddi, con l’accompagnamento di una guida turistica abilitata dell’associazione Turismo in Langa.

Parallelamente, in piazza Umberto I, i protagonisti saranno gli altri grandi vini di Langa che, per tutta la serata, saranno serviti in abbinamento a una selezione di prodotti tipici del territorio. Si potranno acquistare singoli piatti abbinati ai grandi vini, a scelta tra rossi importanti e bianchi freschi.

A partire dalle 22 prenderà il via l’intrattenimento musicale con Enrico Botti e Nicolas J. Roncea che si esibiranno in un concerto con doppia chitarra e voce eseguendo cover e brani propri.

Anche per questa edizione, come anteprima dell’evento, verrà proposto un appuntamento con la Wine Tasting Experience®:  alle 17,00 speciale “Io, Barolo”, Roddi – Castello Comunale € 30 a persona; il tema sarà “I Cru del Barolo”.

 

L’evento è organizzato dalla Strada del Barolo e grandi vini di Langa, grazie alla collaborazione di Comune e Pro Loco di Roddi, Turismo in Langa, A.S.D. Monforte Barolo Boys, Verduno è Uno, Strada del Riso Vercellese di Qualità, Consorzio per la Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano D.O.P., Ristorante La Crota, La cucina di Pina.

 

COSTI – Degustazione illimitata di Barolo + tasca e calice + visita guidata al Castello di Roddi (ore 18.30-22.00): 20,00 €
Con coupon riduzione su “La Stampa” di Cuneo: 17,00 €
Possessori di Torino Musei Card: 17,00 €

Degustazione grandi vini di Langa in piazza Umberto I:
Prima degustazione + tasca e calice: 5,00 €
Dalla seconda degustazione in poi: 2,50 €

N.B: I BIGLIETTI POSSONO ESSERE ACQUISTATI SOLTANTO SUL POSTO IL GIORNO DELL’EVENTO, NON È PREVISTA ALCUNA PREVENDITA

 

PRODUTTORI DI BAROLO PRESENTI: 

Alessandria Fratelli – Verduno (CN)
Amalia Cascina in Langa – Monforte d’Alba (CN)
Anselma Giacomo – Serralunga d’Alba (CN)
Aurelio Settimo – La Morra (CN)
Barale F.lli – Barolo (CN)
Bric Cenciurio Az. Agr. – Barolo (CN)
Cadia Az. Agr. – Roddi (CN)
Casa E. di Mirafiore e Fontanafredda – Serralunga d’Alba (CN)
Cascina del Monastero – La Morra (CN)
Castello di Verduno – Verduno (CN)

Ciabot Berton – La Morra (CN)
Crissante Alessandria Az. Agr. – La Morra (CN)
Diego Morra – Verduno (CN)
Dosio – La Morra (CN)
Franco Conterno Az. Agr. – Monforte d’Alba (CN)
Fratelli Serio & Battista Borgogno – Barolo (CN)
Josetta Saffirio – Monforte d’Alba (CN)
La Torricella Az. Agr.- Monforte d’Alba (CN)
La Fusina – Dogliani (CN)
Le Strette – Novello (CN)
Negretti – La Morra (CN)
Monchiero Fratelli Az. Agr. – Castiglione Falletto (CN)
Olivero Mario – Roddi (CN)
Palladino – Serralunga d’Alba (CN)
Podere Ruggeri Corsini – Monforte d’Alba (CN)
Sartirano Figli Cantine e Vigneti – Monforte d’Alba (CN)
Serradenari – La Morra (CN)
Silvano Bolmida – Monforte d’Alba (CN)
Stra Roberto Az. Agr. – Novello (CN)
Terre del Barolo – Castiglione Falletto (CN)
Vini Classici Borgogno – Barolo (CN)

Altri vini presenti in Piazza Umberto I: 

Drocco Luigi Az. Agr. – Alba (CN)
Rizieri – Diano d’Alba (CN)

Info:
Strada del Barolo e grandi vini di Langa
e-mail: info [chiocciola] stradadelbarolo [punto] it
Tel: +39 0173 787166