Pan e nus mangè da spus – Pane con le noci a lievitazione naturale (e di quando qualcosa va storto)

A volte le cose vanno storte.

Certo, non sempre.

Certo, non sempre in modo irreparabile, ma a volte succede.

Come quando hai studiato per benino la ricetta per la partecipazione ad un contest, perché volevi riproporre un pane che hai amato e che ami, e quindi fai tutto per benino: foto del procedimento, attenzione ai particolari, foto curate, con luce naturale, dei panini finiti. Una soddisfazione, quando tutto viene come vorresti.

E poi vanno perdute. Come non si sa, ma succede. Cancellate per sbaglio dalla macchina, dal pc, un momento di follia?! Non so, però c’è che quelle foto sono scomparse, e così ti ritrovi con quelle 4 foto in croce dei panini finiti, scattate alla sera, prima di mangiare, “giusto così“.

Meno male che c’erano quelle foto di riserva, per quanto pessime, però che rabbia.

Ma almeno ho il ricordo di questi paninetti con le noci, uno dei miei primi esperimenti con il li.co.li, una ricetta semplice e perfetta, “rubata” qui a Barbara di Pane & Companatico e solo arricchita da gherigli di noci, per seguire uno dei detti piemontesi più famosi, secondo cui Pan e nus mangè da spus (cioè “pane e noci, mangiare da sposi”. C’è poi una continuazione, “nus e pan mangè da can” cioè “noci e pane mangiare da cane” che mi è meno chiara, ma tant’é).

Il pane con le noci non è un pane, è un tallone d’Achille: è dura, infatti, non divorare questi paninetti uno dietro l’altro, come fossero ciliegie in stagione.

Io non ho resistito, e voi?

Pane e noci quadrata blog

Pane e noci finale blog

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra.

contestPaneFarinaAntiqua