Mare profumo di mare – Zucchine ripiene alla ligure

Ebbene sì, lo ammetto, ho voglia di arrostirmi al sole (e non più quello del mio giardino), di spiaggia e di mare. Ma questa voglia non mi ha annebbiato a tal punto da sentire il profumo o il rumore di mare nelle zucchine.. ho bisogno di una vacanza, ma non così tanto! È il ripieno di queste zucchine ad avere un profumo di mare, quello ligure per la precisione (ma, date le mie rielaborazioni, si tratta senza dubbio del versante ligure più vicino al Piemonte).

Ormai manca poco alla mia partenza (è probabile che il prossimo post sarà scritto da un’altra località), manca poco a quando rivedrò finalmente il mare, il mare di cui sento sempre nostalgia, e che ogni anno attendo con ansia di rivedere, emozionata come una bambina davanti al suo giocattolo preferito. E, mentre inganno questa ormai breve attesa, mi conforto con queste deliziose zucchine che sanno di mare e di estate, e con le splendide parole di Baudelaire su questo specchio azzurro che tanto amo.

L’uomo e il Mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
Perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l’abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal suono al suo di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d’ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso nè pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!

Charles Baudelaire, “I fiori del male”

 

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Cucinare con le erbe aromatiche: pasta, pinoli e maggiorana

Questa è in assoluto, ma dico proprio in assoluto, la ricetta più “for dummies” che io conosca, nel senso che è davvero di una banalità disarmante… sono quasi sicura che, se il mio cane avesse i pollici opponibili, sarebbe in grado di preparsene un piatto pure lui.

Per preparare questa ricetta sono necessari pochissimi ingredienti (in tutto 6, per l’esattezza), nessuno strumento sofisticato (a meno che pentola, piatto e bicchiere vi paiano sofisticati) e un tempo davvero limitato. L’unica condizione sine qua non è avere in casa della maggiorana, un’erba aromatica forse non tra le più note ed utilizzate, ma dotata di un profumo secco ed intenso che io amo molto. Per chi non la conoscesse, viene venduta secca, e somiglia molto all’origano: non per nulla l’origanum majorana rientra proprio nel genere origano. La maggiorana, però, ha un profumo più delicato, che credo si sposi bene sia con piatti di verdura che a base di pesce.

In questo caso, però, la utilizzeremo per una ricetta facile e veloce, per fare uno di quei sughetti che si preparano mentre la pasta cuoce.

Non saprei nemmeno dire questa da dove nasca o da dove sia presa questa ricetta: a mia memoria, è stato forse il primo piatto che io abbia mai preparato, quando ero ancora giovane e inesperta (ora, invece, che sono vecchia e un pozzo di esperienza.. uh?!): che sia forse una ricetta originale inventata da me medesima?!?

Non mi è parso di trovarne di simili, in rete, quindi forse è proprio così (oh, mio Dio! Emozione!!!).

 

Con questa banalissima ricetta (ma vedrete che il risultato è davvero ottimo) partecipo al contestCucinando con… le erbe aromaticheorganizzato da Pippi di Io…così come sono, Anna di Anna the nice, Aurelia di Profumi in cucina, Elga di Semidipapavero, Claudia di Scorza d’arancia, Ramona di Farina Lievito e Fantasia, Valentina di L’aroma del caffè, Sarah di Fragola e Limone e Sara di Fico secco e uva passa.