Miscelatore Record Nazionale 2018: futurismo per tutti!

Che io sia un’appassionata di cocktail, drink e del bere bene non è un mistero, per chi legge queste pagine (la parola “Negroni” vi dice niente?), ma l’anno scorso ho scoperto una branca della miscelazione di cui proprio ignoravo l’esistenza.. e cosa mi ero persa fino ad allora!

Nel 2017, infatti, ho scoperto l’esistenza della miscelazione futurista, ed è stato un colpo di fulmine immediato, che avevo raccontato con dovizia di particolari in un articolo scritto per il Calendario del Cibo Italiano, a cui vi rimando per tutti i particolari.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, nella miscelazione futurista non esistono drink o cocktail, si parla di polibibite, nome autarchico che indica bevande miscelate realizzate utilizzando esclusivamente alcolici nazionali. Decorazioni e abbinamenti diventano tutt’uno con queste bevande, trasformandole in autentiche e provocatorie opere d’arte temporanee, in pieno accordo con lo spirito futurista dell’epoca.

“Miscelatore di polibibite” (2017), quadro realizzato da Alessandro Colonnetta

Negli ultimi anni la riscoperta di questa miscelazione, grazie alla pubblicazione del volume “La Miscelazione Futurista. Polibibite: la risposta autarchica italiana ai cocktail degli anni Trenta” di Fulvio Piccinino, inserito tra i 10 migliori libri di mixology al mondo al Tales of the Cocktail di New Orleans.

A corollario, nel 2016 e 2017 si è svolta una gara a tema, che per il terzo anno tornerà a Torino: 10 miscelatori si sfideranno per conquistare il titolo di Miscelatore Record Nazionale 2018, in una delle competizioni più particolari e divertenti a cui mi sia capitato di assistere.

Quest’anno, però, c’è una grande novità, perché la sfida avverrà davanti a due giurie: una tecnica ed una popolare, aperta a chi vorrà prendere parte alla Gran Serata Futurista che sarà il cuore dell’evento. Ognuno dei finalisti avrà a propria disposizione una postazione dove preparerà la sua polibibita, che verrà giudicata in base alla creatività, alla tecnica e all’ottemperanza alle regole contenute nel neomanifesto della miscelazione futurista.
Ogni bevanda dovrà essere presentata in due versioni: una completa di decorazioni per la giuria tecnica ed una più semplice e facilmente replicabile per la giuria popolare.

Al progetto di miscelazione futurista hanno preso parte in questi anni insieme a Cocchi, azienda promotrice dell’iniziativa, anche Alpestre, Campari, Fabbri, Luxardo, Nardini, Pallini, Strega, Tassoni e Vecchia Romagna.

Nel caso siate miscelatori ansiosi di partecipare alla competizione, trovate qui il regolamento completo.

Voi appassionati, invece, iniziate a segnare in agenda il 18 ottobre, data scelta per la Gran Serata Futurista, che avverà in un luogo ancora da definire, così come ancora da definire sono le modalità di partecipazione della giuria popolare.

Ma sono solo particolari… fidatevi, è proprio un evento da non perdere!

Ci si vede lì?