Pizza party con la pizza di Gabriele Bonci

Alzi la mano chi non ama la pizza! Scommetto che nessuno ha osato alzare la mano… ammettiamolo, è impossibile non amare la pizza, e non solo in quanto italiani, ma in quanto esseri umani dotati di stomaco e papille gustative.

La pizza è una delle meraviglie del mondo, una delle cose che mette d'accordo un po' tutti, data la sua incredibile versatilità. Questo è sempre stato il mio pensiero, ma ne ho avuto ulteriore conferma da quando ho scoperto la pizza di Gabriele Bonci (scoperta grazie all'amica Elisa del blog Kitty's Kitchen), notissimo mastro pizzaiolo romano, la cui pizza è ormai leggenda. Purtroppo non ho ancora avuto il piacere di assaggiare la pizza fatta di suo pugno, ma ho in mente di rimediare con un giretto da Pizzarium la prossima volta che passerò nuovamente da Roma (momento che non dovrebbe essere poi così lontano).

In realtà, però, grazie a degli ottimi video trovati su Dissapore e ai consigli reperiti grazie ad alcune foodblogger, mi è stato possibile tentare di imitare la pizza del Maestro, con il grosso vantaggio di non aver mai assaggiato l'originale… in questo modo non potrò mai sapere se rispecchia davvero la sua. Ciò detto, io mi sono proprio innamorata di questa pizza, molto idratata (come vedrete, contiene un'altissima percentuale di acqua), molto lievitata (ma molto lentamente) e molto, molto leggera. Così non dovrete sentirvi in colpa quando ne mangerete una fetta in più… e credetemi, lo farete, ah se lo farete!

Ma fate come me, organizzate un bel pizza party, così dividerete la vostra colpa con i vostri commensali.

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Tappeto rosso: tarte tatin di pomodorini

Lo ammetto: questa volta il titolo non è altro che il frutto di una suggestione cromatica, con una spruzzata di fantasie cinematografiche veneziane (che quest’anno, poi, il Festival non l’ho nemmeno seguito più di tanto, se non cogliendo qualche sparuta notizia qua e là).

La verità è che di questa tarte tatin vi rimarranno impresse 3 cose: il colore (un rosso vivo, pieno, scarlatto), la semplicità della sua preparazione e il suo gusto, rustico e appena appena dolciastro.

L’ispirazione anche oggi mi arriva da un altro blog, questa volta in lingua inglese, fondato da una coppia italiana trasferitasi in Inghilterra, che vuole combattere a suon di ricette la disinformazione estera sulla cucina italiana… non a caso il nome del blog è Don’t call it bolognese. Appena ho visto la loro tarte tatin di pomodorini e formaggio di capra ho semplicemente pensato che fosse un’idea geniale! Una tarte tatin salata, e per di più fatta con i frutti per me più preziosi e colorati dell’estate, i pomodorini!

Non volevo però copiare pedestremente, e così ho apportato qualche modifica qua e là… venite a scoprire le differenze!

 

 

La caprese dei miei sogni

 

 

È estate (ancora per poco) e c'è voglia di semplicità, di ingredienti basilari e rigorosamente di qualità, di mangiare cose fresche, genuine e che non vadano cotte… "Te ne accorgi solo il 1° di settembre?" direte voi, e soprattutto dopo avervi ammorbato con sfogliatelle, peperoni ripieni e altre amenità?

Beh, sì, in effetti me ne sono accorta solo adesso… o meglio, questa consapevolezza era in nuce in me, ma aveva bisogno di essere rinfrescata dagli ingredienti giusti!
Così, quando mi sono trovata per le mani una bella confezione di bocconcini di mozzarella di bufala campana D.O.P giunta fresca fresca da Salerno (un souvenir post-vacanze graditissimo… altro che chincaglieria -alla quale comunque fatico a dire di no-: mozzarelle, signori miei, sono il regalo dell'estate!), pomodori maturati sulle piante nell'orticello casalingo (ce n'è voluta, eh, ma ce l'hanno fatta anche loro, finalmente), basilico del giardino e olio salentino, come potevo arrivare ad una conclusione diversa da una semplice e sempre ottima caprese?! Era impossibile giungere a diversa conclusione, mio caro Watson!

Questo perché, pur essendo la caprese una delle ricette più for dummies fra quelle for dummies, dal momento che potrebbe prepararla anche chi non fosse dotato di pollice opponibile (forse avrebbe qualche difficoltà in più a tagliare a fette gli ingredienti, ma alla fine ce la farebbe), la differenza in questa ricetta sta tutta nella qualità delle materie prime. Quindi, per gustarvi una vera e propria delizia, non risparmiate sugli ingredienti, e il palato vi ringrazierà.

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