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Posts Tagged ‘pasticceria’

  1. Non di solo burro, pt. 2 – Bacini, bacetti, bacioni di dama

    aprile 16, 2012 by Giulietta

    Baci di dama blog

     

    Eccoci alla ricetta burrosa della tradizione. Non parlo di una tradizione famigliare, ma di una tradizione regionale che, come da copione made in Piemonte, non può che prevedere le nocciole tonde gentili (so che esiste anche la versione, anch’essa piemontese e sempre tradizionalissima, alle mandorle, ma io sono del partito della nocciola, non me ne vogliate).

    E, in linea con lo spirito del contest sul Burro Occelli e in linea con lo spirito piemontese, la ricetta tradizionale dolciaria che ho scelto di realizzare è assai burrosa (siamo pur sempre una regione del nord).

    Naturalmente sto parlando, ma lo avrete già capito benissimo dalla foto, dei baci di dama, una ricetta tradizionale e molto molto semplice, dal momento che gli ingredienti sono tutti in proporzione 1:1 e che l’impasto si realizza in modo veloce con un normale robot da cucina.

    La parte più difficile è quella di resistere a questi biscottini ripieni, in cui l’aroma del burro si sposa alla perfezione con il tostato della nocciola e l’amaro del cioccolato.

    (continua…)


  2. Capolavori napoletani: sfogliatella riccia e Ricciardi (l’allitterazione è casuale?)

    agosto 21, 2011 by Giulietta

    Il libro

    Il cameriere tornò, portando l'ordinazione: il dottore si abbattè sulla sfogliatella, famelico. I baffi brizzolati divennero bianchi per lo zucchero cosparso sulla soffice pasta; accompagnava i bocconi con mugolii di piacere.

    "Mmh… chiedimi che cosa mi piace di questa città, e io ti diro: la sfogliatella! Non il mare, non il sole; la sfogliatella."

    da "Il senso del dolore" di Maurizio de Giovanni (p. 101)

     

    Se ancora non lo aveste capito, leggendo fra le righe dei miei post, sono un'accanita lettrice, e fra i miei generi preferiti figurano il giallo, il thriller e il noir, nonostante mi possa a buon titolo definire una lettrice "onnivora", dal momento che non disdegno mai un buon libro, a qualsivoglia genere appartenga.

    Ma, appunto, ho un debole per il giallo, nella sua accezione più ampia. Certo, sono ancora indietro con conoscenza del genere, ma mi affanno per stare dietro ad una mole di libri sempre in aumento e al tempo che, come sempre, è tiranno. Ma quando trovo un autore che mi cattura con le sue trame, i suoi personaggi e le sue ambientazioni, il tempo in qualche modo si ritaglia da sé, e posso così assaporare ogni pagina, ogni riga, ogni parola.

    Io quell'autore l'ho incontrato appena l'anno scorso, ma da allora pregusto ogni uscita letteraria come si aspetta qualcosa di buono che cuoce nel forno di casa: in religiosa attesa, con l'acquolina in bocca e appena un pizzico di ansia, quella che accompagna ogni scoperta o conferma.

    (continua…)