Corso pratico per prepararsi all’estate – Cous cous in insalata con verdure arrostite e ricotta salata

Io non voglio prepararmi all’estate, io voglio prepararmi alle vacanze.

Con questa affermazione potrei anche concludere il post, visto che racchiude appieno il sentire più profondo del periodo.

Vorrei cacciare quattro stracci in una borsa, puntare alla cieca una destinazione su una cartina geografica e dirigermi all’auto-camper-bus-treno-bicicletta-aereo più vicino e partire per il gusto di partire, di dimenticare orologio, telefono e pc, di perdermi in un altro luogo e di scordare la differenza fra il giorno e la notte.

Vorrei addormentarmi con il rumore del mare e “il cielo stellato sopra di me” (la ragion pratica la lascio a Kant), vorrei svegliarmi senza sapere che ora sia e senza ricordare dove mi trovo, ma lontano dal qui ed ora.

Ma, non potendo preparare una valigia e scomparire, mi prendo l’unica rivincita possibile: preparare una terrina gigante di cous cous ai 4 cereali (quello di Nuova Terra) in insalata con verdure estive arrostite in forno al profumo di timo e ricotta salata.

Quella stessa terrina che vorrei tanto trasformare in un contenitore ermetico da caricare in macchina insieme alle valigie.. che, si sa, viaggiando viene fame.

Cous cous in insalata con verdure arrostite collage

DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE (PDF) BY CLICKING HERE

Cous cous in insalata con verdure arrostite finale

Baccalà e peperoni alla napoletana per il Calendario del cibo italiano

Questa settimana del calendario del cibo italiano AIFB è dedicata a stoccafisso e baccalà, due facce dello stesso pesce, quello stesso merluzzo capace così di essere uno e trino (scusate il paragone, ma è proprio sorto spontaneo). Ambasciatrice della settimana è Anna Laura del blog Eat Parade, scelta quanto mai azzeccata, considerate le sue origini calabresi e quanto la tradizione culinaria della sua regione è affezionata allo stocco (conosciutissimo quello di Mammola, protagonista anche di una famosa sagra nel mese di agosto).

Baccalà e stoccafisso, pur non essendo prodotti tipici del territorio italiano (anzi, arrivano da molto lontano), sono entrati a pieno titolo nella tradizione enogastronomica del nostro Paese, e attraversano in lungo e in largo la Penisola, unendola: dal baccalà mantecato veneto (che poi è stoccafisso) al brandacujun ligure, dal baccalà alla livornese a quello fritto romano, dal baccalà alla lucana ai mille piatti a base di stocco calabresi.

Non poteva certo rimanere indenne la Campania, ed è così che mi sono lasciata affascinare dalla ricetta del baccalà con peperoni alla napoletana scoperta grazie ad un vecchio Starbooks dedicato al libro Le ricette regionali italiane di Anna Gosetti della Salda, che è diventato uno dei libri sempre in pole position nella mia cucina.

Io amo il baccalà, e mi intrigava molto l’abbinamento fra il suo sapore deciso e il gusto dolce e appena piccante dei peperoni che, in questa ricetta, sono abbrustoliti e si accompagnano ai pomodori, ormai frutti di stagione. Il risultato è un piatto molto equilibrato, che il buon Artusi chiamerebbe “non per stomachi deboli”, ma che è invece più che adatto ai palati che vanno in sollucchero per i gusti decisi e per i piatti unici, quelli che con una fetta di pane e un bicchiere di vino sanno risolvere una cena.

Baccalà e peperoni –> DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE (PDF) BY CLICKING HERE

 

Profumi di fine estate – Timballo di verdure grigliate alla menta di Pancalieri per l’#Italianelpiatto

Eccoci arrivati ad un nuovo appuntamento con l’Italia nel piatto, e questa volta il fil rouge che legherà le nostre ricette sono le erbe aromatiche e i profumi di fine estate.

Quindi, pensando e ripensando, non sono riuscita a trovare nulla di più calzante rispetto a questo zuccotto di verdure grigliate al profumo di menta di Pancalieri, che in un sol colpo ci permette di dire “arrivederci” (addio no, per carità) a tutte quelle meravigliose verdure che popolano l’estate, pomodori, zucchine, melanzane e peperoni, e allo stesso tempo ad una delle erbe aromatiche che più associano il loro profumo alla medesima stagione, la menta.

In questo caso ho scelto di usare una menta piemontese, e non solo perché siamo universalmente noti per il modo in cui in Piemonte si pronuncia menta (non avete mai sentito un piemontese pronunciare la parola menta – con quella bella e aperta?! Non sapete cosa vi siete persi!), ma anche perché la menta, soprattutto piperita, che si produce nel pancalierese (zona in cui si produce circa il 50% delle erbe officinali italiane) è un’erba aromatica davvero eccezionale, profumatissima ed intensa, che permette di ottenere un olio essenziale considerato il migliore al mondo per finezza del profumo e gradevolezza del gusto.

Ma dovreste solo sentire il profumo incredibile che sprigiona in questo piccolo timballo, per decidervi a cercare non dico la menta di Pancalieri, ma almeno il suo sciroppo per accaparrarvi ancora un po’ d’estate!

 Zuccotto

DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE (PDF) BY CLICKING HERE

Zuccotto finale

Piemonte - Italia nel piatto

Ed ecco i miei compagni dell’Italia nel piatto!

 

Sushi Piemontese per l’MTC – Nigiri di albese e oshizushi con peperone e acciuga

Non ce l’ho fatta… per l’MTC sono rimasta in Piemonte anche questa volta, dopo gli sformati di riso al latte. Non potevo certo farmi scappare la possibilità di fare un sushi piemontese!

È stato più forte di me, avrei potuto cucinare qualsiasi cosa, andare in capo al mondo, culinariamente parlando, e invece il richiamo del Piemonte si è fatto nuovamente sentire. Questa volta, però, ho voluto tentare una contaminazione piemontese-giapponese, giocando sull’accostamento del riso preparato con la tecnica per l’assorbimento ed ingredienti tipici di antipasti tipici della tradizione piemontese, come l’albese e i peperoni arrostiti con l’acciuga.

Il risultato è un finger food bello da vedere ed intrigante, un modo nuovo ed accattivante per ri-assaggiare gli antipasti piemontesi in una veste nuova.

Sushi albese blog

SUSHI PIEMONTESE -> DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE (PDF) HERE

Sushi peperone blog

Con questa ricetta partecipo all’MTC n. 41

BANNER

Facile e “leggero” – Pollo e peperoni al forno per il #GFFD

Oggi vi propongo un piatto che in casa mia va per la maggiore e fa contenti tutti, ma proprio tutti.

Sì, perché mentre noi ci pappiamo pollo e peperoni, dove il pollo rimane bello croccantino fuori ed umido e morbido dentro, Olivia (ve l’avevo detto che la mia compagna pelosa si chiama Olivia? Beh, ora l’ho fatto) si guadagna la carcassa bollita con qualche carotina e poi spolpata apposta per lei… e nini, lei adora il pollo e le carotine.

Questo piatto è anche leggero, poi.. certo, il leggero va tra virgolette, non per il contenuto calorico del piatto, veramente bassissimo, visto che utilizzo solo due cucchiai di olio extra-vergine, ma per i peperoni, che so benissimo non siano cosa da tutti. Io stessa ho ricominciato a mangiarli mica da tanto, uscendo così dal tunnel dell’indigeribilità.

Ma ora non mi ferma nessuno! E poi, lo sapevate che i peperoni (soprattutto  quelli gialli) contengono molta vitamina C e sono assai indicati per la salute di capelli e barba (e queste informazioni mica le studio io, ma il Colui, che è il maggiore esperto di cibi idonei per la cura della barba.. per la serie “Dio li fa e poi li accoppia”).

Per il resto, dieci minuti di preparazione.. e il lavoro duro lo fa il forno!

È pure naturalmente gluten free.. che volete di più? Una barba folta?!

Al massimo vi leccherete i baffi..

Pollo e peperoni blog

Pollo e peperoni piatto blog

Con questa ricetta partecipo al Gluten Free (fri)day

100GlutenFreeFriDay1

Chachouka per il mio primo Starbooks redone

Vi ho appena parlato di una due giorni in onore della dieta mediterranea, quindi per dare  una chiosa sensata al discorso, mi cimento oggi con un piatto di origini tunisine, la chachouka.

Ho scoperto l’esistenza di questo piatto grazie allo Starbooks di settembre, dedicato al libro River Cottage Veg Every Day di Hugh Fearnley-Whittingstall, interamente dedicato alla cucina delle verdure, elementi essenziali (o almeno così dovrebbe essere) della nostra alimentazione.

Il mio frigorifero al momento scoppia di cavolo nero, spinaci, costine, broccoletti, finocchi e peperoni, quindi non penso di avere problemi in materia, ma quando vedo un modo nuovo e sfizioso di cucinare le verdure, non riesco proprio a farmelo sfuggire, specialmente in casi come questo, dove con poco sforzo si riesce a creare un piatto unico salva-cena, oppure salva-pranzo, nel caso in cui i peperoni la sera vi siano indigesti… per me è avvenuto il miracolo: anni fa nemmeno sognavo di mangiare i peperoni ma, dalla prova del nove in poi, ho fatto passi da gigante, e ora li mangio persino la sera.

Perciò, quando ho sentito la descrizione della chachouka fatta dalla viva voce di Daniela e, ancor più, quando ne ho visto la realizzazione, non ho saputo proprio dire no.

E fu così che Daniela e Hugh mi salvarono la cena!


Chachouka collage blog

Chachouka blog

Come dice giustamente Hugh, questa preparazione nulla ha da invidiare alla nostra classica peperonata… ma vi assicuro che le spezie utilizzate sono assolutamente ben calibrate e conferiscono un gusto tutto medio-orientale ed assai interessante ad un piatto che tutti ben conosciamo.

Inoltre, per me l’idea di abbinare peperoni e uova è un’assoluta novità, e devo dire che l’ho apprezzata moltissimo.. e non solo io.

Ricetta assolutamente PROMOSSA… e, anzi, da riproporre!

E con questa ricetta partecipo allo Starbooks redone di ottobre