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Posts Tagged ‘risotto’

  1. Back to cooking – risotto ai fiori di zucca e zafferano

    giugno 11, 2012 by Giulietta

    Risotto fiori di zucca e zafferano

    Parlo, parlo, prometto, prometto, e poi non mantengo (perché mi è venuta in mente “T’appartengo” di Ambra Angiolini, perchè?!?! Qualcuno mi sopprima).. sono solo chiacchiere e distintivo (e la citazione è 10000 volte meglio: ho dato un colpo al cerchio e uno alla botte). Ogni volta, infatti, vengo qui, vi dico che la mia presenza sul blog si è ridotta in maniera indecorosa, che porrò rimedio, che mi vedrete più spesso, e poi mi ritrovo a cucinare meno e, quindi, a ridurre ancora la mia presenza sul povero blogghino, ormai abbandonato a se stesso. Mi porterò sfiga da sola, dicendo che metterò pezze dove poi non le metto? La vita al di là del blog mi assorbe davvero così tanto?

    Sia quel che sia, ma spero davvero nelle prossime settimane di riuscire a cucinare un po’ di più, avendo, forse, un po’ più di tempo a disposizione (uso il forse, ché altimenti già so di attirarmi l’ira funesta di non si sa bene chi). Ma non vi preoccupate, che nel week-end appena trascorso mi sono rilassata un po’ e ho cucinato (tutti insieme, intoniamo un “alleluja, alleluja“), così avrete il piacere (o il dispiacere) di vedere su questi schermi 2 o 3 nuove ricette, prossimamente (mi auguro che tale prossimamente non si spalmi poi su mesi e mesi). Certo, se tutte le volte che cucino qualcosa mi ricordassi di fotografare prima che il piatto scompaia, forse farei anche dei passi avanti col blog, ma non posso pretendere troppo da me stessa.

    Per tornare ad argomenti molto più interessanti rispetto alla mia (scarsa) salute mentale, parliamo della ricetta di oggi. Tempo fa avevo visto questa ricetta (è in inglese) sul blog di Manuela Manu’s menu e me ne ero innamorata; così, complice una visita al mercato dei contadini di sabato mattina, mi sono impossessata di un bel sacchettino di fiori di zucca (che già scarseggiano) e ho realizzato questo risottino delicato e primaverile. Unico memorandum: la prossima volta se mi ricordassi di realizzare i cestini di parmigiano in tempo utile per poter impiattare, sarebbe anche meglio; me ne sono ricordata troppo tardi, e così ne ho fatto a meno. Più attenzione, meno rincoglionimento sarà il mio mantra, d’ora in poi (e so già che sarà un mantra fallito). E comunque, col parmigiano destinato ai cestini è venuta una mantecatura coi contro-fiocchi… ergo non tutto il male viene per nuocere.

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  2. Aria di primavera e risotto agli asparagi

    aprile 27, 2012 by Giulietta

    Risotto agli asparagi

    Dite ciò che volete, ma certe cose fanno proprio primavera: quella luce tutta particolare che sa far splendere i verdi in maniera incredibile, i primi temporali, l’odore di erba tagliata (avrei potuto dire anche l’allergia alle graminacee, acuita dall’odore di erba tagliata, ma avrei rovinato la poesia. Ops, l’ho appena fatto, nevvero?!), la voglia di uscire per un giro in motorino anche se, ammettiamolo, non si ha davvero un posto in cui andare. E ancora il desiderio di pic-nic, di un viaggio on the road, di gelati, di birre sorseggiate all’aperto, di mettere a riposo gli stivali per riscoprire i sandali. E poi le fragole, i piselli freschi (di cui non si butta via niente.. mai mangiate le bucce dei piselli appena stufate nel burro? Una meraviglia!) e, naturalmente, gli asparagi.

    Per quanto riguarda l’oggetto di questo post, l’asparago, è un ortaggio elegante (so che non è una caratteristica fondamentale, ma io lo trovo elegante, tiè), dal gusto delicato e allo stesso tempo intenso, molto particolare. Io amo gli asparagi, bolliti e accompagnati solo da un po’ di maionese, gratinati al forno con burro e parmigiano, avvolti nel prosciutto crudo o cotto, o utilizzati per realizzare uno dei più classici risotti.

    Certo, se non avessero quell’effetto collaterale che noi tutti conosciamo e che non vale la pena di disquisire in questa sede, sarebbero ancora più adorabili!

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  3. I (tre) risotti dell’arrivederci, una pavlova e cinque maiali

    febbraio 29, 2012 by Giulietta

    Risotto giallo nel tomino blog

    Questo post racconta una serata, una cena per dare l'arrivederci ad un caro amico, che è partito proprio oggi e che tornerà fra qualche mese. È il racconto di come una semplice richiesta (che io avevo completamete perso… ma c'è sempre qualcuno più attento di me, per fortuna) si sia magicamente trasformata in una serata di cibo, vino, birra, discorsi sensati ed insensati e risate.

    Quando un amico dice di voler mangiare qualcosa prima di partire non si può non accontentarlo. E, se l'amico in questione vi richiede un risotto, voi gliene preparerete tre, è la legge della giungla.. anzi, in verità è la legge dell'amica che ha organizzato questa fantastica cena. Io questa volta non ho pensato, studiato, organizzato niente, ma ho meramente realizzato le ricette insieme a lei, ma è a lei che va tutto il merito, vero Totta?

    E prima di quei risotti ci saranno almeno 3-4 antipasti (compresa la carne cruda, che qui in Piemonte non può proprio mancare) e una dose abbondante di cetriolini sottaceto (di quelli non si può fare a meno), mentre a seguire un'insalata (che, come si sa, sgrassa, e che quindi verrà rigorosamente saltata) e un dolce (assolutamente iper-calorico)… certo, sono necessarie anche almeno 5 buone forchette.

    Quando un amico parte, non lo si può certo lasciar partire con la fame, e non lo si può di certo salutare a stomaco vuoto.

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  4. Risotto birra (Super) e speck… alla faccia dell’estate!

    giugno 23, 2011 by Giulietta

    Risotto birra e speck

    Se vi aspettavate, per festeggiare l'inizio dell'estate, che so, un gelato, una cheesecake senza cottura, un'insalata di riso, avete sbagliato di grosso, signori miei!

    Siccome oggi Torino mi accoglie con 21°C e un grigino da settembre inoltrato, glielo faccio vedere io come mi adatto nel giro di un nanosecondo! E così, imbracciata una bottiglia di Super-birra, mi appresto a darvi una ricetta poco estiva, ma dal grande appeal.

    Infatti, reduce dall'esperienza di C'è fermento (appuntamento saluzzese dedicato alle birre artigianali), in cui in una sola serata sono riuscita ad assaggiare un numero imprecisato di birre (che si aggira intorno alle 16 birre diverse, grazie alla collaborazione con gli altri amici degustatori), a mangiare un piatto di formaggi che mi darà il calcio necessario per i prossimi 10 mesi (grazie alle Fattorie Fiandino, presentissi alla manifestazione con formaggi e burro -il famosissimo burro 1889, salato e non) e a godermi della buonissima musica (grazie alla Treves Blues Band)… ma torniamo alle birre.

    Dei 15 birrifici presenti (molti dei quali piemontesi, ma c'erano anche rappresentanze di altre regioni d'Italia), due erano "volti notissimi" (Baladin e SorA'LaMA'), un paio li conoscevo di fama (Beba e Pausa Café) altri sono facilmente raggiungibili da qui (sappilo, Birrificio La Piazza), ma ci sono state tantissime ottime sorprese: birre originali, buone e dal sapore vero… insomma, una serata dall'alto tasso alcolico (tanto non si guidava… tiè -un plauso va al Bob della serata) e dal grande gusto!

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  5. Sembra sugo ma non è… risotto ai peperoni arrostiti

    giugno 8, 2011 by Giulietta

    I due risotti

    Non mi capita di frequente di andare al ristorante, e mi capita di rado (eufemismo) di andare in ristoranti di livello, figurarsi di ottimo livello. Ma a volte capita, e se succede nel ristorante giusto, se ne esce rappacificati con il mondo, portando a casa una bella esperienza e dei gustosi ricordi.

    Qualche tempo fa mi è capitato di essere invitata insieme ad alcuni amici al ristorante La Credenza a San Maurizio Canavese (provincia di Torino) per festeggiare un'occasione importante e, se devo essere onesta, si è rivelato il luogo perfetto per una ricorrenza del genere. Infatti, non solo la location è impeccabile, ma credo che in più di un'occasione si sia rischiata la disarticolazione delle mascelle dei commensali per lo stupore dato dalla bontà del cibo e del vino.

    Nella lunga serie di pietanze, una ha colpito particolarmente tutti noi (io non faccio testo, perché ho continuato ad assumere un atteggiamento compito in presenza dello chef, del personale di sala e della sommelier, per poi esplodere in fragorosi oooooooh e fotografando l'impossibile non appena questi giravano le spalle), il risotto ai peperoni arrostiti. Premetto che io difficilmente mi abbandono all'amore sfrenato che provo per i peperoni per problemi digestivi, ma quella sera non potevo esimermi… e il destino ha fatto sì che quello fosse un piatto strabiliante! Infatti, il sapore deciso e affumicato del peperone arrostito era reso più delicato dall'unione con il risotto, mentre il gusto si sposava alla perfezione con i pezzetti di acciuga e la clorofilla di prezzemolo usati per guarnire il piatto. Davvero sublime!

    E così, nel ricordo di quell'esperienza estatica, ho provato a riproporlo in versione casalinga e senza avere una ricetta di base, quindi sperimentando e andando a gusto. Il risultato è un risotto in cui convivono gli stessi contrasti e le stesse esaltazioni, ma ovviamente diverso da quello della Credenza (cosa che si nota anche dalle foto sottostanti: in alto vedete la loro realizzazione, in basso la mia).

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