Il mio (fottuto) fatalismo e un plumcake integrale al the nero e arancia

Io e il mio fottuto fatalismo!

Naaaaa, non salvare tutte le foto che ti servono per il blog in un posto sicuro, tanto se deve succedere qualcosa, succederà lo stesso

E ovviamente è successo.. le foto fatte con tanto amore e cura per questo plumcake si sono volatilizzate dalla cartella del pc in cui le avevo ordinatamente riposte (come sia successo è ancora avvolto dal mistero, visto che la cartella era lì, ma vuota).

E, sempre ovviamente, per tentare un recupero dei files degno del miglior (?!) IT, ho riempito il pc di così tanti files che è pressoché collassato su se stesso, impedendomi di accedere.

Ma pensate che fortuna: dopo solo 3 ore di lavoro matto e disperatissimo al pc cancellando i files più ingombranti (addio film da vedere, addio) sono riuscita a rimettere mano al pc, trovandomi davanti un muro di files recuperati che non so nemmeno a quanto ammontasse (non ho voluto saperlo, per meglio dire).

Naturalmente le uniche foto recuperate di questo soggetto erano di una qualità a dir poco imbarazzante, quindi quella che vedete era la sola rimasta in una conversazione via Facebook (quindi ad una qualità mediocre, ma sempre migliore di quella schifosa).. ed è già tanto che ci sia! Almeno mi serve per comprovare che sia esistito, in un certo tempo e in un certo luogo, di questo plumcake, che ha un sacco di pregi: è leggero (niente uova, niente burro, solo poco olio), con micro-accorgimenti (latte di soya invece di quello vaccino) è adattabile agli intolleranti ai latticini ed ai vegani, e profuma di arancia e di the nero… ma, soprattutto, ha il potere di risollevare una giornata di merda.

Chissà che non abbia anche imparato la lezione sul salvataggio dei files importanti (ma non ci metto la mano sul fuoco)

La ricetta è di Mirepoix.

DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE (PDF) BY CLICKING HERE

Plumcake

Voglia di Sicilia – Tre conserve di arancia

C’è poco da fare, a volte basta poco per fare grandi cose.

Questo vale nella vita quotidiana e, pertanto, anche in cucina: a volte è un ingrediente semplice a rendere una ricetta eccezionale, ma anche solo una piccola aggiunta, una leggera sfumatura può avere il potere di mutare un piatto. Ma anche un medesimo ingrediente può cambiare radicalmente a seconda di come lo si utilizza, o a seconda di ciò a cui lo si abbina.

Così, una semplice arancia di Sicilia può trasformarsi in modo incredibile a seconda dei procedimenti, delle parti utilizzate e degli aromi aggiunti, dando così origine a tre conserve molto differenti per consistenza, gusto e colore.

Oggi vi propongo, quindi, ben tre modi per trarre il meglio delle arance e conservarne l’inconfondibile gusto anche col mutare delle stagioni.

In ordine di altezza (del vasetto, dal più piccolo al più grande), vi propongo quindi una gelatina di arancia al the nero, una marmellata di arance al profumo di rum e una conserva di arance a fette intere, sperando che almeno una (o più d’una) solletichi la vostra voglia di conserve di frutta.

Anche in questa occasione, è d’obbligo ricordarvi (e ricordarmi, sigh!) che ancora non ho avuto occasione di mettere piede in terra sicula.. com’è, allora, che la mia cucina è tanto influenzata dai frutti di questa terra? E qualcosa mi dice che anche prossimamente tornerò, almeno virtualmente, in Trinacria (mod. suspance ON)…

Continua a leggere Voglia di Sicilia – Tre conserve di arancia