Tartufi al cioccolato fondente: quattro ingredienti possono fare la felicità

Oggi, 19 marzo, è S. Giuseppe, ovvero la festa del papà.

Non tengo particolarmente a questa festa per un semplice motivo: rientra nel novero delle cosiddette feste “da commercianti“, inventate per vendere fiori e cioccolatini (S. Valentino), mimose ed ingressi a serate con uomini vestiti di succinti perizomini dalle fantasie inquietanti (festa della donna), altri fiori e cioccolatini (festa della mamma) o dopobarba e liquori (festa del papà). Non so ancora bene a che pro sia stata la festa dei nonni, ma prima o poi comprenderò a quale tipologia di commercianti faccia comodo.

Nonostante queste festività siano discutibili nelle loro motivazioni, possono rappresentare un momento ulteriore per ricordarsi dei propri cari (se diventano l’unico momento in cui ce ne ricordiamo, è ora di correre ai ripari): quindi, invece di rimpolpare gli incassi di qualche pasticceria o profumeria, perché non farne un’occasione per regalare un pensierino confezionato ad hoc e con le proprie manine sante, che ha tutt’altro valore rispetto ad un regalo comperato al negozio all’angolo (se all’angolo avete una farmacia o un negozio di pompe funebri, magari evitate)?!

Quindi, oggi vi propongo dei dolcini che piacciono a tutti, realizzabili con pochi e semplici ingredienti, che non richiedono grandi abilità in cucina e che possono, quindi, essere confezionati da tutti (magari anche con l’aiuto dei bambini): i tartufi al cioccolato.

Inoltre, sono dei dolcini assai personalizzabili a seconda dei gusti del festeggiato o di chi li confeziona, dal momento che si possono aromatizzare pressochè con qualsiasi cosa, secondo la regola del fate vobis. Io vi lascio la ricetta standard, le varianti che ho utilizzato e alcuni consigli sugli altri aromi che si possono aggiungere.

Tartufi

TARTUFI AL CIOCCOLATO – CHOCOLATE TRUFFLES -> DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE (PDF) BY CLICKING HERE

Suggerimenti per gli aromi

Io ho fatto tre tipi diversi di tartufi: alcuni nature (senza l’aggiunta di ulteriori aromi), alcuni allo zenzero candito e altri aromatizzati al the di Manchester!

Per quelli con lo zenzero (ma lo stesso vale per altri ingredienti solidi: granella di nocciole o altra frutta secca, pezzetti di meringa, canditi di arancia, pezzetti di cioccolata ecc…), vi basterà aggiungere all’impasto finale dello zenzero candito a pezzettini.

Per aromatizzarli al the (io ho usato un the di Manchester, ma potete ovviamente usare ciò che volete: Earl Grey, the nero, the verde ecc…), invece, dovete portare ad ebollizione la panna, e mettere in infusione per circa 10 minuti un cucchiaio di the in foglie: passati i 10 minuti, dovete filtrare la panna, e poi utilizzarla come spiegato nella ricetta; i tartufi assumono così un profumino fantastico. Allo stesso modo potete aromatizzarli al caffè (solubile) o con altri aromi da infusione.

Ovviamente potete aromatizzarli al liquore (grappa, rhum o altro), utilizzando il metodo appena descritto, ma eliminando il tempo di infusione. O, ancora, potete aromatizzarli con della tahini (come fa Juls) o altre crema (crema di marroni, Nutella ecc..).

Insomma, io spero di avervi dato degli spunti, ma gli aromi e le combinazioni sono davvero infinite: potete sostituire parte del cioccolato fondente con del cioccolato al latte, potete utilizzare del cioccolato tritato (o della granella di nocciole/pistacchi, del cocco essiccato) per guarnire il tartufo al posto del cacao!

Insomma, fate come più vi aggrada, ma il risultato è garantito! E un regalo hand-made, seppur facile e veloce, è sempre un regalo migliore di qualsiasi cosa che si possa comprare.. Provare per credere!

Tartufi finale

Doppia festa, doppia ricetta pt. 2: muffins al quadruplo cioccolato

Per chi pensava che mi sarei arresa alla prima ricetta, eccovi la seconda, sempre all’insegna della leggerezza (almeno questi sono cotti in forno)!

Pare che oggi sia anche la festa della donna e, anche se è una festa che non “sento” particolarmente (nonostante alla sua base vi siano delle motivazioni reali e nobili, che rimangono purtroppo e troppo spesso solo parole al vento), preferisco mille volte regalare a tutte le donne che leggeranno questo post qualcosa di meglio di uno stitico rametto di mimosa (che a me mette già un po’ di tristezza di per sé, come fiore).

E cosa c’è di meglio di un piccolo dolcino, da concedersi a colazione, a merenda, all’ora del the o dopo cena, che nasconde però in sé un vero concentrato di guduriosità?

Sono partita dal presupposto che la cioccolata sia uno di quegli alimenti che, non appena ingurgitati, riescono a creare intorno a sé il vuoto, a far fermare, anche se per pochi istanti, il tempo. Inoltre, la cioccolata mette un d’accordo quasi tutti, perché nella sua incredibile duttilità e nelle sue infinite varianti, riesce a trovare la via per insinuarsi nel cuore (e nella pancia) di chiunque!

Così mi sono messa a spulciare tutte le ricette possibili ed immaginabili di muffin, e mi sono capitate davanti ricette fondenti, al latte, bianche, con doppi e tripli cioccolati, ed è scattata la scintilla: perché non fare QUATTRO (per la serie “non c’è tre senza quattro“, ovvero “come ti modifico un proverbio per ogni occasione“) tipi diversi di cioccolata, in modo da mettere d’accordo proprio tutti?

 

Così, di qualsiasi cioccolata siate, troverete in un unico dolcetto quella che più vi aggrada!

E con questo auguro a chi la festeggia BUONA FESTA DELLA DONNA!

A chi non la festeggia, perché non vuole, o perché è di sesso maschile, BUON PORCOSISSIMO MUFFIN AL QUADRUPLO CIOCCOLATO!