Una rondine non fa primavera .. ma una crostata crema e fragole sì!

Mai come quest’anno ho sentito l’arrivo della primavera.

E non solo perché la bella stagione 2016 è partita con un bastimento carico di graminacee (alle quali sono ovviamente allergica.. a quello e all’assenzio selvatico, che pare si trovi solo in Piemonte e aree limitrofe – quando si dice la fortuna) o perché il cambio di ora e di stagione mi ha conferito la prontezza mentale di un bradipo con la labirintite (da quando ho visto su Facebook questo video ho invidiato la agilità del panda per settimane.. ho detto tutto)!

Quest’anno la primavera è arrivata bella come il sole e mi ha subito messo voglia di maniche corte, di occhiali da sole, di passeggiate, di gonne corte e .. di fragole!

Ebbene sì, proprio nell’anno dell’inverno inesistente (altro che “the winter is coming” – cit.), quando i miei informatori mi parlavano di fragole già ottime a gennaio/febbraio, a me la primavera ha portato voglia di fragole. Una di quelle voglie per cui ogni volta che passo dal mercato devo (DEVO) comprarne almeno mezzo chilo, per mangiarle in qualsiasi momento.

A merenda con lo yogurt greco? Fatto!
Dopo cena al naturale, come fossero patatine? Fatto!
A colazione rubandone un paio dal frigo (che poi rubarle a chi? Sono tutte mie! Tutte M-I-E)? Fatto!
Come dessert, insieme ad una cazzuolata di panna montata? Fatto!

All’appello mancava solo la ciliegina sulla torta, la crostata crema pasticciera e fragole, che è uno dei dolci più semplici e più deliziosi a cui io riesca a pensare: basta un guscio di frolla fatta con il burro buono, una crema pasticcera vellutata e profumata al limone, e poi una vagonata di fragole a creare il solo labirinto in cui ora vorrei perdermi. Infine.. dimenticate quelle orride gelatine in bustina: un paio di cucchiai di gelatina di albicocche (ma va benissimo anche una confettura a purea, purché chiara e senza pezzi) scaldata con un goccio di acqua per lucidare e per conservare la freschezza delle fragole.

Il risultato: perfezione pura.

Se una rondine non primavera, ma una crostata crema e fragole decisamente sì!

Crostata crema e fragola particolare

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Crostata crema e fragole finale

Incontestabilmente tu! Cheesecake con cagliata di capra e ricotta home-made, guscio di paste di meliga e composta di fragole al profumo di basilico

Tre giorni fa, grazie all’AIFB, ho scoperto l’esistenza di questo contest, dal titolo Incontestabilmente  tu, organizzato dal Digital Festival in collaborazione con la Piazza dei mestieri di Torino.

Un contest tutto torinese, con showcooking dei finalisti in Piazza Castello, per dire, ed io che a Torino ci vivo me lo stavo per perdere.. robe da pazzi!

Il regolamento è semplice, preparare un piatto (primo, secondo o dolce) utilizzando almeno due dei tre ingredienti selezionati dalla giuria. Sono andata sul sito, ho letto gli ingredienti per il primo, quelli per il secondo, ma appena sono arrivata al dolce ho saputo di essere arrivata, e che il mio sguardo non sarebbe tornato indietro. Gli ingredienti erano latte di capra, fragole e farina di monococco (o Enkir).

In quell’istante, al primo sguardo, ho saputo esattamente cosa avrei fatto, perché era da un anno che ci giravo intorno: sapevo che avrei fatto una cagliata casalinga di latte di capra e che avrei fatto la ricotta, per poi buttarmi a capofitto nella produzione di una cheesecake. E non è tanto per dire, davvero la sognavo da un anno, da quando ho visto questa torta della Patty in un vecchio Starbooks.

E finalmente l’ho fatta, ma l’ho fatta a modo mio e me ne sono innamorata perdutamente: il guscio è di paste di meliga, il biscotto piemontese che più amo (qui e qui la ricetta per farle da voi), il ripieno è un’ode all’auto-produzione che, a partire da un prodotto di altissima qualità, il latte di capra di razza Roccaverano, mi ha permesso di ottenere una cagliata a dir poco divina, idem la ricotta, fatta con siero di capra e latte vaccino. L’acidità di questi latticini fatti in casa (cagliati grazie al succo di limone) è bilanciata perfettamente dalla dolcezza del cioccolato al latte e dall’intensità della composta di fragole, profumata al basilico.

Una cheesecake che sa di primavera e che ammicca all’estate, una cheesecake che rimarrà a lungo nel mio cuore.

PS. Se vi piace la mia ricetta e volete votarla, cliccate qui e poi potrete mettere il vostro like utilizzando il profilo Facebook.

Cheesecake intera blog

Cheesecake finale blog

Inno alla primavera: millefoglie ai fiori di campo e fragole

Per una Pasquetta degna di questo nome volevo preparare un dolce che fosse fresco, colorato, diverso dal solito e che piacesse comunque a tutti.

E così, mentre mi muovevo in cerca di un’ispirazione, sono incappata per caso in una puntata del sabato de La prova del cuoco, in cui il pasticcere Sal De Riso mostrava la preparazione di una millefoglie al profumo di fiori e guarnita di frutta… inutile dire che mi ha colto un’illuminazione divina, per cui in un solo istante ho deciso che  il mio dolce per Pasquetta (visto che ne erano già previsti altri tre più un sorbetto… ma quello, come si dice da queste parti, sgura, ovvero sgrassa) sarebbe stato quello!

Ho però apportato diverse modifiche alla ricetta mostrata dal, lui sì, provetto pasticcere: la mia millefoglie non è guarnita da una crema bavarese, ma da una normale crema chantilly (più morbida, perché non ha la colla di pesce), ho utilizzato come frutti solamente le fragole (perché, banalmente le pesche al momento non sono ancora per nulla buone e perché semplicemente non ho trovato frutti di bosco che mi ispirassero) e non ho messo in mezzo alla millefoglie uno strato di pan di spagna: la mia è una millefoglie, punto e basta.

Spero che, nonostante queste modifiche, la mia millefoglie vi sappia conquistare!