“Dottore, ho una dipendenza da yogurt” – Panna cotta allo yogurt

In questo periodo vivrei di yogurt.

E non solo perché non non ha bisogno di cottura, è che mi piace proprio.. talmente tanto che l’ho messo pure nella pasta!

Ma diciamo che ultimamente, pasta a parte, spesso sostituisco il pasto della sera con una bella tazza di yogurt, muesli, frutta fresca, magari con un pezzetto di cioccolato fondente. È un pasto leggero e fresco, ed è tutto ciò di cui mi viene voglia a cena, ecco.

Poi, fatto non trascurabile, lo yogurt di cui parlo è fatto in casa con la fedelissima yogurtiera, quindi posso garantire.. è buonissimo!

Ma quando si hanno ospiti a cena pare brutto fare uno yogurt party, e così l’amatissimo yogurt è finito nel dessert. Ho provato per la prima volta a fare la panna cotta allo yogurt, dove cioè quest’ultimo sostituisce per metà la panna, e mi ha conquistata: la panna cotta rimane vellutata e cremosa, ma è più leggera e con un gusto appena appena acidulo, perfetto per essere accompagnato dal sapore dolce di una confettura o della frutta caramellata. O, perché no, anche entrambe (per non farsi mancare nulla).

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Panna cotta allo yogurt

Primavera a colazione – Torta rustica alle ciliegie

Io adoro la colazione, che è forse il mio pasto preferito in assoluto (e sono certa di avervelo già detto più e più volte). E, fra i dolci da colazione, un posto speciale lo occupano le torte da credenza, torte semplici, morbide e confortanti, qualcosa in cui tuffarsi al mattino per trovare le energie necessarie ad affrontare la giornata.

Sono sempre alla ricerca di nuove torte per la colazione, specialmente di torte con basso contenuto di grassi, così quando ho visto la torta rustica alle fragole da Marina è scattato il colpo di fulmine. Nel giro di qualche giorno, infatti, l’ho subito riproposta, facendo però qualche “piccolo” cambiamento: niente fragole, ma ciliegie (e in gran quantità), e niente farina integrale, che non avevo in dispensa, ma farina 00 e farina di grano saraceno.

Il risultato è una torta soffice, umida, ricca di frutta dolce ed acidula insieme. Una avvertenza: pur  essendo una torta da credenza, non si conserva molto a lungo, data la presenza della frutta, quindi consumatela nel giro di 3-4 giorni al massimo.. ma non credo che sia un consiglio molto difficile da seguire.

Torta rustica alle ciliegie blog

Torta rustica alle ciliegie finale blog

Colazione mon amour – Plum cake allo yogurt e arancia

Non aggiungo nulla di nuovo… chi mi conosce lo sa che non so dire di no ad una bella colazione fatta in casa, di solito a base di torte, ciambelloni e simili, facili e veloci da preparare (non come i biscotti, che per me hanno più il sapore dell’occasione, e non della quotidianità), la cui fragranza e morbidezza dura per tutta la settimana.

Io prediligo, appunto, i dolci soffici, morbidi, perfetti per l’inzuppo mattutino (e/o pomeridiano, per i più golosi); quando poi sono anche leggeri, poiché a base di di yogurt o olio (o entrambi), come dire di no?

Plum cake yogurt e arancia collage blog

Così, appena messe le mani sulle prime arance della stagione, già incredibilmente succose, mi sono ricordata di quest plum cake avvistato un bel po’ di tempo fa su Zucchero e Sale, e non mi sono certo tirata indietro.

Ora non avete nemmeno più la scusa del caldo, per non accendere il forno! Presto, ai forni di combattimento!

E buona settimana.. che possa cominciare in morbidezza.

Plum cake yogurt e arancia blog

Plum cake yogurt e arancia scritta blog

“When life gives you bananas…” (forse è meglio che non continui) – Banana bread all’olio di oliva

Non so bene il perché, ma ho una stramba predisposizione ad utilizzare, spesso senza una volontà ben precisa, battute che contengono evidenti doppi sensi.

Sarà che mi diverto tanto a strappare un sorriso che il più delle volte mi viene naturale cercare ogni mezzo per farlo.

E così, quando ho iniziato a pensare al titolo giusto per questo post, mi sono detta che sarebbe stato carino iniziare con una rielaborazione di quel famoso detto inglese “when life gives you lemons, make a lemonade“, sostituendo ai limoni il frutto oggetto della ricetta del giorno, la banana.

Solo a metà frase ho colto che sarebbe stato difficile trovare una continuazione socialmente accettabile alla frase “when life gives you bananas“. Ma, se la vita vi offre davvero delle banane (e per di più in via di marcescenza), non pensate al peggio, fate un bel banana bread, che così farete contenti tutti con un ottimo dolce da colazione.

Inoltre, questo post vi ha offerto una preziosa lezione di vita: qualsiasi cosa vi offra la vita (o un acquisto sproporzionato di banane) si può trasformare in un’occasione positiva, almeno per la colazione.

La ricetta di questo banana bread è presa dal sito 101 cookbooks e da me lievemente modificata.

 

Banana bread blog

Una torta semplice per la colazione: torta di mele e yogurt

Ora che comincia la stagione più fresca e aumenta di conseguenza la voglia di accendere il forno (non so voi, ma qui a Torino venerdì eravamo in canotta con 30 gradi e sandaletti, e ieri in jeans, felpa e scarpe chiuse con 15°C… alla faccia dei cambiamenti repentini… fatemelo dire: non ci sono più le mezze stagioni!), finalmente potrò dare il via all’interminabile serie di dolci e dolcetti da colazione.

Ebbene sì, sono una strenua sostenitrice della colazione fai-da-te, che non include silicone e assi di legno, ma che si può articolare in tutta una serie di prelibatezze, dai biscotti ai muffins, dalle crostate alle tortine, passando per plum-cake e tradizionali torte da dispensa. Beh, i tempi freddi e bui hanno pure i loro vantaggi!

Così, per inaugurare una serie di ricette colazione-friendly, eccovi una semplicissima torta di mele e yogurt, una di quelle torte di una banalità sconfinata (per la serie “ricette che si trovano sul retro del pacco di farina“), ma il cui risultato è rustico al punto giusto e accontenta tutti, a colazione e non.

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Torta di mele e yogurt blog

 

Manie e muffins al limone e semi di papavero

Chi di voi si può dire esente da qualsiavoglia mania?!

C’è chi ha quella dell’ordine o della pulizia, chi ha quella delle scarpe, di non prestare oggetti di sua proprietà, e c’è chi ha ogni possibile mania connessa con il cibo e la cucina.

Ecco, diciamo che io rientro senza mezzi termini in quest’ultima categoria (non che sia esente da altre piccole manie ossessivo-compulsive, ma non rientrano fra quelle precedentemente elencate), e non perché abbia delle fisse particolari in materia di cibo (la definizione “onnivora” mi calza decisamente a pennello), ma perché, già da un po’ di tempo a questa parte, mi ossessiono con riviste e libri di cucina, compro compulsivamente (o mi regalano, nei casi fortunati) accessori da cucina di ogni genere e sorta (che mi siano utili, però: questo è un imperativo al quale non rinuncio) e, soprattutto, passo ore a consultare blog di cucina su blog di cucina di tutto il mondo (sia santificato Google Reader) e a segnarmi quali ricette devo assolutamente provare, creando così una wish list culinaria che non ho speranze di sperimentare nel suo intero … a meno che non inizi a prevedere 8 pasti al giorno o di ingrassare di 50 chili nei prossimi anni (tra l’altro, è la domanda che mi sento fare più spesso, da quando ho questo blog “ma com’è che non sei ingrassata?!“. Sto provando a convincere gli altri che le ricette sono frutto della cucina di mesi e mesi, e che comunque tutti mangiamo almeno due volte al giorno, ma evidentemente non se ne fanno una ragione!)… così, mi dico che devo darci un taglio, segnarmi solo le cose effettivamente interessanti o replicabili.

Ma, a rovinarmi i piani e ad allungare questa wish list che già pare la Divina Commedia ci si mettono alcuni blog: per quanto io cerchi di trattenermi, proprio non ce la fo a non mettere nella to-do-list tutto ciò che le malefiche (aka bravissime) bloggers sfornano o cucinano. E così, quando mi ritrovo di fronte a qualche creazione di Pips di Panpepato senza pepe tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire… se inizierò a fare 8 pasti al giorno o diventerò la donna cannone, saprete a chi dare buona parte della colpa…

Ma, in tutta onestà, davanti alle sue foto limpide ed attraenti e ai suoi piatti delicati ed originali, io come posso fermarmi?! Così, quando ho visto la ricetta dei suoi muffins al limone e semi di papavero (che accompagna un’altrettanto invitante ricetta di pudding di tapioca con lamponi e rabarbaro) non ho saputo trattenermi, amando follemente tutto ciò che è agrumato e avendo una confezione di semi di papavero in cerca di utilizzo. Stavolta non mi sono però fermata alla wish list… ho poi messo in pratica, e che pratica!

Questi muffins sono semplicemente deliziosi: l’aroma di limone è deciso, ma non eccessivo, mentre lo scrocchiare dei semini di papavero sotto i denti ad ogni morso si sposa perfettamente con la morbidezza della pasta. Perfetti per accompagnare un the pomeridiano (io vi consiglio un classico Earl Grey al bergamotto, per rimanere in tema agrumato) o per una dolce e delicata colazione.