Vai, primavera!

Foto di Eleonora

Oggi splende un bel sole su Torino, e dovrebbe reggere per l’intero week-end, molto opportunamente, visto che me ne andrò un po’ in girula, come si dice dalle mie parti. Voglio proprio godermi questi primi cieli azzurri, questo primo tiepido sole, percorrere in macchina strade di campagna e fermarmi quando mi va, in cerca di niente, magari solo di qualche suggestione fotografica… non ve l’ho detto che sto frequentando un corso di fotografia, vero?! Beh, lo sto facendo, così magari imparerò a sfruttare un po’ meglio i potenti mezzi tecnologico-fotografici di cui sono da poco fornita. Ne approfitto per salutare i miei compagni di tribù (la tribù di Reflextribe) e i miei docenti (quanto sono professionale), che forse bazzicheranno da queste parti… vi piacerebbe trovare questa torta alla lezione di martedì, eh?!

Ma (e l’avete ormai imparato, che c’è sempre un ma), per evitare che il tempo mi giochi qualche brutto scherzetto, vorrei fare una sorta di sacrificio ai numi del meteo, cioè proporre quella che spero sarà l’ultima vera ricetta invernale di questa stagione di blog … e se la prossima volta troverete la ricetta dello yak peperonato, date la colpa al clima, non alle mie intenzioni. Non sono riuscita a pensare a nulla che presentasse più suggestioni invernali rispetto ad una bella torta di frutta secca accompagnata da uno zabaione, per me aromatizzato al passito di Pantelleria (il mio tallone d’Achille)… dite che è abbastanza invernale?

Mi auguro che questo dolce possa essere considerato un sacrificio sufficiente, e che il sole ci accompagni sempre più, d’ora in poi, o almeno per questo fine settimana (mi accontento di poco, tutto sommato).

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