Insalata di riso Venere dal sapor mediorientale per #risaiami

Se pensavate che sul tetto (che scotta?) ci stesse solo la gatta, vi sbagliavate di grosso. . A Milano sul tetto ci trovate anche una risaia.

La Risaia sul Tetto” è un progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e realizzato dall’Associazione tra la Provincia di Vercelli e l’Associazione “Strada Vercellese del Riso di Qualità”. Si tratta di una vera e propria risaia costruita su una terrazza in piena Milano (proprio a fianco del Terzo Paradiso di Pistoletto) dove, all’interno delle camere di risaia (così si chiamano le aree in cui si semina il riso) sono state seminate 5 varietà di riso (Arborio, Baldo, Venere, Cerere, e Sant’andrea), più altre due nei cerchi minori dell’opera di Pistoletto (Carnaroli e Maratelli).

Questo sta a significare che non esiste “un” riso ma i risi, cioè varietà con caratteristiche e utilizzi diversificati.

Per la mia ricetta ho scelto di utilizzare un riso in particolare, il riso Venere,  il cui colore nero mi incanta ogni volta e la cui tenuta perfetta della cottura trovo sia adattissima per le insalate di riso, un vero toccasana per questi primi caldi estivi. Io ho scelto un condimento leggero e “dal sapor mediorientale” (come cantava la Nannini quando ero solo una cita), a base di pollo marinato al limone e poi grigliato, albicocche secche, mandorle, timo (una delle erbe contenute nello Za’atar) e scorza dei limoni in conserva, la mia “droga” mediorientale preferita, che conferisce ad ogni piatto una freschezza e un tocco piccantino a cui vi diventerà difficile rinunciare.

 

Insalata di riso venere obliqua

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Insalata di riso venere-001

Finto taboulé con verdure e gamberoni marinati al lime e zenzero per la #GalleriadelsaporeCirio

Ormai un mese fa e più (maronna quanto passa in fretta il tempo) ho avuto l’occasione di partecipare ad una serata organizzata da Cirio alla Città del Gusto del Gambero Rosso di Torino per l’iniziativa #GalleriadelsaporeCirio, che mirava a creare delle opere d’arte culinarie, invitando i blogger partecipanti a scatenare la propria fantasia grazie ad una mistery box con due ingredienti a sorpresa (un elemento forte, come carne, pesce o formaggi, e una spezia/odore), da utilizzare insieme alla Polpapiù Cirio per creare un piatto non solo buono, ma anche bello ed originale nella sua presentazione, e il tutto in poco più di un’ora.

Io, aperta la scatola, mi sono trovata davanti gamberi rossi (al gambero rosso, mica male, eh?!) e radice di zenzero, e una discreta dose di dubbi su come utilizzarli in abbinamento al pomodoro.

Mi sono subito messa all’opera (come vedete più in basso sotto) e dopo un po’ di indecisione e qualche cambiamento in corsa sono giunta alla mia ricetta.

Mistery box

Collage blog

Alla fine ho proposto un piatto che ho chiamato finto taboulè di Mazara del Vallo: il taboulé è finto solo perché ho utilizzato il cous cous invece del canonico bulghur, fatto rinvenire con solo utilizzo di Polpapiù, poi condito con peperoni crudi, una dadolata di melanzane e zucchine scottate in padella, olive taggiasche, zenzero a julienne, polpa di lime a vivo e gamberi rossi marinati in lime e zenzero e poi scottati (lasciandone due a crudo per guarnizione).

Eccovi il piatto così come l’ho presentato quella sera, e che mi è valso il secondo posto del contest fra foodblogger.

Piatto serata blog

Ma, a casa, rifacendolo, si sa, si cambia sempre qualcosa, e così i gamberi rossi (che non ho trovato) si sono trasformati in gamberoni, mentre le verdure sono state cotte tutte insieme, in modo che i sapori si amalgamassero fra di loro. Per il resto sono stata fedele alla ricetta presentata quella sera.

Io mi sono innamorata di questo piatto, fresco ed estivo come piace a me.

Taboulè finale blog

Taboulè blog

Live from Calabria – Come combattere il caldo, corso pratico: cous cous freddo vegetariano

Ed eccomi qui, come promesso live from Calabria (inoltrata, ché qui non si scherza e si scorge in lontananza –e manco troppa- la Sicilia) e, come immaginavo, le temperature sono a dir poco torride (a differenza di Torino, in cui mi dicono il tempo sia tornato quasi autunnale).

Per questo, si cucina poco e si mangiano tante cose fresche… e si beve tanta acqua, si mangia tanta frutta e si evita di uscire nelle ore più calde, proprio come consiglia ogni telegiornale “che si rispetti” ogni qualvolta arrivi l’estate che, se non lo sapevate, arriva ben una volta l’anno.

Non volevo sconvolgervi con notizie tanto inaspettate, quindi mi faccio perdonare con una ricetta veloce, sfiziosa e fresca, perfetta per una cena estiva in terrazza (cosa che qui non manca), ma anche per il baracchino da portare a lavoro in attesa delle ferie, un cous cous freddo vegetariano, arricchito da frutta secca e formaggio, così da avere in poco tempo un pasto completo, pur utilizzando i fornelli per non più di 5 minuti.

 

Cous cous blog

 


Cous cous primo piano blog

Un’idea per l’estate – Insalata di ceci, pesto genovese, pomodorini e mandorle

Mica vi sarete abituati ad una perenne carrellata di dolci, su questo blog?

Meglio di no, perché non vorrei proprio cominciare a deludere le vostre aspettative!

E poi, con il caldo ormai arrivato o in arrivo, cosa c’è di meglio di una bella, fresca e colorata insalata a base di legumi, che può essere un gustoso piatto unico, perfetto anche da mettere nel baracchino per l’ufficio?

Io dico che è un piatto semplicemente perfetto, che unisce legumi, ortaggi ormai di stagione, frutta secca  e semi, uniti dal profumo inconfondibile del pesto genovese. E, se lessate i ceci in precedenza, si prepara davvero in un attimo.. provare per credere.

Insalata di ceci, pesto e pomodorini blog

“Cosa resterà di questi anni ’80?” – Cocktail di gamberetti per il #GFFD

Anni come giorni son volati via, brevi fotogrammi, un treno in galleria, è un effetto serra che scioglie la felicità… Delle nostre voglie, dei nostri jeans, cosa resterà? […] Cosa resterà di questi anni ’80?

Tutti insieme, su con le mani!

No, non sono impazzita (so che avete dei dubbi, ma fidatevi), è solo il mio modo musicale “da venerdì” di dirvi che la ricetta che vi presento oggi rappresenta un tuffo nel passato, nei gloriosi anni ’80. Su, ammettiamolo che gli antipasti ricchi di maionese, così come i primi piatti con panne e affini (pennette panna e vodka su tutti), fanno un po’ menù anni ’80, con quella simil-eleganza in realtà un po’ cafona, fatta di salsa rosa industriale e gamberetti surgelati.

Ma, devo ammetterlo, il cocktail di gamberi a me  piace, è un po’ quel guilty pleasure che non ammetti apertamente, ma che ami di nascosto, in sordina. Se poi hai spesso a che fare con un drogato di maionese (ogni riferimento è puramente casuale), alla fine ci prendi persino gusto a concedertelo ogni tanto (con la scusa di farlo felice).

E così, ecco qui la mia proposta anni ’80 di cocktail di gamberetti in salsa rosa, fatto però con tutti i crismi: maionese fatta in casa (anche se in 30 secondi), un buon ketchup (o salsa rubra), un paio di cucchiaini di brandy e dei bei gamberetti (di allevamento, non mi dimentico certo degli insegnamenti di  ConsuMare giusto) sgusciati e sbollentati.

Aggiungiamo al quadretto un gambo di sedano e un vermouth con fetta di arancia, e l’aperitivo del venerdì è assicurato!

Cocktail di gamberetti blog

Cocktail di gamberetti finale blog

Con questa ricetta partecipo al Gluten Free (fri)Day

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Chiuso per ferie – Qualche idea fresca per l’estate

 

Finalmente sono arrivate le tanto agognate vacanze, e domani sarò davanti al mare blu che vedete in questa fotografia (scattata qualche anno fa)!

Oggi non vi lascio alcuna ricetta e non programmerò nessun post durante la mia assenza: la vacanza per me è distacco dal quotidiano, dagli impegni, e anche dal  blog.

Ci risentiremo quindi al mio ritorno! Ma, per non lasciarvi a bocca asciutta, eccovi una carrellata di ricette fresche, dolci e salate, per ingannare l’attesa.

A presto, e buone vacanze a tutti!!

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